MANDURIA – Un capo storico, sua figlia, il nipote. Poi uomini incaricati di riscuotere denaro, altri impegnati nel traffico di droga, altri ancora nelle armi. Attorno, una rete di rapporti familiari e fiduciari che, secondo l’accusa, avrebbe consentito di mantenere in piedi gli affari e i collegamenti anche quando alcuni dei suoi uomini si trovavano in carcere. È da questa struttura che prende forma l’inchiesta sul presunto nuovo assetto della criminalità organizzata a Manduria, culminata all’alba di martedì 22 settembre con l’arresto di 21 persone.

    Nell’indagine sono coinvolti anche tre cittadini residenti in provincia di Brindisi, indagati a piede libero per accuse in materia di droga. Si tratta di G.D. (37 anni, nato a Taranto e residente a Francavilla Fontana), G.M. (36 anni, nato a Manduria e residente a Oria) e C.V. (35 anni, nato a Mesagne e residente a Oria).

    Al centro c’è Vincenzo Stranieri, detto “Stellina”, 66 anni, storico esponente della Sacra Corona Unita. Con lui sono state raggiunte dalla custodia cautelare in carcere la figlia Anna Stranieri, 48 anni, e il nipote Vincenzo Antonio D’Amicis, 23 anni, figlio della donna. Tre generazioni della stessa famiglia che compaiono nella medesima indagine, con ruoli e contestazioni differenti. D’Amicis era già detenuto: condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Natale Naser Bahtijari, il giovane rom di Campi Salentina ucciso nel febbraio 2023 a Manduria, ha visto la pena ridotta a 29 anni in appello.

    L’operazione della Squadra Mobile, diretta dal vice questore Antonio Serpico, è stata eseguita nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Gli indagati sono complessivamente 48, ma per 21 il gip del Tribunale di Lecce Marcello Rizzo ha disposto la custodia cautelare in carcere. Per 16 viene contestata anche l’associazione di tipo mafioso aggravata dalla disponibilità di armi. Le altre accuse, formulate a vario titolo, comprendono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio, detenzione illegale di armi da guerra e munizioni, porto illegale di armi comuni da sparo con matricola abrasa, ricettazione, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi, estorsione e rapina.

    Leggi l’articolo completo su TarantoToday

    Sono dunque 21 i destinatari della custodia cautelare in carcere: Vincenzo Stranieri, detto “Stellina”, 66 anni, di Manduria; Anna Stranieri, 48 anni, di Manduria; Vincenzo Antonio D’Amicis, 23 anni, di Manduria; Pietro Tondo, detto “Pierino”, 55 anni, nato in Germania e residente a Manduria; Bonaventura Tondo, 52 anni, di Manduria; Cosimo Mazza, 64 anni, di Manduria; Gregorio Mazza, detto “cavallo pazzo”, 62 anni, di Manduria; Vincenzo Mazza, 41 anni, di Manduria; Antonio Giovanni Dimagli, detto “Jhonny”, 29 anni, di Manduria; Salvatore Dimagli, 44 anni, di Manduria; Maria Rosaria Fanuli, 49 anni, nata a Coburg, in Germania, e residente a Manduria; Antonia Piccinni, detta “Antonella”, 54 anni, di Manduria; Marco Portogallo, 38 anni, di Manduria; Luigi Zizzari, 66 anni, nato a Matera e residente a Manduria; Luigi Dalemmo, 33 anni, nato a Brindisi e residente a Manduria; Maurizio Ciccarone, 38 anni, di Manduria; Mirko Merico, 35 anni, di Manduria; Alfredo De Fazio, 40 anni, di Manduria; Vittorio De Fazio, 42 anni, di Manduria; Salvatore Laneve, 63 anni, nato a Taranto e residente a Pulsano; Leonardo Trombacca, 46 anni, di Manduria.

    A 16 dei 21 arrestati viene contestato il reato associativo. Per gli altri la misura riguarda singoli episodi per i quali il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari.

    Nel collegio difensivo, tra gli altri, figurano gli avvocati Cosimo Micera, Lorenzo Bullo, Rosario Frascella, Salvatore Maggio e Fabio Falco.

    Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

    Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/

    Share.
    Leave A Reply