Croazia, stretta su sicurezza nelle scuole e auto illegali
    Il ministro dell’Interno, Davor Božinović. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

    In Croazia si prepara un giro di vite contro i raduni illegali di automobili modificate. Il ministro dell’Interno Davor Božinović ha confermato oggi, lunedì 14 settembre, che è stato avviato l’iter per modificare la legge sulla sicurezza stradale, con l’obiettivo di definire in maniera più precisa questo tipo di manifestazioni e aumentare le sanzioni previste.

    L’intervento arriva dopo una serie di raduni che hanno creato situazioni di pericolo sulle strade. Lo scorso fine settimana i cosiddetti car meet hanno paralizzato Fiume e il circondario, nonché l’isola di veglia (Krk), e la polizia ha denunciato più di 360 persone, mentre 43 automobili sono state dichiarate tecnicamente non idonee alla circolazione e rimosse dalla strada.

    Secondo la proposta avanzata dalla polizia, le multe per la partecipazione a questi incontri potrebbero salire a una cifra compresa tra 1.320 e 2.650 euro.

    “Il punto che mi interessa è capire se, dopo aver presentato un numero così elevato di denunce, queste persone vengano effettivamente perseguite subito, se paghino immediatamente le multe e se, come sistema, siamo riusciti a mandare un messaggio chiaro: questo comportamento non è accettabile”, ha dichiarato Božinović durante l’inaugurazione di una nuova struttura dell’asilo comunale di Dugo Selo.

    Il ministro ha sottolineato che la normativa croata sulla sicurezza stradale è già molto rigida, ma ha insistito sulla necessità di garantire una risposta rapida delle autorità, evitando che i procedimenti si protraggano fino alla prescrizione.

    L’accoltellamento a scuola

    Božinović ha affrontato anche il tema della sicurezza negli istituti scolastici, dopo il recente episodio avvenuto in una scuola di Zagabria, dove uno studente ha aggredito un compagno con un coltello, provocandogli gravi ferite.

    Il ministro ha ricordato che la polizia aveva già avanzato alcune raccomandazioni dopo il tragico omicidio di uno studente avvenuto in precedenza nella scuola di Prečko. Tra le proposte figurava anche la possibilità di effettuare controlli sugli zaini degli studenti.

    “Anche in questo caso la polizia, dopo quel tragico omicidio di uno studente nella scuola di Prečko, aveva formulato alcune raccomandazioni che comprendono alcune delle richieste avanzate dai manifestanti, come quella relativa al controllo degli zaini”, ha spiegato Božinović.

    Davanti alla scuola zagabrese teatro dell’aggressione si è svolta una manifestazione organizzata dall’associazione “Roditelji za djecu”, che chiede maggiori garanzie di sicurezza per gli studenti.

    Secondo il ministro, il problema riguarda anche il tipo di contenuti ai quali sono esposti quotidianamente i giovani. “Dobbiamo capire che oggi i giovani sono esposti a contenuti che trasmettono il messaggio che siano accettabili cose che un tempo non lo erano”, ha affermato.

    Per Božinović, le istituzioni devono quindi essere in grado di reagire più rapidamente e con maggiore precisione. “Dobbiamo comprendere che le decisioni che prendiamo e comunichiamo devono essere molto più rapide e precise, perché oggi alle politiche pubbliche partecipano molte più persone rispetto al passato”, ha detto.

    Anche il premier Andrej Plenković ha condannato l’aggressione avvenuta venerdì scorso in una scuola media superiore di Zagabria, dove uno studente ha ferito gravemente con un oggetto appuntito un altro alunno. Il premier ha riferito che le condizioni del ragazzo ferito e della dipendente della scuola aggredita sono stabili.

    Le indagini della polizia sono ancora in corso, mentre il ministero della Scienza e dell’Istruzione ha inviato nell’istituto una squadra di crisi per fornire sostegno agli studenti, agli insegnanti e all’intera comunità scolastica.

    Procedimento disciplinare per il caso di femminicidio a Slatina

    Il ministro ha infine fornito aggiornamenti sul procedimento relativo alle presunte omissioni nell’intervento della polizia nel caso di femminicidio avvenuto a Slatina, dove la vittima aveva precedentemente denunciato episodi di violenza domestica.

    Božinović ha confermato che il procedimento disciplinare sarà condotto dalla Questura di Virovitica e della Podravina. Il direttore generale della polizia Nikola Milina aveva precedentemente annunciato l’avvio di un procedimento nei confronti di cinque agenti e di un responsabile.

    “Il direttore generale della polizia è intervenuto pubblicamente e un gruppo di esperti ha formulato alcune conclusioni. Queste conclusioni sono state ora trasmesse sotto forma di disposizioni alla Questura di Virovitica e della Podravina, dove si svolgeranno i procedimenti”, ha spiegato il ministro.

    L’indagine sul caso è stata condotta anche dalla Procura dello Stato, che informerà l’opinione pubblica quando saranno create le condizioni per farlo.

    Ancora nessun sopralluogo sull’incendio di Brazza (Brač)

    Božinović ha risposto anche a una domanda sull’incendio che negli ultimi giorni ha interessato per quasi 40 chilometri il territorio dell’isola di Brazza (Brač). Il ministro ha precisato che le fiamme non sono ancora state completamente domate e che, di conseguenza, non si sono ancora create le condizioni necessarie per effettuare il sopralluogo e stabilire le cause dell’incendio.

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