Sfida frizzante con traverse di Atta e Fagioli e palo di Olivera. Poi al 23′ il vantaggio degli ospiti, al 51′ il pari con la deviazione decisiva di Rafa Marin sul tiro di Jimenez. Nel finale due grandi parate di De Gea
Primo pareggio in campionato per il Napoli di Allegri e per la Fiorentina di Vanoli, che trova anche il primo punto casalingo dopo le due sconfitte rimediate sotto la gestione Grosso. Nella sfida dell’ora di pranzo vanno in vantaggio i partenopei con Gilmour, poi la pareggia Jimenez a inizio ripresa. Anche due traverse per i gigliati e un palo di Olivera nel conto del match. Per Allegri ora il distacco dalla vetta è di 6 punti, mentre la Viola va alla pausa di campionato tra gli applausi del pubblico che approva la cura Vanoli: in una settimana il successo di Venezia, quello in casa col Pisa in Coppa Italia e il pareggio col Napoli.
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Fiorentina e Napoli si affrontano in maniera speculare – leggi 4-2-3-1 – con linee di centrocampo imbottite di giocatori che possono alternarsi tra la fase difensiva e il fronte d’attacco. Funziona meglio il doppio play di Allegri Gilmour-Lobotka, più rodato rispetto alla cerniera di Vanoli, Fagioli-Ndour, anche se i ritmi lenti permettono alla Viola di affacciarsi per prima in zona gol. Tre le occasioni tra il 17’ e 23’: prima la traversa di Atta su un contrattacco quattro contro quattro, poi ci prova Fagioli e Milinkovic-Savic smanaccia sulla traversa. Passa un minuto e Rrahmani ferma Njie in area usando la testa: né Doveri né il Var intervengono. E allora risponde il Napoli, il solito Politano pesca la testa di Olivera che manda sul palo, poi da terra costringe De Gea alla parata in angolo. Lo stesso Politano pennella al limite dell’area per l’accorrente Gilmour che non sbaglia. Fin qui funziona la tattica di Allegri: ritmi bassi per addormentare la gara e poi rifilare il colpo del ko.
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Vanoli, invece, nella ripresa riparte senza Viery e con Valdepenas al suo posto. La Fiorentina pareggia subito: come in Coppa Italia col Pisa, è un tiro da fuori a sbloccare i gigliati, stavolta di Jimenez che beffa Milinkovic-Savic con la deviazione di Marin. Cambia anche Allegri, fuori le due punte Hojlund e Lang – cancellate da Dragusin e Ranieri – dentro Lucca e Neres. L’inerzia del match favorisce i padroni di casa con Njie che imbecca Valdepenas al limite: il tiro è angolato, Milinkovic-Savic salva in angolo. A portare un po’ di vivacità ci provano Gonçalves e Beto per Atta e Pellegrino, ma è il Napoli quello che va più vicino al raddoppio: bravo De Gea a deviare la conclusione ravvicinata di Neres e poi il colpo di testa del neoentrato Favasuli. Alla fine vince il caldo e recrimina (poco) di più Allegri.
la partita—
La Fiorentina arriva alla sfida col Napoli dopo due vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, entrambe con Vanoli in panchina, arrivato dopo l’esonero di Grosso: il 4-2 sul campo del Venezia, primo successo in Serie A dopo tre sconfitte, e il 3-0 contro il Pisa per la qualificazione agli ottavi di coppa Italia. I viola avevano iniziato il campionato perdendo contro Roma, Frosinone e Torino e con 11 gol subiti. Il Napoli invece ha raccolto due vittorie e due sconfitte: dopo il successo all’esordio contro il Genoa sono arrivati i ko con Como e Inter, prima dell’1-0 sul Bologna nell’ultimo turno. In mezzo anche la sconfitta per 1-0 contro l’Arsenal in Champions League. La squadra di Allegri, alle prese con diversi infortuni, cerca quindi continuità dopo aver tamponato la mini crisi di tre sconfitte consecutive.
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