di
Matteo Castagnoli
Il fatto mercoledì pomeriggio in piazzale Bande Nere. La vittima ha inseguito i suoi aggressori riuscendo anche a filmarli e fotografarli, poi ha chiamato la polizia
È stato aggredito mentre aspettava l’autobus. Prime le offese, forse in arabo, poi gli spintoni fino a farlo cadere a terra secondo quanto raccontato dalla vittima, un rabbino sessantenne della comunità milanese. A ferirlo, tre sconosciuti che l’hanno accerchiato in mezzo alla strada.
Il tutto è successo intorno alle 17.30 di mercoledì 16 settembre in piazzale Bande Nere, zona ovest di Milano, vicino al quartiere ebraico. La vittima ha inseguito i suoi aggressori riuscendo anche a filmarli e fotografarli. Poi ha chiamato la polizia. Che ha inviato sul luogo dell’aggressione alcune volanti.
Gli agenti sono riusciti a rintracciare il gruppetto poco distante. I tre sono stati accompagnati negli uffici della polizia per l’identificazione e ora la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Intanto la vittima, che non sarebbe stata portata in ospedale, ha formalizzato la denuncia.
Sull’episodio è intervenuto anche Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. «Una cosa così violenta non è mai successa. Lo
hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato
e gli hanno sputato addosso», è la ricostruzione di Meghnagi.
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16 settembre 2026
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