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L’occasione è stata una mostra. E quando di mezzo c’è l’arte, non può mancare Sgarbi. La mostra a Ferrara è stata inaugurata il 17 settembre al Palazzo dei Diamanti e si chiama “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”.
Il progetto
Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte, con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, l’esposizione sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027, con 120 opere, allestite in un percorso a dir poco sinestetico, grazie al progetto multisensoriale “Dalla natura vissuta al paesaggio interiore”: suoni e odori, al servizio della fruizione dell’arte. Diversi gli intervenuti alla presentazione della mostra, tra cui anche Vittorio Sgarbi, accolto nel salone di Palazzo dei Diamanti da un lungo applauso, tutto molto commovente.
APPROFONDIMENTI

Secondo Sgarbi, «la presenza di opere dai musei ferraresi affianco a quelle del Museum Boijmans sono la prova della dimensione internazionale di Ferrara e della sua capacità di competere con uno dei musei più importanti di Europa».
Il critico ha espresso il suo compiacimento per «l’impresa di questa mostra. Si tratta di un’occasione significativa per restituire a Ferrara la funzione di luogo di conoscenza e di informazione rispetto all’arte moderna e contemporanea», ha raccontato Il Resto del Carlino.
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