di
Paolo Lorenzi
Lo spagnolo torna a vincere la mini gara del sabato, la sua specialità. Acosta cade sul più bello, si rivede Bagnaia
L’epilogo che non ti aspetti. Pedro Acosta aveva la vittoria in pugno, con un almeno due secondi di vantaggio fino a tre giri dalla fine. Poi la scivolata, incomprensibile, senza nessuno a mettergli pressione. Forse un ingresso troppo forte, o una distrazione. Avrebbe meritato lo spagnolo, reattivo al via ad approfittare della lotta tra Martin, scattato dalla pole position, e Marc Marquez deciso in staccata, ma poi lungo, aprendo la porta al connazionale della Ktm, che ha preso la testa senza poi mollarla, fino all’incredibile errore finale. Vittoria di Martin, quindi, che dopo aver accusato l’entrata di Marquez, ha perso sei posizioni, recuperate nell’arco di qualche giro. Con un ritmo pazzesco e una determinazione che ha ricordato il campione del 2024, l’anno del titolo («ho spinto al massimo»).
Marquez, superato da Martin, ha gestito, controllando Bezzecchi che si era nel frattempo portato sulla coda della sua moto: «Pedro e Jorge avevano un passo migliore – ha raccontato il campione della Ducati -, ma sono contento e pronto per domenica». Felice come lui, anzi di più, lo spagnolo dell’Aprilia che ha spinto per tutta la gara senza accusare problemi al braccio, la notizia più confortante dopo i timori suscitati dall’improvvisa difficoltà di sei giorni prima a Misano. I primi tre del mondiale alla fine erano tutti sul podio, raccolti in 38 punti. Marc ha perso tre punti su Martin, nulla, Bezzecchi insegue in terza posizione. Il pronostico di domenica resta completamente aperto. Per la Ducati che non aveva mai perso nella gara veloce, c’è la buona notizia del sesto posto di Bagnaia, un passo avanti rispetto alle difficoltà che lo assillano da inizio stagione.
19 settembre 2026 ( modifica il 19 settembre 2026 | 16:09)
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