Alle porte di Torino, nel comune di Moncalieri, sorge un edificio di culto cristiano ortodosso unico nel suo genere in Italia: la Chiesa Maramures. L’architettura riprende fedelmente lo stile originario della regione storica autonoma situata lungo il corso superiore del Tibisco, in Romania.
Oltre ai siti dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco nella zona d’origine, nel resto del mondo esistono soltanto altri 5 esemplari analoghi, dislocati in Venezuela, Francia, Svezia, Cipro e Svizzera. La struttura piemontese è stata voluta dalla numerosa comunità romena e realizzata nel 2014 grazie all’iniziativa di padre Marius Floricu, che richiese un prestito bancario per tirare su l’edificio, per poi essere inaugurata nel 2016 e intitolata ai quaranta martiri di Sebaste, i soldati romani martirizzati nel 320 d.C. a causa della loro fede cristiana per volontà dell’imperatore Licinio.
L’edificio è stato interamente costruito in Romania e successivamente trasportato e ricostruito pezzo per pezzo nei pressi della rotonda Maroncelli, a poche decine di metri dal confine con il capoluogo sabaudo. La tecnica costruttiva rispecchia fedelmente la tradizione delle chiese Maramures, edificate completamente in legno e a incastro, prive di chiodi e progettate per essere facilmente smontabili.
Secondo la tradizione romena, tale conformazione risalirebbe a un antico divieto ungherese di costruire chiese in pietra, sebbene storicamente potesse rispondere anche all’esigenza delle comunità cristiane perseguitate di disporre di luoghi di preghiera trasferibili in breve tempo. Varcando il cancello d’ingresso si può apprezzare la complessità della realizzazione: le arcate e le catene sono scolpite da un pezzo unico di legno, e l’imponente portale d’ingresso ricco di intarsi fa da contraltare a un interno caratterizzato da una spiccata semplicità e austerità.
