La guerra in Ucraina torna ad alzare pericolosamente la tensione tra la Russia e i Paesi della Nato. Nel giro di poche ore si sono verificati due episodi che coinvolgono direttamente mezzi militari dell’Alleanza Atlantica: una fregata russa avrebbe sfiorato con due razzi di segnalazione un elicottero danese, mentre in Lituania caccia italiani impegnati nella missione Nato hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo del Paese dalla Bielorussia.
Il primo episodio è avvenuto in acque internazionali al largo delle coste della Danimarca. Secondo quanto comunicato dalle forze armate danesi, un elicottero militare stava effettuando una normale missione per fotografare una nave russa quando dalla fregata sarebbero stati lanciati due bengala nella sua direzione, passati a poca distanza dal velivolo.
Copenaghen ha annunciato una reazione diplomatica. Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha infatti anticipato la convocazione dell’ambasciatore russo per chiedere chiarimenti sull’accaduto.
Un altro episodio si è verificato nella notte nei cieli della Lituania. Secondo quanto riferito dalle forze armate lituane, un drone proveniente dalla Bielorussia è entrato nello spazio aereo nazionale ed è stato intercettato e abbattuto da caccia italiani impegnati nelle attività Nato.
Intanto sul fronte ucraino proseguono gli attacchi. Mosca ha annunciato di aver colpito nell’ovest dell’Ucraina infrastrutture ferroviarie che, secondo il ministero della Difesa russo, sarebbero utilizzate per trasportare materiale militare proveniente dai Paesi europei. Attacchi avrebbero interessato anche strutture logistiche nella regione di Odessa.
La Russia sostiene inoltre di aver intercettato 222 droni ucraini durante la notte tra territorio russo, Crimea e Mar Nero. Sul fronte opposto, le autorità ucraine riferiscono di nuovi raid russi nella regione di Zaporizhzhia, con almeno due morti e un ferito. Una persona è rimasta gravemente ferita anche a Kiev.
Una nuova giornata di guerra, dunque, segnata non soltanto dai combattimenti in Ucraina, ma da incidenti che coinvolgono sempre più direttamente mezzi e territori dei Paesi Nato.
