
Rispondendo in un altro thread ho come l’impressione che molti non abbiano capito perché e per cosa Trump sia stato condannato. Quindi riprendo un mio commento e provo a spiegarvelo meglio di quanto abbiano fatto i giornali seppure con un po’ di approssimazioni e semplificazioni così da renderlo comprensibile a tutti.
Per prima cosa, chi avesse voglia di leggersi tutti gli atti del processo, ivi comprese le deposizioni dei testimoni e le arringhe delle parti, i documenti sono pubblici e si possono consultare qui: [People v Donald J. Trump (Criminal) | NYCOURTS.GOV](https://ww2.nycourts.gov/people-v-donald-j-trump-criminal-37026)
In sintesi questa è la tesi che l’accusa intendeva dimostrare e che, secondo la giuria, ha dimostrato:
**Antefatto:**
Nel 2015 DJT, Micheal Cohen (MC) e David Pecker (DP), amministratore delegato di American Media Inc. (AMI) si sono accordati perché AMI, attraverso i suoi “giornalisti” ed i suoi contatti:
1. tenesse le orecchie aperte circa storie su Trump al fine di acquistarle e toglierle dal mercato (Catch & Kill)
2. pubblicasse articoli a favore di Trump e contro i suoi avversari
**Il primo “catch & kill”: Karen McDougal**
In base all’accordo, appena AMI venne a sapere da un portiere della Trump Organization della storia di un figlio illegittimo, AMI acquistò per $ 30’000,00 i diritti sulla storia (poi rivelatasi falsa). Il relativo contratto fu poi modificato come da istruzioni che Cohen inviò a mezzo e-mail.
Alcuni mesi dopo un avvocato (Keith Davidson) iniziò a cercare sul mercato dei media un acquirente per la storia di Karen McDougal la quale affermava di aver avuto una relazione clandestina con DJT durata circa un anno. Dopo aver giocato al rialzo, alla fine AMI acquistò i diritti perpetui della storia pagando $ 150’000,00, storia che il CEO dell’azienda ha definito sotto giuramento “Oro per il National Enquire”.
Tuttavia, il contratto fra AMI e McDougal non riguardava solo la cessione dei diritti sulla storia in quanto l’ammontare pattuito era completamente sproporzionato rispetto prezzo di mercato per queste storie (circa $ 10’000,00). Quindi il contratto venne steso in modo da prevedere non solo cessione dei diritti perpetui sulla storia ma anche la disponibilità della stessa a comparire su un certo numero di riviste (cosa che la McDougal apprezzava perché voleva rilanciare la propria fama).
Proprio dando seguito all’accordo, la storia venne seppellita a mai pubblicata ma Pecker si aspettava che AMI fosse rimborsata da DJT che, invece, la tirò per lunghe e da lì la necessità di MC di registrare la famosa conversazione con DJT (poi finita agl’atti del processo) per assicurare a DP e AMI che il “Boss” avrebbe pagato. Le parti (DJT, MC, DP, AMI, etc.) arrivarono anche a delineare come sarebbe stato effettuato il rimborso cioè attraverso la cessione dei diritti ad una società di comodo controllata da DJT. Tuttavia, DP e AMI preferirono rinunciare e portarsi a casa la perdita di $ 150’000,00 in larga parte compensata dalle ottime vendite delle riviste con la McDougal in copertina.
**Il secondo “catch & kill”: Stormy Daniels**
Quando saltò fuori la storia di Stormy Daniels, DP e AMI non avevavo nessuna intenzione di sborsare altre decine di migliaia di dollari, quindi girò il problema direttamente a Cohen il quale, dopo una trattativa con gli avvocati di Stormy Daniels e un confronto con Alan Weisselberg (AW), CFO della Trump Organization, arrivò alla soluzione di costituire una società di comodo, trasferire alla stessa $ 130’000,00 dal suo conto personale e pagare Stormy Daniels.
L’accordo, ovviamente, prevedeva che MC sarebbe poi stato rimborsato da DJT o da chi per esso.
**Il rimborso a Micheal Cohen**
Concluso l’accordo con Stormy Daniels e pagata la somma di $ 130’000,00 Cohen iniziò a fare pressione per ottenere il rimborso della stessa nonché del pagamento delle prestazioni rese da un’altra società che DJT si era rifiutato di pagare ed a cui Cohen dovette far fronte. L’accordo trovato con DJT e AW fu cristallizzato [nell’estratto conto della società di comodo](https://i.dailymail.co.uk/1s/2024/05/06/21/1715026438932_lc_galleryImage_Trump_Hush_money_trial_ev.JPG) trovato negli uffici della Trump Organization:
* Stormy Daniels: $ 130’000,00
* Red Finch: $ 50’000,00
* Totale: $ 180’000,00
Siccome MC avrebbe fatturato queste somme alla Trump Organization e, quindi ci avrebbe pagato circa il 50% di tasse, sulla sinistra del foglio Alan Weisselberg scrisse a mano che la somma di $ 180’000,00 andava moltiplicata per due per tenere conto delle imposte ed andava aggiunto il bonus annuale di $ 60’000,00 sempre per Cohen per un totale di $ 420’000,00.
**Gli illeciti societari e fiscali**
A questo punto MC emise alla Trump Organization 11 fatture indicando come causale un generico “Retainer Agreement” (prestazioni legali) ed ottenne come pagamento 11 assegni (9 dei quali firmati personalmente da DJT) tratti su conti personali di DJT o del DJT Revocable Trust.
L’accusa, a fronte dell’estratto conto di cui sopra e dell’inesistenza di qualunque prestazione legale di rilievo resa da MC alla Trump Organization nel corso del 2017, ha sostenuto che si trattasse di fatture false (phony invoices) in quanto emesse non per prestazioni effettivamente rese bensì per rimborsare Cohen dei pagamenti a favore di Stormy Daniels e di Red Finch.
La successiva registrazione in contabilità nei costi ha quindi determinato sia un reato assimilabile al falso in bilancio sia un reato fiscale perché avrebbero ridotto l’utile e, quindi, le imposte dovute.
**La concatenazione dei reati secondo la teoria dell’accusa**
Secondo l’accusa (e, a questo punto, anche secondo la giuria) il pagamento effettuato da Cohen a Stormy Daniels non serviva a nascondere la relazione alla moglie Melania quanto, invece, agli elettori. Questo è stato confermato direttamente da diversi testimoni, specialmente da Hope Hicks, addetta stampa di DJT, la quale ha testimoniato che, dopo lo scandalo degli Hollywood Access Tapes (vedi note), la storia di Stormy Daniels avrebbe affossato ogni speranza di vittoria per DJT.
Pertanto, la transazione fra Stormy Daniels, Micheal Cohen e la Trump Organization servì ad influenzare un’elezione attraverso mezzi illeciti consistenti in un finanziamento elettorale sopra soglia nascosto mediante la commissione di reati societari e fiscali.
Di per sé quei reati societari e fiscali sono considerati dalla legge dello stato di New York reati minori (misdemeanour); tuttavia, negli Stati Uniti un reato minore compiuto per nascondere un altro reato diventa un reato maggiore (felony).
Ecco, questo è in “sintesi” quanto è successo.
**Alcune note:**
1. Hollywood Access Tape: si tratta della registrazione vecchia di circa vent’anni in cui Trump dichiarava che non c’è nulla di male ad “afferrare le donne per la vagina”
2. i 34 capi d’accusa: premesso che il sistema legale americano è molto diverso dal nostro, i 34 capi d’accusa saltano fuori dalla somma del numero delle fatture emesse da Cohen (11), del numero delle registrazioni contabili (12, perché la prima fattura era relativa a due mesi) e del numero degli assegni (11)
3. Mentre Cohen aveva ammesso di aver compiuto i reati contestati a Trump all’interno di un più ampio patteggiamento che gli è costato il carcere e i domiciliari, AMI raggiunse con la procura di New York un accordo in base al quale non sarebbe stata perseguita se avesse pagato una multa e avesse testimoniato in un eventuale processo
4. La difesa: la difesa di DJT ha oggettivamente fatto un pessimo lavoro e questo emerge chiaramente sia nell’interrogatorio del loro unico “testimone” Robert Costello sia nell’arringa finale dell’accusa che ha letteralmente demolito tutte le tesi della difesa. Per chi conosce l’inglese e vuole farsi un’idea, consiglio vivamente la lettura delle trascrizioni che trovate nel primo link che ho messo.
https://old.reddit.com/r/italy/comments/1d4rp37/perché_e_per_cosa_è_stato_condannato_donald_j/
di LordNite