In cerca di riscatto

    Terminata la pausa estiva di questo campionato, il team Trackhouse ha dovuto affrontare alcune difficoltà: una su tutte l’assenza di Ai Ogura nei GP di Aragon e San Marino, con il pilota giapponese che ha seguito un programma di riabilitazione dopo l’incidente occorso in motocross che gli ha causato la frattura del pollice sinistro. Tuttavia, qualora il #79 dovesse superare con successo la visita medica in programma giovedì, il nipponico potrà tornare regolarmente in pista per il Gran Premio d’Austria.

    L’attesa per il ‘fit’

    Desideroso di poter fare il suo ritorno, Ogura è pronto ad affrontare la sfida di Spielberg, che ritiene oltretutto uno dei suoi circuiti preferiti: “Sto bene – ha commentato – credo che la situazione della mano sia migliore di quanto mi aspettassi una settimana fa. Di sicuro sono entusiasta di tornare. Voglio solo iniziare il fine settimana, vedere cosa riusciamo a fare e a che punto siamo. Niente di particolare. Voglio solo vivere un weekend normale. In passato, soprattutto quando correvo in Moto2, il tracciato si adattava bene al mio stile di guida. Riuscivo a girare con facilità e a ottenere buoni tempi. L’anno scorso, però, le cose sono state un po’ più complicate e ho faticato parecchio. Spero di andare meglio questa volta, ma la situazione attuale è questa. Vedremo. Raul sta andando bene – ha concluso facendo riferimento al compagno di squadra – è in ottima forma. Ha sicuramente il potenziale per lottare per le posizioni di vertice, ma forse per me la situazione è diversa. Ho saltato due gare e ho bisogno di tempo per ritrovare piena fiducia in sella. Tornare in gara subito dopo un infortunio e salire sul podio non è facile: quindi mi aspetto una buona gara da Raul, ma onestamente non altrettanto da me stesso”.

    Quando il feeling non c’è

    Vincitore a Silverstone prima dello stop estivo, le ultime due prove non hanno regalato grandi soddisfazioni a Raul Fernandez, che affronterà peraltro un circuito non particolarmente apprezzato: “Di sicuro non è la mia pista preferita – ha ammesso senza giri di parole – ad Aragon ho detto di non essere stato particolarmente competitivo; in Austria, invece, conservo almeno dei bei ricordi dell’anno scorso, dato che credo sia stata la prima volta in cui sono andato forte qui, ma non so davvero cosa aspettarmi. Non ho un obiettivo preciso: vorrei affrontare il weekend sessione dopo sessione. Non è un tracciato semplice; è difficile capire dove si possa guadagnare tempo, quindi è complicato fare previsioni. Devo restare molto concentrato per adattare il mio stile a questo tipo di tracciato, dato che in passato non sono stato competitivo. Se voglio esserlo, devo lavorare di più”.

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