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    I carabinieri di Pordenone hanno estradato dalla Polonia un cittadino ucraino di 64 anni che tre anni fa, assieme ad altri, aveva rubato oltre 80 metri quadri di rame dal cimitero di Cordenons. Per quel reato, era stato condannato in via definitiva a 3 anni di reclusione.
    Il furto risale alla notte tra il 25 e il 26 aprile 2013, quando la banda di cui l’uomo faceva parte si arrampicò sui tetti delle cappelle funerarie per sottrarre il prezioso metallo, causando danni per oltre 10mila euro. L’identità dell’uomo era stata accertata dalle analisi della Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Pordenone e confermata dagli esami del dna trovato sul posto. Dopo il furto, il 64enne aveva lasciato l’Italia.
    L’uomo è stato rintracciato a Hermanowice, un piccolo centro polacco a ridosso del confine ucraino, dalla Squadra catturandi dei carabinieri e fermato dalle autorità locali grazie a un mandato di arresto europeo. Giunto a Fiumicino in aereo da Cracovia, è stato portato nel carcere di Rieti.
    Nei giorni scorsi, i carabinieri della Stazione di Maniago hanno eseguito, su disposizione del Questore di Pordenone, Graziella Colasanto, un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto Michele Lastella a carico di un cittadino indiano di 29 anni. Lo straniero rintracciato dai militari nel Pordenonese, è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Nuova Delhi.

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