LA PRIMA GIORNATA
Reduce dal successo di New York, Alexander Zverev è volato ad Halle a dar il suo contributo per la nazionale tedesca a caccia del pass per le Finals di novembre. Ed è stato proprio il n.2 del mondo a dare ai suoi il primo punto del tie contro un Dodig capace di tenergli testa per buona parte del match e frenato nelle ultime fasi dall’insorgere di crampi.
Zverev porta subito in vantaggio la Germania ??
Un ostico Dodig mette alle strette Zverev, ma il tedesco chiude 6-4, 7-6
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— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) September 19, 2026
Non è stato facile per il tedesco piegarne le resistenze. Zverev ha fatto pesare il suo status al servizio con percentuali in linea con quelle registrate a New York (80% di prime in campo e 82 % di resa), condizione che lo ha messo al riparo dagli assalti del croato: esuberante, con picchi di gioco forse più alti rispetto a quelli espressi dal tedesco, ma alla lunga incapace di abbinarvi la costanza (oltre 15 i gratuiti a fine primo set) necessaria per insidiarlo veramente.
Alla lunga l’adrenalina e l’alto ritmo, anziché fiaccarlo hanno infuso al gioco di Dodig ancor più verve, e coraggio una volta cancellate le prime due palle break in apertura, col risultato di lanciarlo in un parziale giocato quasi del tutto in apnea e in trance agonistica. Freddo, Zverev ha continuato a mettere game in cascina (nessuna palla break concessa), mentre a destare Dodig dal sogno è stato un muscolo, il quadricipite forse, spentosi sul più bello a limitarne gli spostamenti. Gli applausi del pubblico di Halle e del suo rivale leniranno lo sconforto, da verificare resta invece l’affidabilità per gli impegni di domani.
