Anche il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto sul caso nato dalla rivelazione di El Mundo, secondo cui “la Russia si sta preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta prenderà di mira i Paesi del Mediterraneo”, tra i quali anche la Francia. Per l’inquilino dell’Eliseo “questa informazione la possiamo smentire. Il ministro della Difesa italiano ha fatto la stessa cosa. Ma si, c’è una situazione inquietante”, ha sottolineato Macron, “perché gli atti ostili un po’ ovunque in Europa si sono moltiplicati”.

    Macron: “Guerra ibrida? No è guerra, punto”

    “La Russia moltiplica gli atti ostili e a volte criminali nei confronti dei Paesi europei”, ha detto ancora Macron intervistato in diretta al tg di TF1 e France 2. Per il presidente francese, Mosca considera ormai l’Europa come “la profondità strategica dell’Ucraina”, in particolare perché gli europei sostengono Kiev. “Dato che gli europei aiutano gli ucraini, l’Europa può essere un bersaglio” ha detto in diretta tv. Parlando degli attacchi delle ultime settimane e soprattutto quello di Lipsia, Macron ha aggiunto: “È più della guerra ibrida, è guerra, punto”

    Macron non esclude un attacco come a Lipsia

    E proprio a proposito di quanto accaduto in Germania, Emmanuel Macron ha detto di ritenere possibile che la Francia possa essere bersaglio di un tentativo di attacco russo simile a quello avvenuto all’aeroporto di Lipsia l’estate scorsa. Il Paese non ha ancora subito attacchi di questo tipo, “ma quando mi si chiede ‘può accadere?’, la mia risposta è sì”, ha dichiarato il presidente francese. Per Macron “ci sono diversi indizi che mostrano come la Russia si stia organizzando” per condurre un attacco contro l’Europa, una prospettiva “credibile”, ha detto in diretta tv ai francesi.

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    La posizione della Francia sul sostegno all’Ucraina

    Secondo il presidente, Mosca invia attualmente il segnale di essere “pronta a fare ancora ulteriori sacrifici per prendere tutto il Donbass”. Ha aggiunto che la Russia dovrebbe ancora avanzare “un anno e mezzo, due anni” al ritmo attuale per conquistare i territori che ancora non controlla in quella regione, “con perdite terribili e un’Ucraina che soffre”. Di fronte a questa situazione, Macron ha difeso il sostegno francese a Kiev: “Qual è la nostra responsabilità? Aiutare l’Ucraina a resistere. Quello che facciamo dall’inizio”. Il presidente francese ha giudicato “uno scenario credibile” quello di una nuova mobilitazione russa di 300.000 uomini.

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