Desio (Monza Brianza) – Dopo quasi trent’anni trascorsi alla guida della ginnastica ritmica italiana, Emanuela Maccarani si appresta a iniziare una nuova esperienza professionale in Russia.
L’ex direttrice tecnica delle ‘Farfalle’ è stata infatti scelta per assumere la guida della nazionale russa, tornata recentemente a essere ammessa alle competizioni internazionali dal Cio. Si tratta di un cambio di prospettiva significativo per Maccarani, che per anni ha vissuto proprio la Russia come una delle principali avversarie dell’Italia.
La sua storia con la Nazionale azzurra era iniziata nel 1996 e si era conclusa nel 2025, dopo un lungo percorso caratterizzato da importanti risultati e dalla crescita del movimento italiano. La separazione era arrivata in un contesto delicato, segnato dalle accuse di presunti abusi nei confronti delle atlete, vicenda per cui Maccarani è stata rinviata a giudizio e si trova ora sotto processo per maltrattamenti al tribunale di Monza, competente per territorio dal momento che l’allenatrice era responsabile dell’Accademia internazionale di Desio in Brianza, da dove sono partite le accuse da parte delle atlete.

Emanuela Maccarani in tribunale a Monza
In seguito alla bufera che si era sollevata per quelle accuse, in attesa che la giustizia ordinaria faccia il suo corso, lo scorso anno la Federginnastica aveva deciso di licenziare Maccaranni. “Sento nostalgia per l’atmosfera olimpica, ma mi hanno chiamato in tantissimi”, aveva dichiarato Maccarani in occasione della prima udienza del processo, il 10 febbraio scorso.
A rendere ufficiale il nuovo incarico è stata la Federazione Russa in una nota. La notizia ha trovato poi ulteriore conferma attraverso i social del marito di Maccarani, che ha confermato l’accordo con la Russia.
