Italia, Grecia, Cipro e Malta hanno concordato di lavorare insieme per chiedere a Bruxelles cambiamenti nel sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo.
I rappresentanti dei quattro paesi si sono riuniti a Limassol (Cipro) per definire una posizione comune sulla competitività del trasporto marittimo e la decarbonizzazione.
I paesi mediterranei ritengono che le attuali norme dell’EU ETS possano aumentare i costi per le aziende e colpire in particolare i porti del Mediterraneo, il transhipment, il cabotaggio, i collegamenti con le isole e il trasporto marittimo regionale.
L’Italia ha anche avvertito dell’impatto che potrebbe avere una possibile estensione del sistema a navi tra 400 e 5.000 GT, poiché potrebbe generare nuovi costi per alcuni dei segmenti più esposti.
Una posizione comune di fronte a Bruxelles
L’obiettivo dei quattro paesi è presentare una posizione congiunta nei prossimi dibattiti dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Marittima Internazionale (OMI).
I governi di Italia, Grecia, Cipro e Malta sostengono che le misure per ridurre le emissioni devono essere accompagnate da misure che consentano di mantenere la competitività del trasporto marittimo europeo e evitare che parte del traffico o degli investimenti si spostino fuori dall’Europa.
Durante la riunione, i rappresentanti hanno anche sottolineato l’importanza di cercare sostegni tra altri paesi marittimi che non appartengono all’UE e che hanno influenza nelle negoziazioni internazionali dell’OMI.
L’intenzione è creare un alleanza più ampia che consenta di difendere gli interessi del settore marittimo mediterraneo e ottenere cambiamenti nelle attuali politiche europee sulle emissioni.
