L’ex presidente del Kosovo Hashim
    Thaci è stato condannato in primo grado alla pena di 25 anni per
    alcuni dei crimini di guerra contestati e assolto da crimini
    contro l’uanità, commessi durante la guerra kosovara del
    1998-2000, presso le Camere specializzate per il Kosovo (Ksc)
    all’Aja, dove ha subito il processo. Thaci “era a conoscenza”
    dei crimini commessi dai miliziani dell’Uck contro gli
    “oppositori” e albanesi “collaborazionisti”, e avrebbe anche
    partecipato in alcuni di essi, ha dichiarato il giudice Robert
    Smith III.


       
    Thaci, presente in aula, è apparso impassibile alla lettura
    della sentanza. Quanto agli altri 3 ex capi dell’Uck, Jakup
    Krasniqi è stato condannato anche lui a 25 anni, Kadri Veseli a
    18 anni, Rexhem Selimi a 13 anni. Gli imputati si vedranno
    scalare gli anni di detenzione già scontati, visto che si
    trovano in carcere all’Aja, dove si sono spontaneamente
    consegnati, dal 2020. L’accusa ha sostenuto che gli imputati
    svolgessero un ruolo comune e significativo in quanto membri
    chiave dello Stato maggiore dell’Uck e che avessero intenzione e
    consapevolezza dei crimini, un controllo effettivo sul terreno e
    un contributo significativo al piano criminale comune. Secondo
    l’accusa, l’obiettivo comune era stabilire il controllo
    sull’intero Kosovo attraverso arresti arbitrari, maltrattamenti,
    torture e omicidi e violenza contro coloro che erano considerati
    avversari. Durante il processo sono emersi anche dettagli sulle
    torture inflitte ai detenuti e sono stati elencati dal giudice
    Smith.


       

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA

    Share.
    Leave A Reply