Dalla Magna Grecia al Senegal attraverso l’agricoltura. Questo il filo che lega la Condotta Slow Food Magna Grecia al progetto Soukaliku, una realtà produttiva nata a Yaridakhar, in Senegal, che oggi sta portando avanti un percorso di crescita nel settore agricolo e zootecnico.
«Slow Food Magna Grecia ha scelto di aderire e sostenere questo progetto fin dall’inizio – dichiara il direttivo – contribuendo a far conoscere una realtà che ha già mosso passi concreti e che punta a trasformare un’attività agricola in uno strumento di sviluppo per la comunità locale».
A raccontare il progetto è Ndemba Djeng, responsabile di Soukaliku. «A Yaridakhar c’è una nuova realtà che sta crescendo. Con i primi fondi abbiamo realizzato un pozzo funzionante, fondamentale per l’approvvigionamento idrico, e sono stati costruiti quattro recinti per l’allevamento ovino. Sono inoltre operativi un magazzino per lo stoccaggio e un alloggio per il guardiano. I lavori più recenti riguardano il muro di cinta, il cui completamento è stato avviato nel settembre scorso».
Il progetto nasce in seno a un programma europeo nell’ambito del PAISD III attraverso l’ADEPME, l’Agenzia senegalese per lo sviluppo e l’inquadramento delle piccole e medie imprese.
«La prospettiva è più ampia della sola attività produttiva – aggiunge Dieng – l’obiettivo è contribuire alla resilienza dei sistemi economici locali, coinvolgendo giovani e donne. Mentre sul fronte ambientale i nostri sforzi sono mirati alla prevenzione dell’inquinamento, all’efficienza energetica e all’adattamento ai cambiamenti climatici».
È in questo quadro che si inserisce l’adesione della Condotta Slow Food Magna Grecia. Il sostegno parte dalla consapevolezza che oggi parlare di agricoltura significa parlare anche e soprattutto di comunità. Non il trasferimento di un modello economico dall’Italia al Senegal, ma il sostegno di un’iniziativa che nasce sul posto, ponendovi le basi per l’autonomia e lo sviluppo territoriale.
Una raccolta fondi per accompagnare il prossimo passo. «La raccolta fondi alla quale aderisce Slow Food Magna Grecia – comunicano i soci – vuole essere un’occasione per sostenere il prossimo passo del progetto, accompagnandolo nel completamento delle opere e nella crescita dell’attività».
«Vogliamo costruire, attorno all’allevamento e all’agricoltura – conclude Djeng – un’economia sana che si traduca in una possibilità di crescita ed emancipazione del territorio. E oggi, grazie anche a Slow Food Magna Grecia, questa storia va oltre la nostra comunità arrivando fino a voi».
Per sostenere Soukaliku e contribuire alla prosecuzione del progetto:
