Un sesto ed un settimo posto sono risultati che due anni fa Pecco Bagnaia avrebbe etichettato come deludenti, ma di questi tempi sono una vera e propria boccata d’ossigeno per il pilota della Ducati. Dopo non essere riuscito a conquistare neppure un punto nelle prime tre gare dopo la pausa estiva della MotoGP, il piemontese è riuscito a risalire la china in Austria ed è un peccato che lo abbia fatto proprio su una pista dove le Desmosedici GP hanno faticato più del previsto.

    E fa strano pensare che sia successo proprio al Red Bull Ring, dove le Rosse si erano imposte per ben tre nove volte nell’ultima decade, tre delle quali proprio con Bagnaia, che fatica a spiegarsi il motivo di questo calo. Secondo lui, infatti, non sono le moto della concorrenza ad aver fatto un grande passo avanti, ma sono state le Ducati ad aver perso ritmo rispetto alla KTM di Pedro Acosta, che ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP, e alle Aprilia, che hanno occupato le posizioni fino alla quarta.

    “Purtroppo è stata una gara anche abbastanza lenta. Il vincitore è stato fortissimo tutto il weekend, ma il tempo di gara è stato abbastanza lento e noi abbiamo perso molto del nostro potenziale su questa pista. È un peccato perché le gomme sono rimaste le stesse di sempre qua ed è un peccato non poter riuscire a sfruttare il buono che abbiamo sempre avuto”, ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti al Red Bull Ring, tra cui quelli di Motorsport.com.

    In questa stagione, effettivamente, la Ducati aveva già patito la carcassa da alte temperature della Michelin anche in Brasile e in Thailandia (dove però c’era una costruzione leggermente diversa) e questa gomma invece sembrava calzare alla perfezione alle Aprilia, ma il tre volte iridato non crede che sia quello il problema: “Abbiamo questa carcassa da sempre su questa pista, non è cambiata”, ha spiegato, tagliando corto quando gli è stato domandato se fosse realmente necessaria, viste le temperature decisamente più basse rispetto a quando il GP veniva disputato in agosto.

    Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

    Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

    Foto di: Qian Jun / MB Media / Getty Images

    Parlando della sua gara, ha raccontato di aver puntato soprattutto sulla costanza per ottenere il settimo posto, anche se ha dovuto fare i conti anche con qualche difficoltà legata ai freni, cosa di cui dopo la gara si è lamentato anche il suo compagno di box Marc Marquez.

    “Sono partito abbastanza bene, poi quando ho iniziato a superarmi in diversi, mi sono detto: alzo di mezzo secondo il ritmo e cerco di rimanere più costante più che posso. Penso che sia stata una strategia abbastanza buona, visto che tanto più di così non avevo e sono riuscito a rimanere più vicino agli altri piloti”. 

    “Purtroppo abbiamo avuto qualche piccolo problema con i freni, che non mi hanno aiutato molto oggi, non riuscivo a rallentare bene la moto. Ma questa è una pista di grado 6 come livello di fatica sui freni e li ho sentiti tutti”.

    Se non altro, questa volta ha chiuso come seconda Ducati, a solo un paio di secondi di Marquez, quindi gli è stato domandato se avere Marc così vicino gli abbia dato qualche spunto per il futuro: “Ci ho provato, ma per tutto il weekend lui ne aveva un po’ di più. Oggi, viste le ultime tre gare, diciamo che era importante stare il più avanti possibile ma anche riuscire a finire la gara. Se oggi dovevo dare al 100% l’ho dato, ma nelle situazioni dove potevo evitare di rischiare troppo l’ho fatto. Ma è un punto di ripartenza”, ha concluso.

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