di
Pierfrancesco Catucci
Dopo aver perso il primo set, la Nazionale si affida a Romanò, Lavia e Bottolo: finisce 3-1
Ci vuole un set per carburare, ma poi l’Italia gioca la miglior partita finora in questo Europeo e batte 3-1 (23-25, 25-16, 25-20, 25-20) anche la Repubblica Ceca e mantiene la testa del girone, unica squadra ancora imbattuta dopo la sconfitta della Slovenia, avversaria di giovedì sera, che ieri ha perso a sorpresa contro la Grecia. È un’Italia che fatica a entrare in partita, è troppo fallosa nel primo set, in cui non riesce a trovare ritmo in ogni fondamentale, ma che poi trova continuità al servizio e grande qualità in attacco.
Può essere soddisfatto Fefè De Giorgi: Lavia, Bottolo e Romanò giocano una partita di altissimo livello e la corsa al primo posto del girone — che vale l’abbinamento alla quarta del gruppo C agli ottavi di finale di Torino — è ormai molto vicino.
De Giorgi riparte con la formazione che aveva battuto la Slovacchia con Giannelli al palleggio, Romanò opposto, Bottolo e Lavia schiacciatori, Mati e Sanguinetti centrali e Balaso libero. Comincia meglio la Repubblica Ceca, trascinata dall’opposto Indra. L’Italia fa fatica a trovare la quadra del gioco: il muro non funziona come dovrebbe, il servizio è falloso e i cechi sbagliano poco. Allungano, si fanno riprendere due volte dagli azzurri che, però, non riescono a capitalizzare la doppia rimonta e si fanno staccare ancora. E rimontano ancora nel finale con ottimi colpi di Romanò, ma è troppo tardi, la Repubblica Ceca vince il primo set.
La reazione è immediata: gli azzurri tornano in campo con un’espressione diversa nel secondo parziale. E in campo si vede. Il ritmo è un altro, la qualità in ogni fondamentale pure. Tutto ciò che nel primo set non funzionava, ora funziona e i cechi non riescono a opporre resistenza a questo strapotere tecnico. L’italia vola e pareggia il punteggio. È una squadra convinta dei propri mezzi ora quella azzurra. Continua a spingere anche nel terzo, ma è partita vera. La Repubblica Ceca c’è, con la diagonale palleggiatore-opposto di riserva per lunghi tratti, gioca punto a punto ma è sempre costretta a inseguire. Romanò, Lavia e Bottolo sono implacabili, il servizio torna a funzionare come nei giorni migliori e l’Italia si prende anche il terzo parziale. E, messa la partita sui binari giusti, si invola verso il quarto successo su quattro in questo Europeo.
15 settembre 2026
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