Una fortezza aggrappata alla roccia sopra Spalato, mura consumate da secoli di assedi reali e, all’improvviso, quella sensazione stranissima che ogni fan conosce bene: aspettarsi di vedere comparire Daenerys Targaryen dietro l’angolo. Il viaggio di Giulia “Juppina” e Paolo, creator di Ferie Permettendo e amici storici di CorriereNerd.it, parte da qui, da quella Croazia in cui la distanza fra turismo e pellegrinaggio pop diventa sottilissima. Stavolta la loro bussola punta verso le location di Game of Thrones in Croazia, e soprattutto verso Spalato e la Fortezza di Klis, due luoghi nei quali la geografia autentica della Dalmazia è stata trasformata in Meereen. È uno di quei casi nei quali visitare un set non significa cercare una scenografia costruita per la televisione: significa scoprire quanto HBO abbia sfruttato edifici, pietra, luce e paesaggio già esistenti, lasciando agli effetti visivi il compito di completare un mondo che, a guardar bene, era già quasi tutto lì.

    Da Spalato alla Fortezza di Klis: entrare davvero a Meereen

    La Fortezza di Klis, pochi chilometri sopra Spalato, rappresenta probabilmente una delle esperienze più immediate per chi vuole riconoscere la Meereen governata da Daenerys. Non serve molta fantasia: il complesso militare corre lungo un costone roccioso, domina la pianura fino all’Adriatico e possiede quella stratificazione di mura, passaggi e terrazze che sullo schermo poteva sembrare frutto di un reparto scenografico particolarmente ispirato. Le fonti del Croatian Audiovisual Centre confermano Klis tra le location della quarta stagione, insieme al Peristilio e ai sotterranei del Palazzo di Diocleziano a Spalato. Per Juppina e Paolo il bello sta anche nel contrasto: si arriva inseguendo il fantasma di Meereen e si finisce inevitabilmente davanti a una fortezza la cui storia reale è molto più lunga di quella dei Targaryen. È una dinamica che il turismo cinematografico riesce a creare nei suoi momenti migliori: la serie funziona da portale, poi il luogo prende il sopravvento.

    Scendendo verso Spalato, il passaggio dalla Croazia storica a Essos diventa ancora più curioso. I sotterranei del Palazzo di Diocleziano, complesso romano costruito tra III e IV secolo e oggi parte integrante della città, furono utilizzati per sequenze ambientate a Meereen; l’ente turistico di Split continua a indicarli esplicitamente tra i luoghi delle riprese di Game of Thrones. Per i fan sono soprattutto associati agli spazi sotterranei legati alla vicenda dei draghi di Daenerys, ma passeggiarci dentro produce una specie di cortocircuito temporale meravigliosamente nerd: stiamo riconoscendo una serie fantasy dentro strutture romane vecchie di oltre diciassette secoli. Altro che semplice “spot fotografico”. Qui si vede bene quanto il location scouting abbia contribuito alla credibilità visiva della serie, perché Westeros ed Essos funzionavano anche grazie alla sensazione che quei muri avessero davvero vissuto qualcosa prima dell’arrivo delle telecamere.

    Dubrovnik era davvero Approdo del Re?

    Se Spalato e Klis appartengono soprattutto all’immaginario di Daenerys, Dubrovnik è il luogo in cui la Croazia diventa definitivamente Westeros. HBO iniziò a girare nella città nel 2011 e, dalla seconda stagione, Dubrovnik sostituì Malta come principale incarnazione di King’s Landing, Approdo del Re, restando associata alla capitale dei Sette Regni fino alla stagione finale. L’ente turistico cittadino documenta riprese dal 2011 al 2018 e racconta come la conformazione urbana della città avesse convinto la produzione proprio per la sua somiglianza con l’Approdo del Re immaginato nei romanzi di George R.R. Martin.

    Qui il gioco del riconoscimento può diventare quasi compulsivo. Forte Lovrijenac entra nell’immaginario della Fortezza Rossa, mentre l’area di Pile e la costa sottostante richiamano le sequenze legate alla Battaglia delle Acque Nere. La Torre Minčeta è collegata alla Casa degli Eterni di Qarth, dove Daenerys cerca i suoi draghi, mentre la monumentale scalinata dei Gesuiti è diventata universalmente riconoscibile grazie al cammino della vergogna di Cersei. Poco fuori città, l’Arboreto di Trsteno ha prestato i suoi giardini alle conversazioni, alle alleanze e ai complotti della famiglia Tyrell. Sono associazioni confermate direttamente dall’ente turistico di Dubrovnik, che continua a utilizzare questo patrimonio cinematografico all’interno dell’offerta culturale della città. E forse il punto interessante sta proprio qui: Dubrovnik non sembra un parco tematico dedicato a Game of Thrones. Era magnifica prima della serie, lo è rimasta dopo, e la produzione ha semplicemente rivelato al pubblico globale quanto un luogo storico reale potesse sostenere un fantasy gigantesco senza perdere la propria identità.

    Da Qarth a Braavos, perché la mappa di Game of Thrones continua oltre Dubrovnik?

    Attraversando il breve tratto di mare che separa Dubrovnik dall’isola di Lokrum, il cambio di continente arriva quasi senza preavviso: dalla capitale dei Sette Regni si passa a Qarth. Il giardino botanico e gli spazi dell’antico monastero benedettino furono utilizzati durante la seconda stagione per le sequenze della città visitata da Daenerys, e sull’isola esiste ancora un percorso espositivo dedicato alla lavorazione della serie. Più a nord, anche Šibenik entra nella geografia televisiva: nella quinta stagione presta scorci e architetture a Braavos, con la Cattedrale di San Giacomo nelle sequenze legate alla città della Banca di Ferro; la Fortezza di San Giovanni fu invece utilizzata per un’arena di combattimento di Meereen. La stessa organizzazione turistica di Šibenik ha aggiornato nel 2026 la propria documentazione sulle riprese, ricordando la presenza della città in tre episodi della quinta stagione. A completare questa Dalmazia trasformista troviamo anche Kaštel Gomilica, registrata tra le location della quinta stagione e usata per parti di Braavos.

    Seguire Juppina e Paolo attraverso questi luoghi fa capire perché il fenomeno delle location di Game of Thrones continui a funzionare parecchi anni dopo la fine della serie. Non riguarda soltanto la nostalgia, né la possibilità di rifare una posa davanti allo stesso muro visto sullo schermo. Riguarda quella forma particolare di archeologia pop che noi nerd pratichiamo con una serietà quasi commovente: ricordiamo una scena, cerchiamo l’inquadratura, confrontiamo la finzione con lo spazio reale e, mentre inseguiamo Westeros, scopriamo una città romana, una fortezza medievale, un monastero, una cattedrale patrimonio UNESCO. La Croazia riesce benissimo in questo strano trucco narrativo: ti porta fin lì per Daenerys, Arya o Cersei e poi finisce per raccontarti qualcosa che George R.R. Martin non ha mai scritto.

    E allora la domanda resta inevitabilmente aperta: voi da quale luogo comincereste il vostro viaggio nei Sette Regni croati? Meereen tra Klis e Spalato, Approdo del Re a Dubrovnik oppure Braavos a Šibenik? Raccontatecelo sui canali di Facebook, nel gruppo della community, su Instagram, YouTube, X, Telegram e LinkedIn: la prossima destinazione nerd potrebbe nascere proprio da una vostra segnalazione.

    Note: AI-Generated Content

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