La Formula 1 ha pubblicato la prima versione del calendario 2027. La novità principale è l’aumento degli eventi Sprint, da 6 a 10, incluse le tappe di Monte Carlo e Monza, oltre ai weekend di apertura e chiusura della stagione. Il Circus, inoltre, riabbraccia Istanbul e Portimao, che prendono il posto di Barcellona e Zandvoort. Il calendario, infine, comprende le quattro classiche tappe in Medio Oriente, in attesa di vedere come evolverà la guerra per mettere in atto eventualmente il piano alternativo.

    Il calendario 2027

    Il Bahrain sarà ancora una volta il punto di incontro dei team per i test prestagionali, in programma dal 24 al 27 febbraio. Sempre a Sakhir andrà in scena la prima gara, a cui seguirà la tappa in Arabia Saudita la settimana successiva. Il mese di aprile sarà all’insegna della tripletta in Australia, Giappone e Cina, raggruppate in un’unica trasferta in Oceania ed Estremo Oriente per agevolare la logistica. A giugno ci sarà invece la prima grande novità rispetto al calendario attuale, con il ritorno della Formula 1 a Portimao il 20 giugno. L’appuntamento portoghese prende il posto di Barcellona, che inizia la sua rotazione con Spa, regolarmente in programma dal 23 al 25 luglio 2027.

    Alla gara di Budapest del 1° agosto seguirà una lunga pausa di oltre un mese, dopo la quale si tornerà a correre direttamente a Monza ai primi di settembre. Nel calendario, infatti, non figura più l’appuntamento di Zandvoort, il cui contratto con la Formula 1 è scaduto al termine dell’edizione 2026. Al suo posto si tornerà a gareggiare a Istanbul il 3 ottobre, in mezzo alla tripletta con Baku e Singapore. Il finale di stagione sarà la classica doppietta Qatar-Abu Dhabi, con l’appuntamento negli Emirati Arabi in programma il 12 dicembre.

    Photo by UMIT BEKTAS/POOL/AFP via Getty Images

    Aumentano le Sprint

    L’altra grande novità della prossima stagione sarà l’aumento degli eventi Sprint. Si parte subito con il weekend di apertura in Bahrain, mentre il pubblico europeo dovrà prepararsi alle sveglie all’alba anche in occasione dei Gran Premi di Australia e Giappone. Il Canada ospiterà la Sprint anche nel 2027, ma soprattutto il format alternativo si terrà anche a Monte Carlo, puntando evidentemente sulla doppia qualifica piuttosto che sull’aggiunta di una gara su una pista proibitiva per i sorpassi.

    Le altre Sprint europee saranno quelle di Silverstone e di Monza, come già annunciato nelle scorse settimane. Infine, gli ultimi tre weekend Sprint si terranno in Brasile, Qatar e ad Abu Dhabi, una prima assoluta per il circuito degli Emirati Arabi. Nel pubblicare il calendario, la Formula 1 ha voluto ribadire come il format alternativo goda di una maggiore popolarità tra il pubblico, riportando un aumento degli ascolti del 12% rispetto ai weekend tradizionali e un interesse tre volte superiore per la qualifica del venerdì rispetto al secondo turno di prove libere.

    La partenza a MonzaPhoto by Mark Thompson/Getty Images

    Il calendario 2027

    DateNazioneLocalità Test24-27 FebbraioBahrainSakhir2027 FIA Formula One World Championship12-14 MarzoBahrain (Sprint)Sakhir19-21 MarzoArabia SauditaJeddah2-4 AprileAustralia (Sprint)Melbourne9-11 AprileGiappone (Sprint)Suzuka16-18 AprileCinaShanghai30 Aprile – 2 MaggioUSAMiami21-23 MaggioCanada (Sprint)Montréal4-6 GiugnoMonaco (Sprint)Monaco18-20 GiugnoPortogalloPortimão2-4 LuglioGran Bretagna (Sprint)Silverstone9-11 LuglioAustriaSpielberg23-25 LuglioBelgioSpa-Francorchamps30 Luglio – 1 AgostoUngheriaBudapest3-5 SettembreItalia (Sprint)Monza10-12 SettembreSpagnaMadrid24-26 SettembreAzerbaijanBaku1-3 OttobreTurchiaIstanbul*8-10 OttobreSingaporeSingapore22-24 OttobreUSAAustin29-31 OttobreMessico  Città del Messico5-7 NovembreBrasile (Sprint)San Paolo18-20 NovembreUSALas Vegas3-5 DicembreQatar (Sprint)Lusail10-12 DicembreAbu Dhabi (Sprint)Yas Marina

    Pronto un piano alternativo

    Quello appena pubblicato rappresenta comunque solo una prima versione del calendario 2027. A inizio agosto Stefano Domenicali anticipava che la Formula 1 stesse già elaborando un piano alternativo, qualora il conflitto in Medio Oriente impedisse nuovamente di correre in Bahrain, Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi: “Il calendario che verrà presentato in autunno sarà un piano ordinario. Ovviamente, però, se la situazione in Medio Oriente non dovesse risolversi, avremmo delle opzioni. La scadenza per metterle in atto è la fine dell’anno, motivo per cui abbiamo ancora tanto tempo”. Il CEO della Formula 1, comunque, aveva assicurato: “Se la situazione in quella regione non fosse così ottimale per l’anno prossimo, avremmo diversi piani. Abbiamo più opzioni per far sì che si raggiunga in ogni caso l’obiettivo di 24 Gran Premi l’anno prossimo”.

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