Comincia a prendere forma il quadro delle Final 8 di Coppa Davis, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre. In attesa dei verdetti degli altri confronti del secondo turno dei Qualifiers, Corea del Sud e Austria sono le prime due nazionali a conquistare sul campo la qualificazione, raggiungendo l’Italia campione in carica e già ammessa in qualità di Paese ospitante.

    Due successi con un significato molto diverso. Per la Corea si tratta di un risultato storico, il primo accesso ai quarti di finale della Davis; per l’Austria è invece una conferma, con la squadra di Jürgen Melzer capace di entrare tra le migliori otto per il secondo anno consecutivo.

    Corea del Sud-India 3-1: Kwon chiude una settimana storica

    La prima qualificata del weekend arriva da Seul. La Corea del Sud supera l’India 3-1 all’Olympic Tennis Center e raggiunge per la prima volta nella propria storia i quarti di finale della Coppa Davis.

    Le fondamenta del successo erano state poste già venerdì, in una prima giornata nella quale i coreani avevano dovuto rimontare in entrambi i singolari. Soonwoo Kwon, dopo aver perso il primo set contro Dhakshineswar Suresh, si era imposto 3-6 6-3 6-4; ancora più laboriosa la vittoria di Hyeon Chung, capace di ribaltare Sumit Nagal dopo oltre tre ore di battaglia, 2-6 6-4 7-5.

    Una giornata emotivamente impegnativa soprattutto per Kwon, che aveva ammesso di aver avvertito una tensione insolita: “All’inizio avevo quasi la vista annebbiata”. Solo con il passare dei game il coreano era riuscito a leggere meglio il servizio dell’avversario e a prendere il controllo dell’incontro. Chung aveva invece sintetizzato il terzo set contro Nagal come “una battaglia di forza mentale”, più che una questione di tattica.

    Il doppio non salva l’India

    Sabato l’India ha provato a restare aggrappata alla sfida. N Sriram Balaji e Suresh hanno battuto Jisung Nam e Uisung Park 6-3 3-6 6-3 nel doppio, accorciando sul 2-1 e rimandando tutto al primo singolare di ritorno.

    La speranza indiana è però durata poco. Contro Nagal, Kwon ha giocato una partita completamente diversa da quella del giorno precedente: aggressivo e in controllo fin dai primi game, ha lasciato appena tre giochi all’avversario imponendosi 6-1 6-2 in 68 minuti. Al quinto match point il ritorno dell’indiano è terminato fuori e Kwon si è lasciato cadere a terra, immediatamente sommerso dai compagni.

    Un’immagine che certifica il risultato più importante nella storia coreana in Davis. E il percorso rende il traguardo ancora più significativo: nel primo turno dei Qualifiers la Corea aveva già eliminato l’Argentina 3-2, prima di completare l’opera davanti al pubblico di Seul.

    Austria-Belgio 3-1: ancora Rodionov, Bologna per il secondo anno consecutivo

    Se per la Corea Bologna rappresenta una prima assoluta, l’Austria comincia invece a prendere gusto alle Final 8. La squadra capitanata da Jürgen Melzer ha battuto il Belgio 3-1 sulla terra del Wiener Athletiksport Club e si è qualificata per il secondo anno consecutivo tra le migliori otto nazionali del mondo.

    Dopo l’1-1 della prima giornata – vittoria di Jurij Rodionov su Gauthier Onclin 6-4 6-1 e risposta di Zizou Bergs contro Lukas Neumayer, 2-6 6-4 6-2 – il doppio ha indirizzato definitivamente la sfida. Lucas Miedler e Neil Oberleitner, quest’ultimo all’esordio in Davis, hanno sconfitto Sander Gillé e Joran Vliegen 7-6(5) 7-5. Un successo particolarmente pesante contro una coppia sulla carta più esperta: nel primo set gli austriaci hanno recuperato sia dallo 0-2 sia dal 2-4 nel tie-break, mentre nel secondo hanno trovato il break decisivo sul 5-5. Quasi quattromila spettatori hanno accompagnato l’Austria verso il 2-1.

    A quel punto è tornato in scena Rodionov.

    Rodionov porta il suo Paese a Bologna

    Numero 142 ATP contro il n.38 Bergs, il ventisettenne austriaco ha giocato uno dei match più importanti della propria carriera in nazionale. Il primo set si è deciso soltanto al tie-break, dopo occasioni da entrambe le parti; conquistato il parziale, Rodionov ha preso il controllo del secondo, chiudendo 7-6(6) 6-3 e lasciandosi cadere sulla terra di Vienna.

    Per riuscirci, ha spiegato, gli è servito “il mio miglior tennis e tutto il sostegno dei tifosi”. Poi, davanti alla definizione di Mr. Davis Cup, Rodionov ha preferito lasciare il titolo al capitano Melzer: continuando così, ha scherzato, potrebbe al massimo diventare “il principe”.

    Melzer, però, sembra pensarla diversamente. Il capitano austriaco ha sottolineato la personalità mostrata dall’esordiente Oberleitner nel doppio e ha indicato proprio Rodionov come il suo “Mister Davis Cup”, definendo meritato il successo che riporta l’Austria a Bologna.

    Per gli austriaci sarà la sesta presenza complessiva tra le ultime otto dopo 1989, 1990 – quando arrivarono fino alla semifinale –, 1995, 2012 e 2025. Dodici mesi fa il percorso si era interrotto proprio a Bologna contro l’Italia, vittoriosa 2-0 nei quarti. Questa volta l’avversaria verrà stabilita dal sorteggio di martedì.

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