La Croazia ha ufficialmente aderito agli Accordi Artemis, diventando il 74esimo Paese firmatario.

    La firma è avvenuta mercoledì 23 settembre 2026 nel corso di una cerimonia organizzata a Zagabria, alla presenza di rappresentanti della NASA e del Dipartimento di Stato statunitense. A sottoscrivere gli Accordi a nome della Croazia è stato Radovan Fuchs, ministro della Scienza, dell’Istruzione e della Gioventù. Alla cerimonia hanno partecipato anche Nicole McGraw, ambasciatrice degli Stati Uniti in Croazia, e Gregory Mann, rappresentante della NASA in Europa.

    Il vice amministratore della NASA Matt Anderson è intervenuto invece con un messaggio preregistrato, sottolineando le opportunità di collaborazione che l’adesione agli Accordi potrà aprire tra Stati Uniti e Croazia nel settore spaziale.

    Negli ultimi anni, infatti, l’interesse croato verso questo settore è cresciuto sia all’interno della comunità scientifica sia tra le aziende del Paese. Secondo Fuchs, l’adesione agli Accordi Artemis rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la ricerca scientifica croata, favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e sostenere la crescita del settore spaziale nazionale.

    Le attività spaziali della Croazia

    Un passaggio importante per le attività spaziali della Croazia è arrivato il 21 dicembre 2024, con il lancio di CroCube, il primo satellite croato.

    CroCube ha raggiunto l’orbita a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, segnando l’ingresso del Paese tra le nazioni che hanno un proprio satellite nello spazio. Si tratta di un CubeSat, una categoria di piccoli satelliti costruiti utilizzando unità standardizzate che permettono di ridurre dimensioni, costi e tempi di sviluppo rispetto ai satelliti tradizionali.

    La missione è nata anche con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle competenze croate nel settore spaziale e avvicinare aziende, università e comunità scientifica alle tecnologie satellitari. CroCube rappresenta quindi uno dei primi elementi di un settore ancora giovane, ma verso il quale in Croazia sta crescendo l’interesse.

    L’adesione agli Accordi Artemis si inserisce proprio in questo percorso, e amplia la partecipazione del Paese alla cooperazione spaziale internazionale.

    Gli Accordi Artemis

    Gli Accordi Artemis sono stati introdotti nel 2020 dagli Stati Uniti, attraverso la NASA e il Dipartimento di Stato, insieme ad altri sette Paesi fondatori, tra cui anche l’Italia. Sono nati in risposta al crescente numero di attività lunari pianificate da agenzie governative e aziende private e hanno l’obiettivo di stabilire una serie di principi comuni per rendere l’esplorazione della Luna, e in futuro di Marte e dello spazio profondo più sicura, trasparente e coordinata.

    Aderire agli Accordi significa impegnarsi a condurre attività spaziali per scopi pacifici e in maniera trasparente, condividere i dati scientifici, prestare assistenza agli astronauti in difficoltà, ridurre il rischio di interferenze tra diverse missioni e preservare siti e oggetti di particolare valore storico presenti nello spazio. Gli Accordi ribadiscono inoltre l’impegno dei firmatari nei confronti dei principali trattati internazionali già esistenti sulle attività spaziali.

    Il numero dei Paesi partecipanti è cresciuto molto negli ultimi anni. Negli ultimi mesi si sono aggiunti diversi nuovi firmatari, e gli ultimi sono il Gibuti come 72esimo il 14 settembre e dall’Albania come 73esimo il 21 settembre.

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