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    Invece di fare un viaggio in Sicilia hanno deciso di comprare direttamente casa, per 57mila euro. E’ successo a Camellia Philips, che racconta la sua esperienza a Business Insider, e suo marito. La coppia viveva a New York e non aveva mai visitato la Sicilia. Poi handeciso di acquistare un bilocale nel centro storico di Melilli (Siracusa) e quello che doveva essere un modo per rendere più semplici le vacanze si è trasformato, nel giro di pochi anni, in un trasferimento definitivo.


    APPROFONDIMENTI

    La difficoltà di viaggiare

    Philips per anni ha convissuto con l’emicrania cronica, che peggiorava con i viaggi in aereo: un volo intercontinentale poteva costringerla anche a trascorrere una settimana a letto. Per questo aveva progressivamente ridotto i viaggi, arrivando a smettere di volare sia per lavoro sia per piacere.

    La Sicilia, però, era sempre rimasta nella lista dei luoghi che avrebbe voluto visitare. In particolare Melilli, il paese legato alla famiglia del marito, i cui racconti avevano alimentato il desiderio di conoscere il borgo.La svolta

    Perché allora non comprare casa invece di programmare una vacanza? Con un’abitazione di proprietà avrebbero potuto soggiornare in Sicilia per periodi più lunghi, e anche l’emicrania sarebbe diventata meno impattante sui viaggi. «Avevamo pensato a una casa di campagna – racconta Philips – ma la gestione di un terreno avrebbe implicato ulteriori costi e responsabilità, così abbiamo deciso di orientarci verso il centro abitato. Una coppia siculo-britannica ci ha aiutato nella ricerca sul posto, individuando diverse proprietà».

    Alla fine la scelta è ricaduta su un bilocale nel centro storico di Melilli. La casa, costototale 57mila euro, era situata in una strada stretta e tranquilla e aveva una terrazza panoramica sul tetto. La casa sarebbe stata già abitabile, ma non arredata e non includeva la cucina. Il costo complessivo, compresi mobili ed elettrodomestici, è stato inferiore a 1.500 dollari. Un prezzo contenuto che però non eliminava i rischi. 

    I rischi

    Il prezzo contenuto non eliminava i rischi: il mercato immobiliare di un piccolo paese siciliano non è generalmente molto attivo. Quindi se la casa non fosse piaciuta, sarebbe stato difficile recuperare il denaro. Invece, è arrivata la folgorazione. «Le stanze erano luminose, i soffitti alti e le finestre rivolte a sud-est lasciavano entrare il sole per gran parte della mattina – racconta la coppia – Dopo due mesi sono tornati a Brooklyn, ma abbiamo capito che la città che chiamavamo casa non era più la nostra casa. Casa era la casa con i muri gialli in Sicilia». 

    Il trasferimento definitivo 

    È servito circa un anno per organizzare gli aspetti burocratici e professionali. Il marito aveva già la doppia cittadinanza, ma Philips invece ha dovuto affrontare la trafila per l’immigrazione. La donna ha dovuto inoltre lasciare il suo impiego e ha avviato un’attività di consulenza, il che le ha reso possibile lavorare part time. E oggi la casa gialla di Melilli è diventata la loro quotidianità. 


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