L’esame richiesto dalla Procura di Asti sul 36enne che stava rubando nella cascina. I tecnici depositeranno le conclusioni fra 2 mesi. Gli accertamenti prevedono anche una consulenza balistica

    Un solo proiettile ha raggiunto Gjovalin Lazri, il 36enne morto domenica scorsa a Baldissero d’Alba (Cuneo) mentre con altre persone, secondo quanto ricostruito, tentava un furto in un cascinale: sarebbero questi i risultati, ancora da confermare, delle prime analisi medico-legali svolte stamani all’Obitorio civico di Torino su indicazione della Procura di Asti. Gli specialisti depositeranno le loro conclusioni fra sessanta giorni. Per completare gli accertamenti, che prevedono anche una consulenza balistica, è considerato indispensabile un sopralluogo.

    La vicenda

    Quella notte, i colpi esplolsi da Roberto Mollo sono partiti da un balcone al primo piano da una distanza di circa trenta metri. Il corpo di Gjovalin Lazri è stato ritrovato quasi all’uscita dalla corte della cascina. Il 36enne aveva passamontagna, guanti e una torcia. Nei pantaloni gli sono stati trovati anche un cacciavite e duemila euro. Tutto lascia pensare che il primo servisse per scassinare una delle porte della cascina. Mentre il denaro potrebbe essere parte del bottino di altre rapine. Quelli entrati in azione a Baldissero d’Alba erano probabilmente dei «trasfertisti». Ladri che prendono di mira una zona e nella stessa serata mettono a segno una batteria di colpi. La vittima era partito da Torino e probabilmente anche i complici non dovrebbero essere della provincia di Cuneo. I carabinieri ritengono che possano avere utilizzato un furgone e stanno cercando di capire se nella serata di sabato ci sono stati altri furti nella zona. 



















































    23 settembre 2026 ( modifica il 23 settembre 2026 | 21:23)

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