Otto nazioni e altrettante realtà
    urbane divise da un confine, ma accomunate da esigenze e
    prospettive comuni su welfare culturale, salute e cooperazione.

       
    Sono stati questi i temi al centro del 4/o Meeting delle città
    transfrontaliere d’Europa, organizzato oggi a Gorizia
    dall’Associazione Mitteleuropa e dal Gect Go.

       
    Insieme a Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia) hanno
    partecipato le città di Cieszyn (Polonia) e Českì Těšín
    (Repubblica Ceca), Valga (Estonia) e Valka (Lettonia), oltre a
    Nova Gradiška (Croazia), Bad Radkersburg (Austria) e Gornja
    Radgona (Slovenia).

       
    “Le città di confine condividono la stessa visione del
    welfare culturale, del benessere e della qualità della vita dei
    cittadini”, ha detto il presidente di Mitteleuropa, Paolo
    Petiziol. “Le nostre città – ha aggiunto – sono pronte a
    presentarsi a Bruxelles unite, con progetti condivisi e una
    programmazione a lungo termine da portare al tavolo europeo”.

       
    Al centro dei lavori, il welfare culturale, modello che
    utilizza le arti, la cultura e il patrimonio come strumenti di
    prevenzione, inclusione e promozione del benessere psicologico e
    sociale. Ezio Benedetti, coordinatore dei progetti Ue di Gect
    Go, ha illustrato anche le esperienze di prescrizione sociale
    già diffuse in diversi Paesi europei.

       
    La seconda parte dell’incontro ha affrontato il rapporto tra
    alimentazione, benessere e cittadinanza. Sara Basso, docente
    dell’Università di Trieste, ha presentato l’Atlante del cibo
    transfrontaliero, un progetto che mappa i sistemi alimentari
    dell’area italo-slovena e le reti tra produzione, distribuzione
    e consumo.

       

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA

    Share.
    Leave A Reply