Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato all’inviato speciale per gli esteri di Fox News di trovarsi in una \”fase decisionale\” e che nel prossimo futuro accadranno \”cose molto importanti\” riguardo alla guerra tra Usa e Iran. \”È meglio che si comportino bene\”, ha aggiunto il tycoon. Trump si è inoltre detto \”aperto\” a un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che Teheran ha inviato un elenco di richieste per porre fine al conflitto.\n

    L’ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un’allerta ai cittadini americani in Israele, in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota è stato chiesto agli americani di \”mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi\”. 

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    “La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi\”. Così all’Ansa Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’informazione del governo Houthi a Sanaa. 

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    Alla Mostra del Cinema di Venezia l’attrice Premio Oscar racconta di essere stata esclusa da diversi progetti hollywoodiani dopo il suo sostegno pubblico alla Palestina. “Non potevo restare in silenzio”, ha detto.

    “,”postId”:”51009083-ebd2-4e36-b479-97f29e3b1019″,”postLink”:{“title”:”Susan Sarandon: “Sono stata boicottata per mie posizioni su Israele'”,”url”:”https://tg24.sky.it/spettacolo/2026/09/06/susan-sarandon-israele”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/384db1d05ca0850d0d83f19ecf7694f9652a71fa/skytg24/it/spettacolo/2026/09/06/susan-sarandon-israele/GettyImages-2293799704.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T21:12:00.925Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T23:12:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Haaretz: \”Netanyahu avvisato da Emirati degli attacchi del 7 ottobre\””,”content”:”

    Secondo quanto riporta il quotidiano israeliano, il premier, dopo essere stato avvertito personalmente dal leader emiratino Mohammed bin Zayed che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla con l’informazione. L’ufficio del primo ministro smentisce e definisce come una \”menzogna\” l’inchiesta.

    “,”postId”:”ce61f162-33a4-493c-afa9-f37cbb082d9c”,”postLink”:{“title”:”Haaretz: ‘Netanyahu avvisato da Emirati degli attacchi del 7 ottobre'”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/08/netanyahu-7-ottobre-emirati”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/8b3e8f50e793a5589655fe7704e326977c5f79ba/skytg24/it/mondo/2026/06/15/netanyahu-accordo-usa-iran-ultime-notizie-israele/01_ansa_accordo_usa_iran_netanyahu.JPG?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T20:38:00.883Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T22:38:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane”,”content”:”

    Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di \”chiudere gli occhi\” davanti alla \”pulizia etnica\” in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar: \”Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale\”. Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est.

    “,”postId”:”64b99b53-9890-448c-b218-02eae5b5ed33″,”postLink”:{“title”:”Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/08/cisgiordania-colonie-israele-regno-unito-sanzioni”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/b616db2c1738fb55fc70dada4d67296b29380912/skytg24/it/mondo/2026/09/08/cisgiordania-colonie-israele-regno-unito-sanzioni/coloni_cisgiordania_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T20:03:00.541Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T22:03:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso”,”content”:”

    Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana’a. Dietro di loro c’è l’Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Il loro ruolo è diventato ancora più cruciale dopo lo scoppio del conflitto che infiamma il Medio Oriente.

    “,”postId”:”d78e5eee-718b-41ed-86b1-85d06825a718″,”postLink”:{“title”:”Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/houthi-chi-sono”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/9555aa20423606fdcfc534081f6cda55221c74aa/skytg24/it/mondo/2023/10/22/houthi-yemen-iran-guerra-israele/HERO_HOUTHI_ANSA_GETTy.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T19:44:00.636Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T21:44:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Una donna palestinese e due adolescenti feriti questa sera a Gaza\””,”content”:”

    Una donna palestinese e due adolescenti sono rimasti feriti questa sera in due diverse zone della Striscia di Gaza a causa dei colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Secondo fonti locali si tratta di una donna ferita gravemente nei pressi di Jabalia al-Balad: di una ragazza colpita alla coscia a ovest del campo profughi di Halawa, ed infine di un ragazzo ferito dal fuoco di un drone israeliano a est del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Nel frattempo, imbarcazioni della Marina israeliana hanno aperto il fuoco contro i pescatori nei pressi della costa nella zona di Al-Zahra, nella Striscia di Gaza centrale.

    “,”postId”:”2b56bef8-4ddd-4923-b423-a41f3991a9be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T19:37:00.659Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T21:37:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran”,”content”:”

    \”E’ la cosa più terrificante che abbia mai visto\”, ha raccontato alla Cbs il colonnello dell’Aeronautica americana salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile, dopo essere stato 50 ore in territorio nemico ferito e braccato.

    “,”postId”:”3d3bf724-ba7e-454d-be81-24d6b9bff0a1″,”postLink”:{“title”:”L’aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/14/dude-44-bravo-aviatore-usa-iran-salvato”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/951f05bf30f7e8b81c64a3522e6388630c782a42/skytg24/it/mondo/2026/09/14/dude-44-bravo-aviatore-usa-iran-salvato/dude44.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T19:22:40.639Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T21:22:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: \”Il Pil si è contratto di oltre il 10% durante la guerra\””,”content”:”

    Il prodotto interno lordo (Pil) dell’Iran ha subito una forte contrazione su base annua nel primo trimestre del calendario persiano – periodo in cui il Paese è stato oggetto di bombardamenti da parte di Israele e Stati Uniti – secondo i dati ufficiali pubblicati oggi. In questo arco di tempo, compreso tra la fine di marzo e la fine di giugno, il Pil \”è calato del 10,1% includendo il settore petrolifero\”, secondo il Centro di statistica (un ente ufficiale), nonostante l’economia del Paese si fondi principalmente sulle esportazioni di idrocarburi. 

    “,”postId”:”2d6bc3a7-6f2f-4efc-8b0d-4c0cc90a5dff”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T19:16:41.567Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T21:16:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wsj: \”Trump si prepara a imporre sanzioni alla Cpi\””,”content”:”

    L’amministrazione Trump si prepara a imporre sanzioni di ampia portata contro la Corte Penale Internazionale. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le sanzioni vieterebbero la maggior parte delle transazioni con la Cpi dopo un periodo di grazia di sei-sette mesi. Le sanzioni potrebbero paralizzare la Corte impedendole di effettuare operazioni in dollari e tagliandola di fatto fuori da gran parte del sistema finanziario globale. 

    “,”postId”:”c3263732-d195-45a4-82f7-fd8fd0118425″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T19:02:00.580Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T21:02:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?”,”content”:”

    Da marzo il contingente dell’Aeronautica Militare protegge le forze e gli interessi nazionali presenti nell’area, a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia è comandata dal colonnello Simone Agostino Rocca.

    “,”postId”:”1d037ce4-361c-4fdd-a1a6-08cc44b5edab”,”postLink”:{“title”:”Guerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/14/task-force-air-militari-italiani-arabia-saudita”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/bc90014cdaec72b7f1eeac3a514c55f9c38b3b9a/skytg24/it/mondo/2026/09/14/task-force-air-militari-italiani-arabia-saudita/GettyImages-2293141994.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T18:36:00.254Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T20:36:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Naza, Netanyahu: \”Intollerabile incitare all’antisemitismo dall’interno\””,”content”:”

    L’Idf ordina un’indagine sulla fuga di notizie: il film premiato a Venezia accusato di diffondere \”calunnie\” e gravi false accuse contro soldati e comandanti israeliani. Allo studio il possibile coinvolgimento di individui nella divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato nella realizzazione del progetto.

    “,”postId”:”4aea3237-6be8-476e-9a4e-3663d17f5a01″,”postLink”:{“title”:”Naza, Netanyahu: intollerabile incitare all’antisemitismo dall’interno”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/14/naza-film-indagine-idf-israele”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/56ba4bb3abb2dd2ddc6b4d2ee45ece204edd6646/skytg24/it/mondo/2026/09/14/naza-film-indagine-idf-israele/Naza.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T18:27:52.781Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T20:27:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Houthi: \”Riad ha sferrato 28 raid nelle ultime 24 ore\””,”content”:”

    Gli Houthi yemeniti hanno affermato che l’Arabia Saudita ha sferrato 28 raid in diverse aree del Paese nelle ultime 24 ore. \”L’aviazione saudita ha effettuato 28 raid contro i governatorati di Taiz, Al-Jawf e Marib, utilizzando aerei F-15 e  Typhoon decollati dalle basi aeree di Khamis Mushait e Taif\”, ha dichiarato in un comunicato Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi.

    “,”postId”:”7e984f20-1b5b-4879-bde0-d0067956c657″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T18:01:00.785Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T20:01:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie”,”content”:”

    Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato – sulla base dei dati ufficiali Istat – l’andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.

    “,”postId”:”d1007c99-1f3e-433d-89cf-6b468082b472″,”postLink”:{“title”:”Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie”,”url”:”https://tg24.sky.it/economia/2026/09/20/aumenti-prezzi-guerra-iran-settori-impatto-famiglie”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/922085f3ca80b51f0803dc739c682cabfd2e76a8/skytg24/it/economia/2026/06/24/previdenza-complementare-arbitro-fondi-pensione-regole-2026/ipa_foto_generica_banconote_euro_calcolatrice.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T17:33:10.097Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T19:33:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran e Usa si scambiano minacce dopo che gli attacchi Houthi hanno intensificato il conflitto regionale”,”content”:”

    Iran e Stati Uniti si sono scambiati nuove minacce: il presidente Donald Trump ha avvertito che l’Iran andrà incontro al collasso economico o vedrà la propria leadership annientata se non raggiungerà un accordo, mentre i vertici militari iraniani hanno dichiarato che reagiranno duramente a qualsiasi nuovo attacco.

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    Il conflitto appare in una situazione di stallo da mesi, senza segnali di disponibilità a concessioni da nessuna delle due parti, nonostante abbia aggravato la crisi energetica globale, devastato ampi settori dell’economia iraniana e innescato nuove escalation regionali.

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    Secondo quanto riferito da un giornalista di Fox News, in una conversazione telefonica Trump ha affermato che i leader iraniani dovrebbero scegliere tra raggiungere un accordo, andare in rovina economicamente o essere annientati.

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    Tuttavia, dato che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso a New York questa settimana per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Trump si è detto disponibile a incontrarlo, ha aggiunto il giornalista di Fox.

    “,”postId”:”b16734b4-44be-4fcc-8362-4b772b39e306″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T16:29:20.616Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T18:29:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”In gara senza l’hijab, l’Iran avvia un procedimento penale contro gli organizzatori”,”content”:”

    Le autorità iraniane hanno aperto un procedimento penale contro gli organizzatori di una corsa a Teheran per presunte violazioni delle norme religiose e di legge. Lo rende noto la magistratura, in seguito alla diffusione di immagini che mostravano donne gareggiare senza hijab. La corsa di 10 chilometri si è svolta venerdì, lo stesso giorno di una parata militare organizzata nell’ambito di una campagna di mobilitazione denominata ‘Sacrificio per la Patria’. La piattaforma Mizan Online, organo della magistratura, ha detto che, dopo la corsa – \”durante la quale non sono stati rispettati i requisiti legali e religiosi\” – la Procura di Teheran è intervenuta adottando \”le necessarie misure legali\”. \”È stata depositata una denuncia penale contro i responsabili dell’organizzazione e della gestione dell’evento ed è stato aperto un procedimento giudiziario\”, ha aggiunto la piattaforma. Le immagini condivise sull’account Instagram dell’evento \”Tehrun\” mostravano donne correre insieme, alcune delle quali prive del copricapo. L’anno scorso, le autorità iraniane avevano arrestato due organizzatori di una corsa sull’isola di Kish, dopo che alcune partecipanti erano state viste gareggiare senza hijab. 

    “,”postId”:”7b45dd6f-792c-4997-9b19-dd71e3d5f059″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T16:09:00.076Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T18:09:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Israele si ferma per lo Yom Kippur: stop aerei, treni e bus”,”content”:”

    Con l’inizio dello Yom Kippur, dopo le 18 ora locale, in Israele hanno smesso di funzionare l’aeroporto internazionale di Tel Aviv e i trasporti pubblici, chiusi tutti i negozi, gli uffici e i locali. Gli osservanti si sono vestiti di bianco e hanno iniziato il digiuno per il Giorno dell’Espiazione, il giorno più santo per la religione ebraica, che finirà domani sera dopo il tramonto. 

    “,”postId”:”5aa1410c-94fb-4331-81c1-29b83f5b370f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T16:04:00.714Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T18:04:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Lettera di Kallas ai 27: \”Rafforzare Aspides con più navi e mezzi aerei\””,”content”:”

    \”Servono più assetti navali e aerei, adeguatamente equipaggiati, per far fronte all’aumento del livello delle minacce, comprese maggiori capacità per effettuare protezione ravvicinata\” per rafforzare Aspides. Lo scrive l’Alta Rappresentante Kaja Kallas nella lettera ai Ventisette, di cui ANSA ha preso visione. Nell’\”accresciuta insicurezza\” dobbiamo \”aumentare in modo sostanziale la nostra presenza, per garantire che l’operazione possa svolgere pienamente il proprio mandato\”, afferma Kallas. \”Eunavfor Aspides continua a sostenere la libertà di navigazione attraverso Bab el-Mandeb sulla base degli assetti forniti dagli Stati membri\”. 

    “,”postId”:”f43a5f02-895b-44e3-98e9-be546c0b4a00″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:59:04.095Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:59:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Capo Idf: \”Le truppe in massima allerta dopo l’attentato, sigillato villaggio del terrorista\””,”content”:”

    Il capo dell’Idf Eyal Zamir ha visitato il luogo dell’attentato di questa mattina in Cisgiordania che è costato la vita a un trentenne israeliano padre di sei figli. \”Questo è stato un grave attacco terroristico, l’attentatore è stato arrestato dalle truppe. La nostra missione non è finita. Imporremo un blocco al villaggio (da cui proveniva l’aggressore palestinese, ndr)  e condurremo indagini, attraverso le quali arriveremo a tutti coloro che hanno aiutato il terrorista\”, ha detto Zamir. \”In vista dello Yom Kippur, abbiamo rinforzato i nostri soldati in prima linea e posto forze aggiuntive in stato di prontezza per un dispiegamento immediato. In questo giorno sacro, mentre il popolo di Israele si riunisce per le preghiere dello Yom Kippur, l’Idf è in stato di massima allerta, schierato e pronto con soldati rinforzati in tutti i settori, anche per tutta la durata del digiuno (del Giorno dell’Espiazione). La nostra missione è chiara e continua: sventare il terrorismo, agire con decisione contro ogni minaccia e proteggere i cittadini dello Stato di Israele\”, ha aggiunto il capo di stato maggiore. 

    “,”postId”:”930b5d43-f263-4882-80e2-c414855cc4fe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:52:50.716Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:52:50+0200″,”video”:{“videoId”:”1126095″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/crisi-medioriente-houthi-rivendicano-attacchi-a-riad-1126095″},”altBackground”:true,”title”:”Crisi Medioriente, Houthi rivendicano attacchi a Riad. VIDEO”,”postId”:”04c37646-7e05-40c4-b4cd-7a438b43a7b4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:47:46.241Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:47:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ben Gvir: \”Pena di morte per attentatore in Cisgiordania\””,”content”:”

    Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Ben Gvir, ha invocato la pena capitale per l’uomo palestinese arrestato oggi in Cisgiordania dopo che ha ferito a morte un israeliano. \”L’autore dell’attentato odierno è vivo, pertanto la pena di morte è obbligatoria. Chiediamo l’applicazione della legge sulla pena di morte per i terroristi e l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore dell’attentato odierno\”, ha dichiarato Ben Gvir sui social. 

    “,”postId”:”bccfe655-5ff1-45df-b3ca-fea06f51fd32″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:35:41.531Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:35:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Yemen: \”LItalia non è in guerra\”. Il punto dei generali Portolano e Iannucci sulle missioni”,”content”:”

    L’attenzione su una possibile escalation militare che vede protagonisti i ribelli Houthi dello Yemen è alta. Da parte sua, il ministro della Difesa Guido Crosetto, respingendo ricostruzioni della stampa, è intervenuto per smorzare polemiche e tensioni specificando che \”l’Italia non è in guerra\” e, riguardo alla presenza di militari italiani in Arabia Saudita, respingendo l’affermazione che è stata tenuta \”segreta\”. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante del Covi, tra gli altri, \”hanno fornito tutte le informazioni necessarie in merito a tale specifica missione\”, ha precisato. Ma cosa hanno detto quest’estate durante le audizioni alla Camera? 

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    \”Ci riferiamo alla fornitura di aiuti difensivi a favore dei paesi coinvolti dagli attacchi iraniani e nello specifico Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi, Qatar e Bahrein che hanno chiesto a paesi amici tra cui l’Italia supporto per accrescere le loro capacità di difesa aerea e contrasto ai droni\”, aveva detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, durante l’audizione di giugno scorso alla Camera  avvenuta nell’ambito dell’esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026. Mentre il generale Giovanni Maria Iannucci, comandante del Covi – Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa italiana, nell’audizione di luglio alla Camera sempre sulle missioni internazionali dell’Italia, aveva sottolineato: in \”Iraq e al Kuwait, paesi fondamentali anche per la sicurezza energetica nazionale, in conseguenza del conflitto, la Difesa ha dovuto rimodulare il proprio dispositivo per far fronte allo scenario di crisi bilanciando sicurezza del personale e continuità delle missioni\”. 

    \n

    \”Più in dettaglio – aveva specificato – nell’ambito dell”Operazione Prima Parthica’ abbiamo pianificato un contributo alla coalizione internazionale per il contrasto a Daesh con un contingente massimo di circa 950 unità. Tuttavia, a seguito del mutato quadro securitario delle ostilità che hanno interessato l’area, il dispositivo è stato rimodulato nell’anno in corso: le componenti operative di supporto e sorveglianza sono state ridislocate in Arabia Saudita, Giordania e in Italia. Qui svolgiamo attività di difesa aerea e missilistica integrata, ricerca, sorveglianza e supporto logistico e sanitario. Nell’ambito della missione Nato Mission Iraq abbiamo pianificato una partecipazione con capacità di istitutional building e consulenza. È doveroso anche precisare che a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza nelle fasi acute del conflitto, il 28 febbraio scorso la missione si è rischierata temporaneamente in configurazione ridotta presso i Joy Four Command Naples a Napoli. Una misura temporanea, come dicevo, che auspichiamo possa precludere a un rapido ritorno sul campo del personale che tuttavia difficilmente tornerà a essere quello del passato, rendendo necessaria in prospettiva una valutazione sull’opportunità di lanciare una iniziativa nazionale. Complessivamente nell’area del Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente schieriamo un contingente massimo di 2.900 unità\”.

    “,”postId”:”ad04e5f6-3068-4a0e-911a-48cde0c64fed”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:30:44.902Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:30:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iraq, esplosioni vicino aeroporto di Erbil: \”Nessun pericolo\” “,”content”:”

    Un’esplosione si è verificata nei pressi dell’aeroporto di Erbil, dove sono di stanza le truppe della coalizione a guida statunitense nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Le forze antiterrorismo curde irachene hanno dichiarato che le esplosioni sono state causate da \”attività di addestramento militare e di sicurezza e non comportano alcun pericolo\”. I media curdi locali hanno riferito che la coalizione a guida statunitense aveva fatto brillare degli ordigni nell’area. Un giornalista dell’Afp sul posto ha riferito di aver visto del fumo grigio levarsi dalle vicinanze dell’aeroporto. Il completamento del ritiro dall’Iraq delle truppe della coalizione a guida statunitense è previsto entro il 30 settembre, dopo la conclusione della missione contro l’Isis. Le truppe si erano già ritirate da altre basi in Iraq nel mese di gennaio e avevano avviato il disimpegno dal Kurdistan. Attualmente sono schierate esclusivamente presso l’aeroporto di Erbil. La presenza delle truppe della coalizione a guida statunitense e’ da tempo motivo di attrito tra le autorità irachene e le fazioni armate sostenute da Teheran, che da anni prendono di mira le forze della coalizione. Nel corso degli anni, le forze della coalizione hanno abbattuto numerosi droni carichi di esplosivo sopra Erbil e il suo aeroporto; tali attacchi si sono intensificati durante il conflitto in Medio Oriente iniziato a febbraio. Durante il conflitto, l’Iran ha più volte annunciato di aver colpito basi statunitensi nel Kurdistan iracheno.

    “,”postId”:”052f4418-6c22-4578-9e93-e9705bd40e5e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T15:15:56.384Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T17:15:56+0200″,”video”:{“videoId”:”1125975″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/forti-esplosioni-a-sana-raid-sauditi-in-risposta-ad-attacco-houthi-1125975″},”altBackground”:true,”title”:”Forti esplosioni a Sanà, raid sauditi in risposta ad attacco degli Houthi. VIDEO”,”postId”:”a8a01282-afcb-4095-86d2-6b686a31bba9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T14:58:55.547Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T16:58:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iraq, media: \”Esplosione nei pressi dell’aeroporto di Erbil\””,”content”:”

    Un’esplosione è stata avvertita oggi nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono schierate le truppe della coalizione a guida statunitense contro i jihadisti. A riferirne sono stati i giornalisti dell’Afp, precisando che la causa dell’esplosione non è ancora nota.

    “,”postId”:”5328b5d3-76e6-44d7-88c6-7e93ea750d27″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T14:29:00.767Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T16:29:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: \”Deciderò se e quando far esplodere l’Iran, si comportino bene\””,”content”:”

    Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato all’inviato speciale per gli esteri di Fox News di trovarsi in una \”fase decisionale\” e che nel prossimo futuro accadranno \”cose molto importanti\” riguardo alla guerra tra Usa e Iran. Lo riporta la stessa emittente, secondo cui il tycoon ha affermato che \”la mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione? È meglio che si comportino bene\”. Trump si è inoltre detto \”aperto\” a un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che Teheran ha inviato un elenco di richieste per porre fine al conflitto. 

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    Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono \”in costante comunicazione con gli Houthi\”, le milizie dello Yemen appoggiate dall’Iran. In un’intervista a Fox News il presidente americano ha poi riferito che gli Houthi \”hanno accettato di non combattere gli Usa\”.

    “,”postId”:”1f632983-0c81-4328-8878-4e3ca4ceb136″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T14:17:00.168Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T16:17:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ed Sheeran si scusa e rompe il silenzio: \”A Gaza situazione inaccettabile\””,”content”:”

    \”Nella mia carriera ho cercato di non essere un commentatore politico di alcun tipo, perché voglio che la mia musica e i miei show parlino di unità, non di divisione; di umanità, non di politica. Ma questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo\”. Dopo la bufera scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina, Ed Sheeran torna sul palco a Philadelphia e si scusa con i fan, rompendo anche il silenzio sulla guerra in Medio Oriente. \”Quello che è accaduto in Israele e al festival musicale Nova il 7 ottobre è stato orribile, e si è sommato a secoli di sofferenza ebraica. Quello che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato. Ho il cuore spezzato per la portata della devastazione e per le vite civili perdute, le vite dei bambini, e l’ingiustizia sistemica che vediamo consumarsi in Cisgiordania non può essere ignorata\”, ha detto il cantante britannico in apertura del suo concerto, affrontando direttamente le polemiche delle ultime settimane. \”Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto\”, ha aggiunto visibilmente commosso e suscitando gli applausi della platea. Sheeran ha inoltre spiegato di stare cercando un modo per contribuire concretamente ad aiutare le vittime del conflitto, ammettendo allo stesso tempo di \”non sapere abbastanza\” sulla complessità della situazione. 

    “,”postId”:”9c010a74-cd9f-4859-8685-82da32c40958″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T14:11:00.935Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T16:11:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Trump: \”Accadranno presto cose molto importanti\” “,”content”:”

    Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato di essere \”in una fase decisionale\” sull’Iran. \”Accadranno cose molto importanti in un futuro non troppo lontano\”, ha dichiarato parlando a Fox News. \”Le opzioni sono: annientare l’Iran, lasciarlo andare in rovina economicamente o raggiungere un accordo\”, ha aggiunto. \”La mia domanda è, se e quando farà saltare in aria l’intera nazione? Farebbero meglio a rigare dritto!\”, ha poi intimato. 

    “,”postId”:”bd1ba4ab-981b-4cdd-840e-1725cfadf3ef”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T14:06:53.329Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T16:06:53+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, gli Usa temono una \”rapida escalation\” dopo l’attacco degli Houthi su Riad”,”content”:”

    Gli Stati Uniti temono una \”rapida escalation\” in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi degli Houthi filo-iraniani contro l’Arabia Saudita, compreso quello contro Riad, il primo sulla capitale saudita da diversi mesi. \”Questo conflitto militare ha il potenziale per una rapida escalation\”, ha avvertito il dipartimento di Stato americano su X, invitando i cittadini nella regione alla massima prudenza. Donald Trump ha intanto anticipato ieri il rientro da Camp David, tornando a Washington sabato sera. La Casa Bianca non ha fornito spiegazioni ufficiali sul cambio di programma.

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    La coalizione guidata da Riad ha confermato il lancio di un missile verso la capitale, sostenendo di averlo intercettato, e ha riferito di altri attacchi sventati, anche contro obiettivi civili. Gli Houthi hanno invece rivendicato attacchi con missili e droni contro \”siti sensibili a Riad\” e contro \”installazioni di Aramco a Yanbu\”. Nella mattina di sabato, nei pressi dell’aeroporto della capitale, erano state osservate fiamme e una colonna di fumo nero.

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    L’escalation sta avendo conseguenze anche sul traffico marittimo e sulle esportazioni energetiche saudite, in un contesto in cui le tensioni nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb hanno già contribuito a mantenere il petrolio sopra i 100 dollari al barile. Al momento secondo diversi media gli Houthi controllano l’intera parte di costa a est del Mar Rosso, comprese alcune isole strategiche. «Potrebbero emergere esigenze militari, anche di natura tecnica. Non ci sarebbe alcun problema nel rispondere a questa richiesta», ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan all’emittente Ntv, nell’ambito del patto di difesa con Arabia Saudita e Pakistan.

    “,”postId”:”0edd5d51-d13c-4e82-80fb-1f27024536a5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T13:57:06.050Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T15:57:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Conte: \”Netanyahu? Chi compie un genocidio mai nostro amico, riconosceremo lo stato della Palestina\””,”content”:”

    \”Giudichiamo stati e governi da come si comportano e chi compie un genocidio non sarà mai nostro amico\”. Nell’ipotesi che il Movimento 5 Stelle salga al governo dopo le elezioni del prossimo anno \”riconosceremo lo stato di Palestina; sanzioni economiche e finanziarie a Netanyahu, stracceremo gli accordi di cooperazione militare e ci batteremo in seno all’Unione Europea perché Israele venga privato dello status di partner privilegiato dell’Ue\”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo dal palco di Nova, la kermesse di partito in corso a Milano. \”E se non bastasse promuoveremo davanti la Corte Penale Internazionale i responsabili di questo genocidio, parteciperemo attivamente\” ha aggiunto.

    “,”postId”:”0b079867-eabe-4c0c-a36f-6c29887267d1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T13:46:08.406Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T15:46:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”La popolarità di al-Sharaa in Siria è in crisi per colpa del gasolio”,”content”:”

    I rincari sul carburante decisi dal governo di Damasco sono stati la scintilla di una nuova ondata di proteste, tra le più forti dalla caduta del regime di Bashar al-Assad. In un Paese già allo stremo è esplosa la rabbia contro il neo leader, finora piuttosto popolare, che aveva promesso di cambiare le cose.

    “,”postId”:”34def486-9bd3-4043-83b1-80b61a88150f”,”postLink”:{“title”:”La popolarità di al-Sharaa in Siria è in crisi per colpa del gasolio”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/17/proteste-siria-al-sharaa-rincari-carburante”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/27b4cdd31220b192cf87a6417415553e0564a9e3/skytg24/it/mondo/2026/09/17/proteste-siria-al-sharaa-rincari-carburante/siria_getty_1.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T13:19:24.998Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T15:19:24+0200″,”video”:{“videoId”:”1125992″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/israele-i-riti-ebraici-alla-vigilia-di-yom-kippur-1125992″},”altBackground”:true,”title”:”Israele, i riti ebraici alla vigilia dello Yom Kippur. VIDEO”,”postId”:”628d3a1b-f38d-4662-a656-4ac81e11a824″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:48:37.867Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:48:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran chiude Centro di lingua francese per \”attività illegali\””,”content”:”

    L’Iran ha chiuso il Centro di Lingua Francese (CLF), uno dei principali istituti di insegnamento della lingua francese nel Paese, collegato all’ambasciata francese, per aver svolto \”attività illegali\”. Lo ha annunciato la magistratura iraniana, senza fornire ulteriori dettagli. \”Per ordine della Procura di Teheran, il centro illegale affiliato all’ambasciata francese a Teheran (noto come CLF), che operava da anni sotto la copertura di un corso di lingua, è stato chiuso\”, si legge in un comunicato dell’agenzia di stampa Mizan.

    “,”postId”:”e00bb5db-e83f-4fb2-8108-646b11a6617f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:42:25.843Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:42:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ben Gvir: \”Chiedo di applicare pena di morte per attentatore in Cisgiordania\””,”content”:”

    \”Chiediamo di applicare la legge sulla pena di morte per i terroristi che Otzma Yehudit (il partito di Ben Gvir, ndr) ha fatto approvare, e di eseguire la condanna a morte di quel maledetto terrorista dell’attentato in Cisgiordania\”. Lo ha scritto su X il ministro di ultradestra israeliano Ben Gvir postando la foto dell’arresto dell’attentatore in un ospedale a Ramallah. Nell’attacco è morto un trentenne israeliano. 

    “,”postId”:”af31afe3-c654-4b02-8be3-13a5273b092c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:40:45.547Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:40:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf, uccisi 3 miliziani di Hamas: 2 avevano preso parte al 7 ottobre”,”content”:”

    Due miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione in Israele durante il massacro del 7 ottobre 2023 e un membro della Forza di elite Nukhba del gruppo sono stati uccisi nel corso di recenti attacchi nella Striscia di Gaza. Ad annunciarlo sono stati le Idf e lo Shin Bet. Un raid sferrato sabato ha portato all’uccisione di Yahya Hamdouna, identificato dai servizi di sicurezza come uno dei partecipanti al 7 ottobre. In un attacco separato è stato ucciso Mohammad Rafa’i, membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che aveva partecipato all’invasione del 7 ottobre e Basir al-Barsh, un comandante della forza Nukhba. I tre stavano preparando attacchi contro truppe e civili israeliani e lavorando al ripristino delle capacità operative di Hamas in \”sistematica violazione del cessate il fuoco\”, hanno reso noto le forze di sicurezza citate dal Times of Israel.

    \n”,”postId”:”ebbea57f-d706-41b7-8091-f03344738633″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:32:56.590Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:32:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Egitto e Paesi del Golfo condannano l’attacco degli Houthi a Riad”,”content”:”

    Egitto, Giordania, Qatar e Kuwait hanno dichiarato che l’attacco degli Houthi contro la capitale dell’Arabia Saudita rappresenta ‘una minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione, oltre a costituire una violazione del diritto internazionale’. In dichiarazioni separate, scrive Al Jazeera, i rispettivi governi hanno espresso sostegno a Riad, confermando il proprio appoggio alla sua sovranità e alla tutela dei civili. Anche la Lega Musulmana Mondiale ha condannato l’attacco, definendolo una violazione di \”tutti i valori religiosi, nonché delle norme e delle leggi internazionali e umanitarie\”. 

    “,”postId”:”752a9c5d-5eb6-4200-a1cd-decd0fbf0d27″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:32:42.827Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:32:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ghalibaf avverte: \”Negoziato solo dopo successi sul campo\””,”content”:”

    Il presidente del Parlamento iraniano e tra i negoziatori con gli Usa, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che \”bisogna sia combattere che negoziare\”, mentre si protrae il conflitto con gli Stati Uniti, giunto ormai quasi al settimo mese. \”Significa che dobbiamo respingere il nemico e infliggergli colpi devastanti impiegando la nostra piena potenza militare\”, ha dichiarato Ghalibaf rivolgendosi al Parlamento. \”Tuttavia, una volta ottenuti successi significativi sul campo di battaglia e quando il nemico si trovera’ in una posizione di debolezza, dovremo ricorrere alla diplomazia per consolidare tali risultati\”, ha aggiunto Ghalibaf, anche tra i negoziatori con gli Usa. La posizione dell’Iran nei colloqui e’ \”assolutamente chiara, razionale e non negoziabile\”, ha aggiunto, avvertendo che lo Stretto di Hormuz rimarra’ chiuso finche’ tutti gli impegni assunti dagli Stati Uniti non saranno rispettati. Le sue parole arrivano mentre l’Iran ha comunicato ai mediatori pakistani e qatarioti di aver posto sette condizioni preliminari all’avvio di qualsiasi trattativa con gli Stati Uniti.

    “,”postId”:”5010d4a5-68dc-48ac-b661-b094056a920a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:27:44.074Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:27:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Uccisi a Gaza comandante Nukhba e altri due terroristi di Hamas\””,”content”:”

    L’Idf comunica in una nota di aver ucciso nel fine settimana a Gaza due terroristi che si erano infiltrati in Israele il 7 ottobre 2023 e un comandante dell’unità di èlite Nukhba di Hamas. Quest’ultimo era Basir Al-Barsh, figlio maggiore del direttore generale del ministero della Sanità di Hamas, colpito ieri a ovest di Jabalia. I due terroristi che avevano preso parte al massacro del 7 ottobre, dichiara l’Idf, erano Yahya Hamdouna, dell’ala militare di Hamas e Muhammad Rafaei, del battaglione Daraj Tuffah di Hamas, anche lui infiltrato nel territorio israeliano il 7 ottobre. \”Recentemente, i terroristi hanno intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e hanno operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica\”, scrive il portavoce dell’esercito. 

    “,”postId”:”4c750cbd-bb7d-4290-b835-52337cb9934b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T12:13:24.383Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T14:13:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: \”Gli Usa avrebbero deciso un nuovo attacco contro di noi\””,”content”:”

    Secondo \”informazioni dell’intelligence\”, gli Stati Uniti \”hanno di nuovo deciso, con il via libera di certi Paesi della regione, di far ripartire le azioni contro l’Iran durante un vertice congiunto in una nazione europea\”. Lo sostiene lo Stato maggiore delle forze armate iraniane, citato dalla tv di Stato, in un comunicato che non dà altri dettagli su quale sia il summit a cui si riferisce né dove abbia avuto luogo. In risposta, le forze armate iraniane avvertono che, \”in caso di qualsiasi ulteriore azione contro l’Iran\”, Usa e Paesi del Golfo Persico saranno \”obiettivi di attacchi dolorosi\”. 

    “,”postId”:”83d1a09a-52a1-4b6a-a93a-b5f5b7193bb0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T11:51:06.211Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T13:51:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: \”Se Usa riprendono la guerra, colpiremo loro interessi\””,”content”:”

    L’Iran ha ricevuto informazioni secondo cui gli Stati Uniti, con il sostegno di alcuni Paesi della regione, si stanno preparando a riprendere la guerra. Lo ha dichiarato il comando militare centrale della Repubblica islamica, secondo quanto riportato dai media ufficiali. Le Forze armate hanno avvertito che qualsiasi attacco statunitense scatenerebbe attacchi prolungati contro basi e interessi Usa nella regione, aggiungendo che i Paesi della regione che sostenessero un’aggressione statunitense contro l’Iran sarebbero considerati parti in causa nel conflitto.

    “,”postId”:”5221ea97-eba9-4e46-8a17-4654a32a7cc9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T11:50:34.992Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T13:50:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Arrestato terrorista che ha ferito a morte un israeliano in Cisgiordania\””,”content”:”

    L’Idf rende noto di aver arrestato il ‘terrorista palestinese’ che questa mattina in Cisgiordania ha sparato contro un trentenne israeliano, morto in seguito per le gravi ferite. \”Minuti dopo la sparatoria, un soldato che operava nei pressi della scena dell’attacco è arrivato sul posto e ha sparato al terrorista. Rimasto ferito, l’aggressore è fuggito raggiungendo un ospedale vicino al luogo dell’attacco\”, riferisce l’Idf. I media israeliani pubblicano la foto dell’attentatore sul lettino di un ospedale di Ramallah circondato dai soldati dell’Idf. 

    “,”postId”:”86331c1f-9480-400e-bf09-45564f5d3f84″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T11:38:28.786Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T13:38:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Netantyahu: \”Stiamo dando la caccia a terrorista che ha ucciso in Cisgiordania\””,”content”:”

    \”Le nostre forze stanno dando la caccia al terrorista che ha condotto questo attacco mortale\”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu assicurando che verrà catturato il responsabile della morte dell’israeliano ucciso oggi nei pressi insediamento Neve Tzuf in Cisgiordania occupata. Intanto un’organizzazione che rappresenta gli insediamenti israeliani in Cisgiordnia ha detto che l’uomo ucciso era un colono.  \”Nessun terrorista può considerarsi protetto e neanche chi li aiuta, li metteremo davanti alle loro responsabilità a Gaza, Libano e in Giudea e Samaria\”, prosegue il premier israeliano utilizzando il nome usato da Israele per indicare la Cisgiordania occupata.

    “,”postId”:”2314cf86-5a19-496b-941d-d1807c85558e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T11:20:26.172Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T13:20:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Direttore Cia incontra al Sisi durante visita al Cairo”,”content”:”

    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi durante una visita al Cairo avvenuta mentre gli Stati Uniti hanno avvisato del rischio di una rapida e non prevedibile escalation dei conflitti in Medio Oriente. L’ufficio del presidente egiziano ha reso noto che durante il colloquio, al quale ha partecipato anche il capo dei servizi di intelligence egiziani Hassan Rashad, si è discusso delle guerre in Iran, a Gaza e in Sudan. E degli attacchi contro i Paesi del Golfo e le minacce alla sicurezza marittima.  Il presidente egiziano ha sottolineato \”l’enorme importanza della soluzione delle crisi regionali attraverso le vie politiche e diplomatiche\”, si legge ancora nel comunicato. Mentre Ratcliffe ha \”lodato il ruolo chiave dell’Egitto nel sostenere sforzi tesi a raggiungere accordi pacifici e complessivi per le crisi regionali\”.

    “,”postId”:”470b4495-62d2-417e-85f0-32640a32ff8a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T11:16:55.389Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T13:16:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”M.O.: \”Dopo attacco Cisgiordania, Netanyahu invia rinforzi Idf\””,”content”:”

    Dopo che un israeliano è rimasto ucciso in Cisgiordania, ferito da un palestinese armato che aveva aperto il fuoco contro un gruppo di coloni nei pressi dell’insediamento di Nova Tzuf, il premier Benjamin Netanyahu ha assicurato che \”nessun terrorista è immune, né lo sono coloro che li hanno aiutati\”. \”Li riterremo tutti responsabili, a Gaza, in Libano, in Giudea e in Samaria\”, ha dichiarato in un comunicato diffuso dal suo ufficio poco dopo l’uccisione dell’uomo. Il premier ha dichiarato di aver dato istruzioni alle forze di sicurezza israeliane di inviare rinforzi in Cisgiordania, di imporre blocchi stradali e di effettuare arresti. Netanyahu ha inoltre ordinato la demolizione immediata dell’abitazione del palestinese ucciso a colpi d’arma da fuoco in seguito a un altro attentato con un’auto, avvenuto sempre nella giornaadi oggi in Cisgiordania.

    “,”postId”:”0dd61986-2da5-4e1b-84df-9486c632772c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T10:47:27.931Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T12:47:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Morto israeliano colpito da palestinese in Cisgiordania “,”content”:”

    E’ morto in ospedale il trentenne israeliano ferito da un uomo armato palestinese che stamane aveva aperto il fuoco contro un gruppo di coloni nei pressi dell’insediamento di Nova Tzuf, nella Cisgiordania occupata. Lo riferisce la polizia israeliana. \”La vittima, un cittadino israeliano di circa 30 anni, è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche; tuttavia, i medici ne hanno successivamente confermato il decesso\”, si legge nel comunicato delle forze dell’ordine. Secondo i media locali, gli spari erano stati esplosi da un veicolo in movimento in direzione di una piscina dove diversi israeliani si stavano bagnando, poche ore prima dell’inizio di Yom Kippur, la festività più sacra del calendario ebraico.

    “,”postId”:”84c1d58e-a03d-46d0-9365-821bcd0ffebe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T10:12:49.473Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T12:12:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Ucciso un terrorista che ha cercato di investire dei soldati in Cisgiordania\””,”content”:”

    L’Idf  rende noto di aver ucciso poco fa un \”terrorista\” che ha tentato di compiere un attacco con un veicolo contro i soldati nell’area di Ganim, a est di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Non ci sono feriti tra i soldati, ha aggiunto il portavoce dell’esercito. 

    “,”postId”:”7ddec964-75b0-4075-8e81-4ce831c6600a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T09:38:21.411Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T11:38:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wafa: \”Coloni estremisti attaccano palestinesi in Cisgiordania, due feriti\””,”content”:”

    L’agenzia di stampa Wafa riferisce che coloni estremisti israeliani hanno aggredito questa mattina un gruppo di palestinesi a est della città di Salfit, nella Cisgiordania centrale. La Mezzaluna Rossa palestinese ha dichiarato che due palestinesi sono rimasti feriti, un uomo di 58 anni è stato colpito da una pietra alla testa, mentre un altro è stato accoltellato a una gamba. Wafa riporta anche che a ovest di Ramallah, un altro gruppo di coloni ha fatto irruzione nella zona di al-Khalal e ha iniziato ad abbattere decine di ulivi. 

    “,”postId”:”2cd772b7-9b19-4645-b037-85511156920b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T08:55:08.504Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T10:55:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran smentisce Usa su carenza carburante “,”content”:”

    Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento di Teheran, ha smentio le dichiarazioni del Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo cui gli iraniani farebbero la fila per ore per fare benzina, definendole su X \”nient’altro che menzogne infondate\”. \”Prendete questo come una lezione e astenetevi dal ripetere i vostri errori di valutazione, altrimenti le forze armate vittoriose vi daranno una lezione indimenticabile\”, ha aggiunto Azizi.

    “,”postId”:”f84ee543-558e-40ec-b4cf-15d5f10ecd73″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T08:22:51.523Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T10:22:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump rientra alla Casa Bianca in anticipo dopo attacco Houthi su Riad”,”content”:”

    Il presidente Usa, Donald Trump, ha interrotto anticipatamente il suo soggiorno nella residenza presidenziale di Camp David, dove avrebbe dovuto trascorrere l’intero fine settimana, per rientrare alla Casa Bianca a causa dell’intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente. La Casa Bianca non ha fornito alcuna motivazione per il rientro anticipato del presidente repubblicano dalla residenza situata nelle campagne del Maryland, previsto inizialmente per domenica. Tuttavia, la decisione è stata annunciata a seguito dell’attacco della capitale dell’Arabia Saudita (Riad) da parte della milizia filo-iraniana degli Houthi. Ieri, gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini presenti in Medio Oriente alla prudenza a causa degli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, avvertendo che \”questo conflitto militare ha il potenziale di subire una rapida escalation\”.

    “,”postId”:”da772f6b-15f8-4fe4-b1a9-80c30f22e2bc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T08:07:37.866Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T10:07:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Arabia Saudita, esplosione in aeroporto Riad: problemi allo scalo. Houthi rivendicano”,”content”:”

    L’esplosione della notte aveva già fatto scattare un’allerta, con segnalazioni di disagi ai sistemi di navigazione dello scalo, secondo fonti iraniane. Gli Houthi hanno rivendicato di aver lanciato attacchi contro \”siti sensibili\” a Riad e contro impianti petroliferi nella città portuale saudita di Yanbu, dopo le esplosioni registrate nella notte nella capitale del Regno. Sullo sfondo resta la crisi tra Arabia Saudita e il movimento yemenita

    \n”,”postId”:”32bb79d9-2fdf-412c-bd89-3f4d5bd7e44f”,”postLink”:{“title”:”Arabia Saudita, esplosione in aeroporto Riad. Houthi rivendicano”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/19/arabia-saudita-fumo-fiamme-aeroporto-riad”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/293e8c41f13ec30940db09934bd1a2b2b03a361a/skytg24/it/mondo/2026/09/19/arabia-saudita-fumo-fiamme-aeroporto-riad/riad.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T07:27:57.139Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T09:27:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Iran e aumento prezzi, i settori più colpiti e l’impatto sulle famiglie italiane”,”content”:”

    Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato – sulla base dei dati ufficiali Istat – l’andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.

    “,”postId”:”0afbad10-d6c1-4c78-98df-65068157ed4e”,”postLink”:{“title”:”Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie”,”url”:”https://tg24.sky.it/economia/2026/09/20/aumenti-prezzi-guerra-iran-settori-impatto-famiglie”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/922085f3ca80b51f0803dc739c682cabfd2e76a8/skytg24/it/economia/2026/06/24/previdenza-complementare-arbitro-fondi-pensione-regole-2026/ipa_foto_generica_banconote_euro_calcolatrice.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-20T06:52:52.622Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T08:52:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ghalibaf: \”La resistenza del popolo iraniano garantirà la sicurezza dell’Iran\””,”content”:”

    Il discorso di Ghalibaf è riportato dall’agenzia iraniana Isna, ed è stato ripreso dalle principali testate della regione. A suo dire \”la resistenza del popolo iraniano non solo garantirà la sicurezza dell’Iran, ma porterà anche ad aperture in campo economico e strategico, plasmando un nuovo ordine nella regione e nel mondo\”. L’alto funzionario iraniano non ha nascosto le divisioni all’interno della classe dirigente del Paese: \”Nell’élite e nel clima politico si riscontrano due errori strategici: esiste una visione che parla di guerra ma non prevede un orizzonte o un meccanismo per la sua conclusione definitiva. Questa visione conduce di fatto il paese verso l’erosione e una guerra senza fine. D’altro canto, si sta diffondendo una tendenza a sottovalutare la potenza nazionale, a considerare l’Iran debole e, per paura, a distorcere la versione della resa e dell’accettazione delle condizioni unilaterali del nemico. Entrambi gli approcci soddisfano il desiderio del nemico di minare la coesione e l’unità del Paese\”. 

    “,”postId”:”379c904a-f860-4bc9-ba85-408c122060dc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T06:49:51.226Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T08:49:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Herzog: grazia militare Idf condannato per aver ucciso palestinese immobilizzato”,”content”:”

    Il presidente israeliano Isaac Herzog ha graziato un ex soldato dell’Idf che era stato condannato per aver ucciso un palestinese che era stato immobilizzato dopo aver accoltellato un militare a Hebron nel 2016. Elor Azaria aveva scontato nove mesi della condanna a 18 mesi di detenzione per aver ucciso Abdel Fattah al Sharif, mentre il palestinese giaceva immobilizzato dopo l’attacco con il coltello. La misura di Herzog ora anticipa i tempi della cancellazione del reato dalla fedina penale dell’ex militare, revocando quindi le restrizioni alle sue possibilità di impiego, riporta Times of Israel. 

    \n

    Azaria, che ha sempre sostenuto di aver agito correttamente, aveva presentato la richiesta di grazia lo scorso luglio e il ministro della Difesa Israel Katz aveva dato il via libera. Di diverso avviso il capo dello Stato Maggiore, il generale Eyal Zamir, e gli altri vertici militari che hanno espresso la loro opposizione alla grazia in una lettera inviata a Katz. Nei confronti di Azaria rimangono in vigore le sanzioni imposte dalla precedente amministrazione Biden nel 2024 che gli vietano l’ingresso negli Stati Uniti, aggiunge il sito del giornale israeliano. 

    \n

    L’ufficio del presidente Herzog ha spiegato, in una lunga nota, che Azaria nella sua richiesta che espresso \”il dispiacere per le gravi conseguenze\” del suo gesto, riconoscendo che l’aver sparato era \”un errore operativo\” che non rifarebbe. Notando che l’ex militare ha scontato la pena ed ora è \”padre di due bambini piccoli\”, si conclude che il presidente \”nello spirito della prossima festa dell’Espiazione\” e \”dopo aver vissuto molti anni con le conseguenze delle sue azioni\” ha deciso di permettere ad Azaria di \”iniziare un nuovo capitolo della sua vita\”. 

    “,”postId”:”8e92e74a-a494-4998-a828-328bd64b82f9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T06:36:38.485Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T08:36:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ghalibaf: \”Se non saranno soddisfatte le nostre condizioni Hormuz resterà chiuso\””,”content”:”

    \”La dicotomia tra guerra e negoziazione non è reale, bisogna sia combattere che negoziare: combattere con saggezza e autorevolezza, e negoziare con autorità e razionalità al momento opportuno\”. Lo ha detto il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, nel suo discorso di apertura della seduta, alla vigilia della cosiddetta ‘Settimana della Sacra Difesa’. A suo dire, se non saranno riconosciuti i diritti dell’Iran non ci saranno le condizioni per riaprire lo stretto di Hormuz. \”Al momento necessario – ha spiegato – con tutta la potenza militare di cui disponiamo, respingiamo il nemico e gli infliggiamo colpi fatali, ma quando abbiamo conseguito una vittoria significativa sul campo, consolidiamo questi vantaggi con gli strumenti della diplomazia fino a raggiungere la fase della deterrenza, imponendo una sconfitta al nemico e rafforzando al contempo le componenti della nostra potenza\”. \”Oggi, le nostre posizioni in campo diplomatico sono assolutamente chiare, razionali e non negoziabili – ha proseguito Ghalibaf – La trasmissione dei messaggi e la spiegazione delle nostre condizioni tramite i mediatori sono state effettuate in modo chiaro alla controparte, e il nemico sa benissimo che la via dell’inganno e dell’imposizione unilaterale è chiusa. Finché queste condizioni non saranno soddisfatte, i legittimi diritti della nazione iraniana non saranno riconosciuti e gli impegni degli americani non saranno attuati, non ci sarà spazio per tornare alle precedenti condizioni di negoziazione e per aprire lo Stretto di Hormuz\”. 

    “,”postId”:”36c1db03-fc42-46ca-8c37-79c6d577f09d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T06:19:33.524Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T08:19:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Non siamo in guerra, il Mar Rosso è strategico\””,”content”:”

    L’Italia non è in guerra e la missione europea Aspides nel Mar Rosso resta difensiva, ma deve essere rafforzata. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista al Corriere della Sera, dopo l’attacco che ha colpito un caccia italiano. Tajani sottolinea l’importanza strategica dell’area per il commercio italiano: \”Il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci esportate verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso\”. Il ministro ricorda che da mesi l’Italia chiede di rafforzare Aspides e sollecita gli altri Stati a intervenire al suo fianco, richiesta che rinnoverà a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Sul rafforzamento della missione aggiunge: \”O mandano altre unità o devono farsi carico di una parte del costo economico. Aspides deve assolutamente continuare ed essere rafforzata\”. A New York Tajani incontrerà anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, con cui, oltre che parlare \”di tutta l’attualità internazionale\”, verrà firmata l’intesa su materie prime e minerali critici \”dove non ci sia più la Cina a dettare i corsi dei prezzi\” Sul rapporto con Washington, il ministro osserva: \”Con gli Usa dove siamo d’accordo, il dialogo è continuo e strutturato. Poi quando ci sono cose sulle quali non siamo d’accordo, lo diciamo chiaramente. Ma l’America rimane il nostro principale alleato\”. 

    “,”postId”:”135d4070-b7c4-4c20-aedc-2b78f3571122″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T06:18:57.100Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T08:18:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Leader Hezbollah: \”La resistenza è l’unica via per liberare la nostra terra\””,”content”:”

    Il segretario generale di Hezbollah Naim Qassem ha affermato che contrastare \”l’arroganza di Israele\” è possibile solo attraverso la resistenza. Qassem, come riportano media internazionali di lingua araba, ha parlato ieri durante la Conferenza dei Martiri della Resistenza in occasione del 55° anniversario della fondazione dell’Organizzazione Studentesca Imamia in Pakistan:  \”La resistenza è l’unica via per liberare la terra\”, ha detto. \”Abbiamo messo alla prova questa resistenza in Libano e abbiamo scoperto che libera la terra e il popolo, costringe il nemico israeliano ad andarsene in modo vergognoso e umiliante e restituisce alla causa palestinese la sua vitalità e il suo potenziale\”. La causa palestinese, ha detto ancora è una \”questione centrale\” e che \”è necessaria la resistenza in tutte le sue forme\”. Resistenza significa \”rifiutare il nemico e combattere quando siamo in grado di combattere, ciascuno secondo la propria posizione e il proprio ruolo\”. Riguardo alla guerra Usa-Israele contro l’Iran, Qassem ha affermato che \”l’attacco mirava a rovesciare il regime, ma ha incontrato delle difficoltà. Anche se ci vorrà molto tempo, l’Iran ha vinto, e anche se per noi ci vorranno giorni o mesi, saremo vittoriosi perché siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni e abbiamo impedito loro di raggiungere i propri obiettivi\”. 

    “,”postId”:”f8b10af4-225c-491e-b32d-325e6603e812″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T04:40:59.736Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T06:40:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ambasciata Usa In Israele: \”Americani alzino livello vigilanza dopo i raid Houthi\””,”content”:”

    L’ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un’allerta ai cittadini Usa in Israele in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota viene chiesto agli americani di \”mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi\”. 

    “,”postId”:”be685ea5-050c-4cdd-9f07-1292c7e5a1b0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T04:25:16.295Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T06:25:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Le autorità sanitarie a Gaza: \”4 persone uccise da Israele, tra cui una bambina\””,”content”:”

    Il ministero della Salute di Gaza ha annunciato oggi che Israele ha ucciso almeno quattro persone nell’enclave palestinese, tra cui una bambina di 10 anni e il figlio di un alto funzionario. In un comunicato, il ministero – che opera sotto l’autorità di Hamas – aggiunge che la bambina \”è deceduta per le ferite riportate in seguito a colpi d’arma da fuoco israeliani esplosi in mattinata a nord del campo di Nusseirat, nel centro della Striscia di Gaza\”. Un attacco aereo ha inoltre ucciso Baseer al-Bursh, figlio di Munir al-Bursh (direttore generale del ministero della Salute di Gaza), in un campo per sfollati a Jabalia, nel nord della Striscia, secondo la stessa fonte. Intervenendo ai funerali del figlio, Munir al-Bursh ha denunciato \”il perdurare dei crimini\” di Israele, stando a una nota del ministero. Altri due palestinesi sono rimasti uccisi e diversi feriti in due attacchi distinti nei pressi di Gaza City, secondo quanto riferito dall’ospedale Al-Shifa e dalla protezione civile (che opera sotto l’autorità di Hamas). Interpellato dall’Afp, l’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni immediate. 

    “,”postId”:”5733c083-4540-4682-94a0-2f3128bc4f34″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T04:24:37.231Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T06:24:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump anticipa il rientro da Camp David “,”content”:”

    Donald Trump ha anticipato il suo rientro da Camp David e arriverà questa sera alla Casa Bianca, attorno alle 2 ora italiana, invece che nella serata di oggi. Lo riferisce il pool di giornalisti al seguito del presidente americano. 

    “,”postId”:”d8f89ea4-6425-4a89-9071-820bcd385ba3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-20T04:24:15.470Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-20T06:24:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ed Sheeran parla per la prima volta di Gaza: \”La situazione è ingiustificabile\””,”content”:”

    Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Ed Sheeran ha parlato per la prima volta di Gaza. \”La situazione è ingiustificabile\”, ha detto la popstar britannica sul palco di Philadelphia dopo la bufera scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina. Prima di questa dichiarazione, Sheeran aveva cercato di placare le polemiche con un messaggio pubblicato su Instagram sostenendo di \”non voler trasformare il proprio lavoro in una piattaforma politica\”. \”Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante\”.

    “,”postId”:”ec0089d2-89f5-4bfe-8b8c-8c472b805a1a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}]}” query='{“configurationName”:”LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET”,”liveblogId”:”db87d2d7-f8a2-4670-839d-aa038b9bca8a”,”tenant”:”tg24″,”limit”:800}’ config='{“live”:true,”isWebView”:false,”postsPerPageMobile”:10,”postsPerPageDesktop”:10}’>

    Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato all’inviato speciale per gli esteri di Fox News di trovarsi in una “fase decisionale” e che nel prossimo futuro accadranno “cose molto importanti” riguardo alla guerra tra Usa e Iran. “È meglio che si comportino bene”, ha aggiunto il tycoon. Trump si è inoltre detto “aperto” a un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che Teheran ha inviato un elenco di richieste per porre fine al conflitto.

    L’ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un’allerta ai cittadini americani in Israele, in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota è stato chiesto agli americani di “mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi”. 

    “La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi”. Così all’Ansa Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’informazione del governo Houthi a Sanaa. 

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    Susan Sarandon: “Sono stata boicottata per mie posizioni su Israele”

    Alla Mostra del Cinema di Venezia l’attrice Premio Oscar racconta di essere stata esclusa da diversi progetti hollywoodiani dopo il suo sostegno pubblico alla Palestina. “Non potevo restare in silenzio”, ha detto.

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    Haaretz: “Netanyahu avvisato da Emirati degli attacchi del 7 ottobre”

    Secondo quanto riporta il quotidiano israeliano, il premier, dopo essere stato avvertito personalmente dal leader emiratino Mohammed bin Zayed che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla con l’informazione. L’ufficio del primo ministro smentisce e definisce come una “menzogna” l’inchiesta.

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    Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane

    Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di “chiudere gli occhi” davanti alla “pulizia etnica” in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar: “Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale”. Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est.

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    22:03

    Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso

    Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana’a. Dietro di loro c’è l’Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Il loro ruolo è diventato ancora più cruciale dopo lo scoppio del conflitto che infiamma il Medio Oriente.

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    21:44

    Media: “Una donna palestinese e due adolescenti feriti questa sera a Gaza”

    Una donna palestinese e due adolescenti sono rimasti feriti questa sera in due diverse zone della Striscia di Gaza a causa dei colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. Secondo fonti locali si tratta di una donna ferita gravemente nei pressi di Jabalia al-Balad: di una ragazza colpita alla coscia a ovest del campo profughi di Halawa, ed infine di un ragazzo ferito dal fuoco di un drone israeliano a est del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Nel frattempo, imbarcazioni della Marina israeliana hanno aperto il fuoco contro i pescatori nei pressi della costa nella zona di Al-Zahra, nella Striscia di Gaza centrale.

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    21:37

    L’aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran

    “E’ la cosa più terrificante che abbia mai visto”, ha raccontato alla Cbs il colonnello dell’Aeronautica americana salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile, dopo essere stato 50 ore in territorio nemico ferito e braccato.

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    21:22

    Iran: “Il Pil si è contratto di oltre il 10% durante la guerra”

    Il prodotto interno lordo (Pil) dell’Iran ha subito una forte contrazione su base annua nel primo trimestre del calendario persiano – periodo in cui il Paese è stato oggetto di bombardamenti da parte di Israele e Stati Uniti – secondo i dati ufficiali pubblicati oggi. In questo arco di tempo, compreso tra la fine di marzo e la fine di giugno, il Pil “è calato del 10,1% includendo il settore petrolifero”, secondo il Centro di statistica (un ente ufficiale), nonostante l’economia del Paese si fondi principalmente sulle esportazioni di idrocarburi. 

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    21:16

    Wsj: “Trump si prepara a imporre sanzioni alla Cpi”

    L’amministrazione Trump si prepara a imporre sanzioni di ampia portata contro la Corte Penale Internazionale. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le sanzioni vieterebbero la maggior parte delle transazioni con la Cpi dopo un periodo di grazia di sei-sette mesi. Le sanzioni potrebbero paralizzare la Corte impedendole di effettuare operazioni in dollari e tagliandola di fatto fuori da gran parte del sistema finanziario globale. 

    21:02

    Guerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?

    Da marzo il contingente dell’Aeronautica Militare protegge le forze e gli interessi nazionali presenti nell’area, a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia è comandata dal colonnello Simone Agostino Rocca.

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    20:36

    Naza, Netanyahu: “Intollerabile incitare all’antisemitismo dall’interno”

    L’Idf ordina un’indagine sulla fuga di notizie: il film premiato a Venezia accusato di diffondere “calunnie” e gravi false accuse contro soldati e comandanti israeliani. Allo studio il possibile coinvolgimento di individui nella divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato nella realizzazione del progetto.

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    20:27

    Houthi: “Riad ha sferrato 28 raid nelle ultime 24 ore”

    Gli Houthi yemeniti hanno affermato che l’Arabia Saudita ha sferrato 28 raid in diverse aree del Paese nelle ultime 24 ore. “L’aviazione saudita ha effettuato 28 raid contro i governatorati di Taiz, Al-Jawf e Marib, utilizzando aerei F-15 e  Typhoon decollati dalle basi aeree di Khamis Mushait e Taif”, ha dichiarato in un comunicato Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi.

    20:01

    Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie

    Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato – sulla base dei dati ufficiali Istat – l’andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.

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    19:33

    Iran e Usa si scambiano minacce dopo che gli attacchi Houthi hanno intensificato il conflitto regionale

    Iran e Stati Uniti si sono scambiati nuove minacce: il presidente Donald Trump ha avvertito che l’Iran andrà incontro al collasso economico o vedrà la propria leadership annientata se non raggiungerà un accordo, mentre i vertici militari iraniani hanno dichiarato che reagiranno duramente a qualsiasi nuovo attacco.

    Il conflitto appare in una situazione di stallo da mesi, senza segnali di disponibilità a concessioni da nessuna delle due parti, nonostante abbia aggravato la crisi energetica globale, devastato ampi settori dell’economia iraniana e innescato nuove escalation regionali.

    Secondo quanto riferito da un giornalista di Fox News, in una conversazione telefonica Trump ha affermato che i leader iraniani dovrebbero scegliere tra raggiungere un accordo, andare in rovina economicamente o essere annientati.

    Tuttavia, dato che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso a New York questa settimana per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Trump si è detto disponibile a incontrarlo, ha aggiunto il giornalista di Fox.

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    18:29

    In gara senza l’hijab, l’Iran avvia un procedimento penale contro gli organizzatori

    Le autorità iraniane hanno aperto un procedimento penale contro gli organizzatori di una corsa a Teheran per presunte violazioni delle norme religiose e di legge. Lo rende noto la magistratura, in seguito alla diffusione di immagini che mostravano donne gareggiare senza hijab. La corsa di 10 chilometri si è svolta venerdì, lo stesso giorno di una parata militare organizzata nell’ambito di una campagna di mobilitazione denominata ‘Sacrificio per la Patria’. La piattaforma Mizan Online, organo della magistratura, ha detto che, dopo la corsa – “durante la quale non sono stati rispettati i requisiti legali e religiosi” – la Procura di Teheran è intervenuta adottando “le necessarie misure legali”. “È stata depositata una denuncia penale contro i responsabili dell’organizzazione e della gestione dell’evento ed è stato aperto un procedimento giudiziario”, ha aggiunto la piattaforma. Le immagini condivise sull’account Instagram dell’evento “Tehrun” mostravano donne correre insieme, alcune delle quali prive del copricapo. L’anno scorso, le autorità iraniane avevano arrestato due organizzatori di una corsa sull’isola di Kish, dopo che alcune partecipanti erano state viste gareggiare senza hijab. 

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    18:09

    Israele si ferma per lo Yom Kippur: stop aerei, treni e bus

    Con l’inizio dello Yom Kippur, dopo le 18 ora locale, in Israele hanno smesso di funzionare l’aeroporto internazionale di Tel Aviv e i trasporti pubblici, chiusi tutti i negozi, gli uffici e i locali. Gli osservanti si sono vestiti di bianco e hanno iniziato il digiuno per il Giorno dell’Espiazione, il giorno più santo per la religione ebraica, che finirà domani sera dopo il tramonto. 

    18:04

    Lettera di Kallas ai 27: “Rafforzare Aspides con più navi e mezzi aerei”

    “Servono più assetti navali e aerei, adeguatamente equipaggiati, per far fronte all’aumento del livello delle minacce, comprese maggiori capacità per effettuare protezione ravvicinata” per rafforzare Aspides. Lo scrive l’Alta Rappresentante Kaja Kallas nella lettera ai Ventisette, di cui ANSA ha preso visione. Nell'”accresciuta insicurezza” dobbiamo “aumentare in modo sostanziale la nostra presenza, per garantire che l’operazione possa svolgere pienamente il proprio mandato”, afferma Kallas. “Eunavfor Aspides continua a sostenere la libertà di navigazione attraverso Bab el-Mandeb sulla base degli assetti forniti dagli Stati membri”. 

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    17:59

    Capo Idf: “Le truppe in massima allerta dopo l’attentato, sigillato villaggio del terrorista”

    Il capo dell’Idf Eyal Zamir ha visitato il luogo dell’attentato di questa mattina in Cisgiordania che è costato la vita a un trentenne israeliano padre di sei figli. “Questo è stato un grave attacco terroristico, l’attentatore è stato arrestato dalle truppe. La nostra missione non è finita. Imporremo un blocco al villaggio (da cui proveniva l’aggressore palestinese, ndr)  e condurremo indagini, attraverso le quali arriveremo a tutti coloro che hanno aiutato il terrorista”, ha detto Zamir. “In vista dello Yom Kippur, abbiamo rinforzato i nostri soldati in prima linea e posto forze aggiuntive in stato di prontezza per un dispiegamento immediato. In questo giorno sacro, mentre il popolo di Israele si riunisce per le preghiere dello Yom Kippur, l’Idf è in stato di massima allerta, schierato e pronto con soldati rinforzati in tutti i settori, anche per tutta la durata del digiuno (del Giorno dell’Espiazione). La nostra missione è chiara e continua: sventare il terrorismo, agire con decisione contro ogni minaccia e proteggere i cittadini dello Stato di Israele”, ha aggiunto il capo di stato maggiore. 

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    17:52

    Crisi Medioriente, Houthi rivendicano attacchi a Riad. VIDEO

    17:47

    Ben Gvir: “Pena di morte per attentatore in Cisgiordania”

    Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Ben Gvir, ha invocato la pena capitale per l’uomo palestinese arrestato oggi in Cisgiordania dopo che ha ferito a morte un israeliano. “L’autore dell’attentato odierno è vivo, pertanto la pena di morte è obbligatoria. Chiediamo l’applicazione della legge sulla pena di morte per i terroristi e l’esecuzione della sentenza nei confronti dell’autore dell’attentato odierno”, ha dichiarato Ben Gvir sui social. 

    17:35

    Yemen: “LItalia non è in guerra”. Il punto dei generali Portolano e Iannucci sulle missioni

    L’attenzione su una possibile escalation militare che vede protagonisti i ribelli Houthi dello Yemen è alta. Da parte sua, il ministro della Difesa Guido Crosetto, respingendo ricostruzioni della stampa, è intervenuto per smorzare polemiche e tensioni specificando che “l’Italia non è in guerra” e, riguardo alla presenza di militari italiani in Arabia Saudita, respingendo l’affermazione che è stata tenuta “segreta”. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante del Covi, tra gli altri, “hanno fornito tutte le informazioni necessarie in merito a tale specifica missione”, ha precisato. Ma cosa hanno detto quest’estate durante le audizioni alla Camera? 

    “Ci riferiamo alla fornitura di aiuti difensivi a favore dei paesi coinvolti dagli attacchi iraniani e nello specifico Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi, Qatar e Bahrein che hanno chiesto a paesi amici tra cui l’Italia supporto per accrescere le loro capacità di difesa aerea e contrasto ai droni”, aveva detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, durante l’audizione di giugno scorso alla Camera  avvenuta nell’ambito dell’esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026. Mentre il generale Giovanni Maria Iannucci, comandante del Covi – Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa italiana, nell’audizione di luglio alla Camera sempre sulle missioni internazionali dell’Italia, aveva sottolineato: in “Iraq e al Kuwait, paesi fondamentali anche per la sicurezza energetica nazionale, in conseguenza del conflitto, la Difesa ha dovuto rimodulare il proprio dispositivo per far fronte allo scenario di crisi bilanciando sicurezza del personale e continuità delle missioni”. 

    “Più in dettaglio – aveva specificato – nell’ambito dell”Operazione Prima Parthica’ abbiamo pianificato un contributo alla coalizione internazionale per il contrasto a Daesh con un contingente massimo di circa 950 unità. Tuttavia, a seguito del mutato quadro securitario delle ostilità che hanno interessato l’area, il dispositivo è stato rimodulato nell’anno in corso: le componenti operative di supporto e sorveglianza sono state ridislocate in Arabia Saudita, Giordania e in Italia. Qui svolgiamo attività di difesa aerea e missilistica integrata, ricerca, sorveglianza e supporto logistico e sanitario. Nell’ambito della missione Nato Mission Iraq abbiamo pianificato una partecipazione con capacità di istitutional building e consulenza. È doveroso anche precisare che a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza nelle fasi acute del conflitto, il 28 febbraio scorso la missione si è rischierata temporaneamente in configurazione ridotta presso i Joy Four Command Naples a Napoli. Una misura temporanea, come dicevo, che auspichiamo possa precludere a un rapido ritorno sul campo del personale che tuttavia difficilmente tornerà a essere quello del passato, rendendo necessaria in prospettiva una valutazione sull’opportunità di lanciare una iniziativa nazionale. Complessivamente nell’area del Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente schieriamo un contingente massimo di 2.900 unità”.

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    17:30

    Iraq, esplosioni vicino aeroporto di Erbil: “Nessun pericolo”

    Un’esplosione si è verificata nei pressi dell’aeroporto di Erbil, dove sono di stanza le truppe della coalizione a guida statunitense nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Le forze antiterrorismo curde irachene hanno dichiarato che le esplosioni sono state causate da “attività di addestramento militare e di sicurezza e non comportano alcun pericolo”. I media curdi locali hanno riferito che la coalizione a guida statunitense aveva fatto brillare degli ordigni nell’area. Un giornalista dell’Afp sul posto ha riferito di aver visto del fumo grigio levarsi dalle vicinanze dell’aeroporto. Il completamento del ritiro dall’Iraq delle truppe della coalizione a guida statunitense è previsto entro il 30 settembre, dopo la conclusione della missione contro l’Isis. Le truppe si erano già ritirate da altre basi in Iraq nel mese di gennaio e avevano avviato il disimpegno dal Kurdistan. Attualmente sono schierate esclusivamente presso l’aeroporto di Erbil. La presenza delle truppe della coalizione a guida statunitense e’ da tempo motivo di attrito tra le autorità irachene e le fazioni armate sostenute da Teheran, che da anni prendono di mira le forze della coalizione. Nel corso degli anni, le forze della coalizione hanno abbattuto numerosi droni carichi di esplosivo sopra Erbil e il suo aeroporto; tali attacchi si sono intensificati durante il conflitto in Medio Oriente iniziato a febbraio. Durante il conflitto, l’Iran ha più volte annunciato di aver colpito basi statunitensi nel Kurdistan iracheno.

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    17:15

    Forti esplosioni a Sanà, raid sauditi in risposta ad attacco degli Houthi. VIDEO

    16:58

    Iraq, media: “Esplosione nei pressi dell’aeroporto di Erbil”

    Un’esplosione è stata avvertita oggi nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono schierate le truppe della coalizione a guida statunitense contro i jihadisti. A riferirne sono stati i giornalisti dell’Afp, precisando che la causa dell’esplosione non è ancora nota.

    16:29

    Trump: “Deciderò se e quando far esplodere l’Iran, si comportino bene”

    Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato all’inviato speciale per gli esteri di Fox News di trovarsi in una “fase decisionale” e che nel prossimo futuro accadranno “cose molto importanti” riguardo alla guerra tra Usa e Iran. Lo riporta la stessa emittente, secondo cui il tycoon ha affermato che “la mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione? È meglio che si comportino bene”. Trump si è inoltre detto “aperto” a un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dopo che Teheran ha inviato un elenco di richieste per porre fine al conflitto. 

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    16:23

    Trump: “Gli Houthi hanno accettato di non attaccare gli Usa”

    Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “in costante comunicazione con gli Houthi”, le milizie dello Yemen appoggiate dall’Iran. In un’intervista a Fox News il presidente americano ha poi riferito che gli Houthi “hanno accettato di non combattere gli Usa”.

    Trump

    ©Ansa

    16:17

    Ed Sheeran si scusa e rompe il silenzio: “A Gaza situazione inaccettabile”

    “Nella mia carriera ho cercato di non essere un commentatore politico di alcun tipo, perché voglio che la mia musica e i miei show parlino di unità, non di divisione; di umanità, non di politica. Ma questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo”. Dopo la bufera scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina, Ed Sheeran torna sul palco a Philadelphia e si scusa con i fan, rompendo anche il silenzio sulla guerra in Medio Oriente. “Quello che è accaduto in Israele e al festival musicale Nova il 7 ottobre è stato orribile, e si è sommato a secoli di sofferenza ebraica. Quello che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato. Ho il cuore spezzato per la portata della devastazione e per le vite civili perdute, le vite dei bambini, e l’ingiustizia sistemica che vediamo consumarsi in Cisgiordania non può essere ignorata”, ha detto il cantante britannico in apertura del suo concerto, affrontando direttamente le polemiche delle ultime settimane. “Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto”, ha aggiunto visibilmente commosso e suscitando gli applausi della platea. Sheeran ha inoltre spiegato di stare cercando un modo per contribuire concretamente ad aiutare le vittime del conflitto, ammettendo allo stesso tempo di “non sapere abbastanza” sulla complessità della situazione. 

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    16:11

    Iran, Trump: “Accadranno presto cose molto importanti”

    Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato di essere “in una fase decisionale” sull’Iran. “Accadranno cose molto importanti in un futuro non troppo lontano”, ha dichiarato parlando a Fox News. “Le opzioni sono: annientare l’Iran, lasciarlo andare in rovina economicamente o raggiungere un accordo”, ha aggiunto. “La mia domanda è, se e quando farà saltare in aria l’intera nazione? Farebbero meglio a rigare dritto!”, ha poi intimato. 

    16:06

    Iran, gli Usa temono una “rapida escalation” dopo l’attacco degli Houthi su Riad

    Gli Stati Uniti temono una “rapida escalation” in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi degli Houthi filo-iraniani contro l’Arabia Saudita, compreso quello contro Riad, il primo sulla capitale saudita da diversi mesi. “Questo conflitto militare ha il potenziale per una rapida escalation”, ha avvertito il dipartimento di Stato americano su X, invitando i cittadini nella regione alla massima prudenza. Donald Trump ha intanto anticipato ieri il rientro da Camp David, tornando a Washington sabato sera. La Casa Bianca non ha fornito spiegazioni ufficiali sul cambio di programma.

    La coalizione guidata da Riad ha confermato il lancio di un missile verso la capitale, sostenendo di averlo intercettato, e ha riferito di altri attacchi sventati, anche contro obiettivi civili. Gli Houthi hanno invece rivendicato attacchi con missili e droni contro “siti sensibili a Riad” e contro “installazioni di Aramco a Yanbu”. Nella mattina di sabato, nei pressi dell’aeroporto della capitale, erano state osservate fiamme e una colonna di fumo nero.

    L’escalation sta avendo conseguenze anche sul traffico marittimo e sulle esportazioni energetiche saudite, in un contesto in cui le tensioni nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb hanno già contribuito a mantenere il petrolio sopra i 100 dollari al barile. Al momento secondo diversi media gli Houthi controllano l’intera parte di costa a est del Mar Rosso, comprese alcune isole strategiche. «Potrebbero emergere esigenze militari, anche di natura tecnica. Non ci sarebbe alcun problema nel rispondere a questa richiesta», ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan all’emittente Ntv, nell’ambito del patto di difesa con Arabia Saudita e Pakistan.

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    15:57

    Conte: “Netanyahu? Chi compie un genocidio mai nostro amico, riconosceremo lo stato della Palestina”

    “Giudichiamo stati e governi da come si comportano e chi compie un genocidio non sarà mai nostro amico”. Nell’ipotesi che il Movimento 5 Stelle salga al governo dopo le elezioni del prossimo anno “riconosceremo lo stato di Palestina; sanzioni economiche e finanziarie a Netanyahu, stracceremo gli accordi di cooperazione militare e ci batteremo in seno all’Unione Europea perché Israele venga privato dello status di partner privilegiato dell’Ue”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo dal palco di Nova, la kermesse di partito in corso a Milano. “E se non bastasse promuoveremo davanti la Corte Penale Internazionale i responsabili di questo genocidio, parteciperemo attivamente” ha aggiunto.

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    15:46

    La popolarità di al-Sharaa in Siria è in crisi per colpa del gasolio

    I rincari sul carburante decisi dal governo di Damasco sono stati la scintilla di una nuova ondata di proteste, tra le più forti dalla caduta del regime di Bashar al-Assad. In un Paese già allo stremo è esplosa la rabbia contro il neo leader, finora piuttosto popolare, che aveva promesso di cambiare le cose.

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    15:19

    Israele, i riti ebraici alla vigilia dello Yom Kippur. VIDEO

    14:48

    Teheran chiude Centro di lingua francese per “attività illegali”

    L’Iran ha chiuso il Centro di Lingua Francese (CLF), uno dei principali istituti di insegnamento della lingua francese nel Paese, collegato all’ambasciata francese, per aver svolto “attività illegali”. Lo ha annunciato la magistratura iraniana, senza fornire ulteriori dettagli. “Per ordine della Procura di Teheran, il centro illegale affiliato all’ambasciata francese a Teheran (noto come CLF), che operava da anni sotto la copertura di un corso di lingua, è stato chiuso”, si legge in un comunicato dell’agenzia di stampa Mizan.

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    14:42

    Ben Gvir: “Chiedo di applicare pena di morte per attentatore in Cisgiordania”

    “Chiediamo di applicare la legge sulla pena di morte per i terroristi che Otzma Yehudit (il partito di Ben Gvir, ndr) ha fatto approvare, e di eseguire la condanna a morte di quel maledetto terrorista dell’attentato in Cisgiordania”. Lo ha scritto su X il ministro di ultradestra israeliano Ben Gvir postando la foto dell’arresto dell’attentatore in un ospedale a Ramallah. Nell’attacco è morto un trentenne israeliano. 

    14:40

    Idf, uccisi 3 miliziani di Hamas: 2 avevano preso parte al 7 ottobre

    Due miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione in Israele durante il massacro del 7 ottobre 2023 e un membro della Forza di elite Nukhba del gruppo sono stati uccisi nel corso di recenti attacchi nella Striscia di Gaza. Ad annunciarlo sono stati le Idf e lo Shin Bet. Un raid sferrato sabato ha portato all’uccisione di Yahya Hamdouna, identificato dai servizi di sicurezza come uno dei partecipanti al 7 ottobre. In un attacco separato è stato ucciso Mohammad Rafa’i, membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che aveva partecipato all’invasione del 7 ottobre e Basir al-Barsh, un comandante della forza Nukhba. I tre stavano preparando attacchi contro truppe e civili israeliani e lavorando al ripristino delle capacità operative di Hamas in “sistematica violazione del cessate il fuoco”, hanno reso noto le forze di sicurezza citate dal Times of Israel.

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    14:32

    Egitto e Paesi del Golfo condannano l’attacco degli Houthi a Riad

    Egitto, Giordania, Qatar e Kuwait hanno dichiarato che l’attacco degli Houthi contro la capitale dell’Arabia Saudita rappresenta ‘una minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione, oltre a costituire una violazione del diritto internazionale’. In dichiarazioni separate, scrive Al Jazeera, i rispettivi governi hanno espresso sostegno a Riad, confermando il proprio appoggio alla sua sovranità e alla tutela dei civili. Anche la Lega Musulmana Mondiale ha condannato l’attacco, definendolo una violazione di “tutti i valori religiosi, nonché delle norme e delle leggi internazionali e umanitarie”. 

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    14:32

    Ghalibaf avverte: “Negoziato solo dopo successi sul campo”

    Il presidente del Parlamento iraniano e tra i negoziatori con gli Usa, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che “bisogna sia combattere che negoziare”, mentre si protrae il conflitto con gli Stati Uniti, giunto ormai quasi al settimo mese. “Significa che dobbiamo respingere il nemico e infliggergli colpi devastanti impiegando la nostra piena potenza militare”, ha dichiarato Ghalibaf rivolgendosi al Parlamento. “Tuttavia, una volta ottenuti successi significativi sul campo di battaglia e quando il nemico si trovera’ in una posizione di debolezza, dovremo ricorrere alla diplomazia per consolidare tali risultati”, ha aggiunto Ghalibaf, anche tra i negoziatori con gli Usa. La posizione dell’Iran nei colloqui e’ “assolutamente chiara, razionale e non negoziabile”, ha aggiunto, avvertendo che lo Stretto di Hormuz rimarra’ chiuso finche’ tutti gli impegni assunti dagli Stati Uniti non saranno rispettati. Le sue parole arrivano mentre l’Iran ha comunicato ai mediatori pakistani e qatarioti di aver posto sette condizioni preliminari all’avvio di qualsiasi trattativa con gli Stati Uniti.

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    14:27

    Idf: “Uccisi a Gaza comandante Nukhba e altri due terroristi di Hamas”

    L’Idf comunica in una nota di aver ucciso nel fine settimana a Gaza due terroristi che si erano infiltrati in Israele il 7 ottobre 2023 e un comandante dell’unità di èlite Nukhba di Hamas. Quest’ultimo era Basir Al-Barsh, figlio maggiore del direttore generale del ministero della Sanità di Hamas, colpito ieri a ovest di Jabalia. I due terroristi che avevano preso parte al massacro del 7 ottobre, dichiara l’Idf, erano Yahya Hamdouna, dell’ala militare di Hamas e Muhammad Rafaei, del battaglione Daraj Tuffah di Hamas, anche lui infiltrato nel territorio israeliano il 7 ottobre. “Recentemente, i terroristi hanno intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e hanno operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica”, scrive il portavoce dell’esercito. 

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    14:13

    Iran: “Gli Usa avrebbero deciso un nuovo attacco contro di noi”

    Secondo “informazioni dell’intelligence”, gli Stati Uniti “hanno di nuovo deciso, con il via libera di certi Paesi della regione, di far ripartire le azioni contro l’Iran durante un vertice congiunto in una nazione europea”. Lo sostiene lo Stato maggiore delle forze armate iraniane, citato dalla tv di Stato, in un comunicato che non dà altri dettagli su quale sia il summit a cui si riferisce né dove abbia avuto luogo. In risposta, le forze armate iraniane avvertono che, “in caso di qualsiasi ulteriore azione contro l’Iran”, Usa e Paesi del Golfo Persico saranno “obiettivi di attacchi dolorosi”. 

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    13:51

    Iran: “Se Usa riprendono la guerra, colpiremo loro interessi”

    L’Iran ha ricevuto informazioni secondo cui gli Stati Uniti, con il sostegno di alcuni Paesi della regione, si stanno preparando a riprendere la guerra. Lo ha dichiarato il comando militare centrale della Repubblica islamica, secondo quanto riportato dai media ufficiali. Le Forze armate hanno avvertito che qualsiasi attacco statunitense scatenerebbe attacchi prolungati contro basi e interessi Usa nella regione, aggiungendo che i Paesi della regione che sostenessero un’aggressione statunitense contro l’Iran sarebbero considerati parti in causa nel conflitto.

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    13:50

    Idf: “Arrestato terrorista che ha ferito a morte un israeliano in Cisgiordania”

    L’Idf rende noto di aver arrestato il ‘terrorista palestinese’ che questa mattina in Cisgiordania ha sparato contro un trentenne israeliano, morto in seguito per le gravi ferite. “Minuti dopo la sparatoria, un soldato che operava nei pressi della scena dell’attacco è arrivato sul posto e ha sparato al terrorista. Rimasto ferito, l’aggressore è fuggito raggiungendo un ospedale vicino al luogo dell’attacco”, riferisce l’Idf. I media israeliani pubblicano la foto dell’attentatore sul lettino di un ospedale di Ramallah circondato dai soldati dell’Idf. 

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    13:38

    Netantyahu: “Stiamo dando la caccia a terrorista che ha ucciso in Cisgiordania”

    “Le nostre forze stanno dando la caccia al terrorista che ha condotto questo attacco mortale”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu assicurando che verrà catturato il responsabile della morte dell’israeliano ucciso oggi nei pressi insediamento Neve Tzuf in Cisgiordania occupata. Intanto un’organizzazione che rappresenta gli insediamenti israeliani in Cisgiordnia ha detto che l’uomo ucciso era un colono.  “Nessun terrorista può considerarsi protetto e neanche chi li aiuta, li metteremo davanti alle loro responsabilità a Gaza, Libano e in Giudea e Samaria”, prosegue il premier israeliano utilizzando il nome usato da Israele per indicare la Cisgiordania occupata.

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    13:20

    Direttore Cia incontra al Sisi durante visita al Cairo

    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi durante una visita al Cairo avvenuta mentre gli Stati Uniti hanno avvisato del rischio di una rapida e non prevedibile escalation dei conflitti in Medio Oriente. L’ufficio del presidente egiziano ha reso noto che durante il colloquio, al quale ha partecipato anche il capo dei servizi di intelligence egiziani Hassan Rashad, si è discusso delle guerre in Iran, a Gaza e in Sudan. E degli attacchi contro i Paesi del Golfo e le minacce alla sicurezza marittima.  Il presidente egiziano ha sottolineato “l’enorme importanza della soluzione delle crisi regionali attraverso le vie politiche e diplomatiche”, si legge ancora nel comunicato. Mentre Ratcliffe ha “lodato il ruolo chiave dell’Egitto nel sostenere sforzi tesi a raggiungere accordi pacifici e complessivi per le crisi regionali”.

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    13:16

    M.O.: “Dopo attacco Cisgiordania, Netanyahu invia rinforzi Idf”

    Dopo che un israeliano è rimasto ucciso in Cisgiordania, ferito da un palestinese armato che aveva aperto il fuoco contro un gruppo di coloni nei pressi dell’insediamento di Nova Tzuf, il premier Benjamin Netanyahu ha assicurato che “nessun terrorista è immune, né lo sono coloro che li hanno aiutati”. “Li riterremo tutti responsabili, a Gaza, in Libano, in Giudea e in Samaria”, ha dichiarato in un comunicato diffuso dal suo ufficio poco dopo l’uccisione dell’uomo. Il premier ha dichiarato di aver dato istruzioni alle forze di sicurezza israeliane di inviare rinforzi in Cisgiordania, di imporre blocchi stradali e di effettuare arresti. Netanyahu ha inoltre ordinato la demolizione immediata dell’abitazione del palestinese ucciso a colpi d’arma da fuoco in seguito a un altro attentato con un’auto, avvenuto sempre nella giornaadi oggi in Cisgiordania.

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    12:47

    Morto israeliano colpito da palestinese in Cisgiordania

    E’ morto in ospedale il trentenne israeliano ferito da un uomo armato palestinese che stamane aveva aperto il fuoco contro un gruppo di coloni nei pressi dell’insediamento di Nova Tzuf, nella Cisgiordania occupata. Lo riferisce la polizia israeliana. “La vittima, un cittadino israeliano di circa 30 anni, è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche; tuttavia, i medici ne hanno successivamente confermato il decesso”, si legge nel comunicato delle forze dell’ordine. Secondo i media locali, gli spari erano stati esplosi da un veicolo in movimento in direzione di una piscina dove diversi israeliani si stavano bagnando, poche ore prima dell’inizio di Yom Kippur, la festività più sacra del calendario ebraico.

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    12:12

    Idf: “Ucciso un terrorista che ha cercato di investire dei soldati in Cisgiordania”

    L’Idf  rende noto di aver ucciso poco fa un “terrorista” che ha tentato di compiere un attacco con un veicolo contro i soldati nell’area di Ganim, a est di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Non ci sono feriti tra i soldati, ha aggiunto il portavoce dell’esercito. 

    11:38

    Wafa: “Coloni estremisti attaccano palestinesi in Cisgiordania, due feriti”

    L’agenzia di stampa Wafa riferisce che coloni estremisti israeliani hanno aggredito questa mattina un gruppo di palestinesi a est della città di Salfit, nella Cisgiordania centrale. La Mezzaluna Rossa palestinese ha dichiarato che due palestinesi sono rimasti feriti, un uomo di 58 anni è stato colpito da una pietra alla testa, mentre un altro è stato accoltellato a una gamba. Wafa riporta anche che a ovest di Ramallah, un altro gruppo di coloni ha fatto irruzione nella zona di al-Khalal e ha iniziato ad abbattere decine di ulivi. 

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    10:55

    Teheran smentisce Usa su carenza carburante

    Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento di Teheran, ha smentio le dichiarazioni del Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo cui gli iraniani farebbero la fila per ore per fare benzina, definendole su X “nient’altro che menzogne infondate”. “Prendete questo come una lezione e astenetevi dal ripetere i vostri errori di valutazione, altrimenti le forze armate vittoriose vi daranno una lezione indimenticabile”, ha aggiunto Azizi.

    10:22

    Trump rientra alla Casa Bianca in anticipo dopo attacco Houthi su Riad

    Il presidente Usa, Donald Trump, ha interrotto anticipatamente il suo soggiorno nella residenza presidenziale di Camp David, dove avrebbe dovuto trascorrere l’intero fine settimana, per rientrare alla Casa Bianca a causa dell’intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente. La Casa Bianca non ha fornito alcuna motivazione per il rientro anticipato del presidente repubblicano dalla residenza situata nelle campagne del Maryland, previsto inizialmente per domenica. Tuttavia, la decisione è stata annunciata a seguito dell’attacco della capitale dell’Arabia Saudita (Riad) da parte della milizia filo-iraniana degli Houthi. Ieri, gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini presenti in Medio Oriente alla prudenza a causa degli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, avvertendo che “questo conflitto militare ha il potenziale di subire una rapida escalation”.

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    10:07

    Arabia Saudita, esplosione in aeroporto Riad: problemi allo scalo. Houthi rivendicano

    L’esplosione della notte aveva già fatto scattare un’allerta, con segnalazioni di disagi ai sistemi di navigazione dello scalo, secondo fonti iraniane. Gli Houthi hanno rivendicato di aver lanciato attacchi contro “siti sensibili” a Riad e contro impianti petroliferi nella città portuale saudita di Yanbu, dopo le esplosioni registrate nella notte nella capitale del Regno. Sullo sfondo resta la crisi tra Arabia Saudita e il movimento yemenita

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    09:27

    Guerra in Iran e aumento prezzi, i settori più colpiti e l’impatto sulle famiglie italiane

    Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato – sulla base dei dati ufficiali Istat – l’andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.

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    08:52

    Ghalibaf: “La resistenza del popolo iraniano garantirà la sicurezza dell’Iran”

    Il discorso di Ghalibaf è riportato dall’agenzia iraniana Isna, ed è stato ripreso dalle principali testate della regione. A suo dire “la resistenza del popolo iraniano non solo garantirà la sicurezza dell’Iran, ma porterà anche ad aperture in campo economico e strategico, plasmando un nuovo ordine nella regione e nel mondo”. L’alto funzionario iraniano non ha nascosto le divisioni all’interno della classe dirigente del Paese: “Nell’élite e nel clima politico si riscontrano due errori strategici: esiste una visione che parla di guerra ma non prevede un orizzonte o un meccanismo per la sua conclusione definitiva. Questa visione conduce di fatto il paese verso l’erosione e una guerra senza fine. D’altro canto, si sta diffondendo una tendenza a sottovalutare la potenza nazionale, a considerare l’Iran debole e, per paura, a distorcere la versione della resa e dell’accettazione delle condizioni unilaterali del nemico. Entrambi gli approcci soddisfano il desiderio del nemico di minare la coesione e l’unità del Paese”. 

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    08:49

    Herzog: grazia militare Idf condannato per aver ucciso palestinese immobilizzato

    Il presidente israeliano Isaac Herzog ha graziato un ex soldato dell’Idf che era stato condannato per aver ucciso un palestinese che era stato immobilizzato dopo aver accoltellato un militare a Hebron nel 2016. Elor Azaria aveva scontato nove mesi della condanna a 18 mesi di detenzione per aver ucciso Abdel Fattah al Sharif, mentre il palestinese giaceva immobilizzato dopo l’attacco con il coltello. La misura di Herzog ora anticipa i tempi della cancellazione del reato dalla fedina penale dell’ex militare, revocando quindi le restrizioni alle sue possibilità di impiego, riporta Times of Israel. 

    Azaria, che ha sempre sostenuto di aver agito correttamente, aveva presentato la richiesta di grazia lo scorso luglio e il ministro della Difesa Israel Katz aveva dato il via libera. Di diverso avviso il capo dello Stato Maggiore, il generale Eyal Zamir, e gli altri vertici militari che hanno espresso la loro opposizione alla grazia in una lettera inviata a Katz. Nei confronti di Azaria rimangono in vigore le sanzioni imposte dalla precedente amministrazione Biden nel 2024 che gli vietano l’ingresso negli Stati Uniti, aggiunge il sito del giornale israeliano. 

    L’ufficio del presidente Herzog ha spiegato, in una lunga nota, che Azaria nella sua richiesta che espresso “il dispiacere per le gravi conseguenze” del suo gesto, riconoscendo che l’aver sparato era “un errore operativo” che non rifarebbe. Notando che l’ex militare ha scontato la pena ed ora è “padre di due bambini piccoli”, si conclude che il presidente “nello spirito della prossima festa dell’Espiazione” e “dopo aver vissuto molti anni con le conseguenze delle sue azioni” ha deciso di permettere ad Azaria di “iniziare un nuovo capitolo della sua vita”. 

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    08:36

    Ghalibaf: “Se non saranno soddisfatte le nostre condizioni Hormuz resterà chiuso”

    “La dicotomia tra guerra e negoziazione non è reale, bisogna sia combattere che negoziare: combattere con saggezza e autorevolezza, e negoziare con autorità e razionalità al momento opportuno”. Lo ha detto il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, nel suo discorso di apertura della seduta, alla vigilia della cosiddetta ‘Settimana della Sacra Difesa’. A suo dire, se non saranno riconosciuti i diritti dell’Iran non ci saranno le condizioni per riaprire lo stretto di Hormuz. “Al momento necessario – ha spiegato – con tutta la potenza militare di cui disponiamo, respingiamo il nemico e gli infliggiamo colpi fatali, ma quando abbiamo conseguito una vittoria significativa sul campo, consolidiamo questi vantaggi con gli strumenti della diplomazia fino a raggiungere la fase della deterrenza, imponendo una sconfitta al nemico e rafforzando al contempo le componenti della nostra potenza”. “Oggi, le nostre posizioni in campo diplomatico sono assolutamente chiare, razionali e non negoziabili – ha proseguito Ghalibaf – La trasmissione dei messaggi e la spiegazione delle nostre condizioni tramite i mediatori sono state effettuate in modo chiaro alla controparte, e il nemico sa benissimo che la via dell’inganno e dell’imposizione unilaterale è chiusa. Finché queste condizioni non saranno soddisfatte, i legittimi diritti della nazione iraniana non saranno riconosciuti e gli impegni degli americani non saranno attuati, non ci sarà spazio per tornare alle precedenti condizioni di negoziazione e per aprire lo Stretto di Hormuz”. 

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    08:19

    Tajani: “Non siamo in guerra, il Mar Rosso è strategico”

    L’Italia non è in guerra e la missione europea Aspides nel Mar Rosso resta difensiva, ma deve essere rafforzata. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista al Corriere della Sera, dopo l’attacco che ha colpito un caccia italiano. Tajani sottolinea l’importanza strategica dell’area per il commercio italiano: “Il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci esportate verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso”. Il ministro ricorda che da mesi l’Italia chiede di rafforzare Aspides e sollecita gli altri Stati a intervenire al suo fianco, richiesta che rinnoverà a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Sul rafforzamento della missione aggiunge: “O mandano altre unità o devono farsi carico di una parte del costo economico. Aspides deve assolutamente continuare ed essere rafforzata”. A New York Tajani incontrerà anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, con cui, oltre che parlare “di tutta l’attualità internazionale”, verrà firmata l’intesa su materie prime e minerali critici “dove non ci sia più la Cina a dettare i corsi dei prezzi” Sul rapporto con Washington, il ministro osserva: “Con gli Usa dove siamo d’accordo, il dialogo è continuo e strutturato. Poi quando ci sono cose sulle quali non siamo d’accordo, lo diciamo chiaramente. Ma l’America rimane il nostro principale alleato”. 

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    08:18

    Leader Hezbollah: “La resistenza è l’unica via per liberare la nostra terra”

    Il segretario generale di Hezbollah Naim Qassem ha affermato che contrastare “l’arroganza di Israele” è possibile solo attraverso la resistenza. Qassem, come riportano media internazionali di lingua araba, ha parlato ieri durante la Conferenza dei Martiri della Resistenza in occasione del 55° anniversario della fondazione dell’Organizzazione Studentesca Imamia in Pakistan:  “La resistenza è l’unica via per liberare la terra”, ha detto. “Abbiamo messo alla prova questa resistenza in Libano e abbiamo scoperto che libera la terra e il popolo, costringe il nemico israeliano ad andarsene in modo vergognoso e umiliante e restituisce alla causa palestinese la sua vitalità e il suo potenziale”. La causa palestinese, ha detto ancora è una “questione centrale” e che “è necessaria la resistenza in tutte le sue forme”. Resistenza significa “rifiutare il nemico e combattere quando siamo in grado di combattere, ciascuno secondo la propria posizione e il proprio ruolo”. Riguardo alla guerra Usa-Israele contro l’Iran, Qassem ha affermato che “l’attacco mirava a rovesciare il regime, ma ha incontrato delle difficoltà. Anche se ci vorrà molto tempo, l’Iran ha vinto, e anche se per noi ci vorranno giorni o mesi, saremo vittoriosi perché siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni e abbiamo impedito loro di raggiungere i propri obiettivi”. 

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    06:40

    Ambasciata Usa In Israele: “Americani alzino livello vigilanza dopo i raid Houthi”

    L’ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un’allerta ai cittadini Usa in Israele in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota viene chiesto agli americani di “mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi”. 

    06:25

    Le autorità sanitarie a Gaza: “4 persone uccise da Israele, tra cui una bambina”

    Il ministero della Salute di Gaza ha annunciato oggi che Israele ha ucciso almeno quattro persone nell’enclave palestinese, tra cui una bambina di 10 anni e il figlio di un alto funzionario. In un comunicato, il ministero – che opera sotto l’autorità di Hamas – aggiunge che la bambina “è deceduta per le ferite riportate in seguito a colpi d’arma da fuoco israeliani esplosi in mattinata a nord del campo di Nusseirat, nel centro della Striscia di Gaza”. Un attacco aereo ha inoltre ucciso Baseer al-Bursh, figlio di Munir al-Bursh (direttore generale del ministero della Salute di Gaza), in un campo per sfollati a Jabalia, nel nord della Striscia, secondo la stessa fonte. Intervenendo ai funerali del figlio, Munir al-Bursh ha denunciato “il perdurare dei crimini” di Israele, stando a una nota del ministero. Altri due palestinesi sono rimasti uccisi e diversi feriti in due attacchi distinti nei pressi di Gaza City, secondo quanto riferito dall’ospedale Al-Shifa e dalla protezione civile (che opera sotto l’autorità di Hamas). Interpellato dall’Afp, l’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni immediate. 

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    06:24

    Trump anticipa il rientro da Camp David

    Donald Trump ha anticipato il suo rientro da Camp David e arriverà questa sera alla Casa Bianca, attorno alle 2 ora italiana, invece che nella serata di oggi. Lo riferisce il pool di giornalisti al seguito del presidente americano. 

    06:24

    Ed Sheeran parla per la prima volta di Gaza: “La situazione è ingiustificabile”

    Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Ed Sheeran ha parlato per la prima volta di Gaza. “La situazione è ingiustificabile”, ha detto la popstar britannica sul palco di Philadelphia dopo la bufera scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina. Prima di questa dichiarazione, Sheeran aveva cercato di placare le polemiche con un messaggio pubblicato su Instagram sostenendo di “non voler trasformare il proprio lavoro in una piattaforma politica”. “Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante”.

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