di
Gennaro Scala
Il tecnico bosniaco dell’Atromitos, Dusan Kerkez, accusa l’allenatore dell’Iraklis Salonicco di aver rifiutato la stretta di mano a fine partita. E rincara: urla continue all’arbitro e sigaretta in panchina
«Sono andato a stringergli la mano, ma lui non me l’ha data come se fossi uno zingaro». La frase è stata pronunciata da Dusan Kerkez, allenatore bosniaco dell’Atromitos, che ha puntato l’indice contro Walter Mazzarri. Il tecnico italiano dell’Iraklis Salonicco è finito nel mirino del collega dopo il pareggio per 1-1 tra le due squadre nel campionato greco.
Al termine della partita, Kerkez ha raccontato in conferenza stampa la sua versione dell’episodio. L’allenatore si sarebbe avvicinato a Mazzarri per il consueto saluto di fine gara, senza però ricevere la stretta di mano. Un gesto che il tecnico dell’Atromitos ha considerato offensivo e umiliante, fino a ricorrere a un paragone particolarmente duro.
Kerkez ha poi accusato Mazzarri di avere trascorso i novanta minuti protestando continuamente con l’arbitro e fumando in panchina (una sigaretta elettronica). Un comportamento, secondo il tecnico dell’Atromitos, poco compatibile con il ruolo di allenatore, soprattutto come esempio per i giocatori più giovani.
Per Kerkez, il comportamento di Mazzarri sarebbe stato privo di rispetto e di valore umano. Finora, il tecnico toscano non ha replicato.
La polemica greca riporta alla memoria altri episodi che hanno visto Mazzarri al centro di tensioni nel post-partita. Il più noto è quello legato a Gian Piero Gasperini, con una rivalità che dura da oltre quindici anni e che in più occasioni ha portato il tecnico toscano a non stringere la mano al collega.
Ancora recente è l’episodio della finale di Supercoppa Italiana del gennaio 2024 giocata a Riad. Dopo il gol dell’1-0 dell’Inter, segnato da Lautaro Martínez al 91’, Mazzarri, allora allenatore del Napoli subentrato a Garcia, lasciò l’area tecnica prima del triplice fischio e si avviò verso gli spogliatoi, senza partecipare alla cerimonia di premiazione e senza salutare nessuno.
Più curioso il precedente con Luciano Spalletti, nell’aprile 2018, al termine di Torino-Inter. La stretta di mano tra i due allenatori fu così rapida e fredda da spingere Spalletti a fermare la presa di Mazzarri e a invitarlo, con ironia, a stringere la mano «sul serio».
14 settembre 2026
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