Erg ha sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 5 anni con Glencore Energy Europe B.V., uno dei maggiori trader di materie prime a livello globale, per la vendita dell’energia prodotta da tre parchi eolici del Gruppo in Polonia.
In totale sono 820 GWh
L’accordo ha un profilo baseload (letteralmente carico minimo continuo) dove il fornitore garantisce una potenza costante e l’acquirente riceve energia non intermittente, indipendentemente dalle condizioni meteo o stagionalità. Il contratto è pensato per coprire il carico di base di un’azienda, cioè il fabbisogno minimo che non varia durante la giornata.
Il contratto parte dal 1° gennaio 2027 e riguarda la fornitura di 164 GWh annui di energia rinnovabile prodotta nei parchi eolici polacchi di Radziejów, Słupia e Szydłowo, corrispondenti a circa il 70% della produzione attesa degli impianti, per un volume complessivo di circa 820 GWh.
L’Ad di ERG Paolo Merli
Paolo Merli, amministratore delegato di Erg, ha commentato: «Il PPA con Glencore, primaria società attiva sui mercati energetici internazionali, rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione della nostra strategia di stabilizzazione dei ricavi attraverso contratti di lungo termine. Grazie a questo accordo, che valorizza il nostro portafoglio eolico in Polonia e conferma la leadership del Gruppo nel mercato internazionale dei PPA, la produzione di energia annua contrattualizzata da ERG negli ultimi 5 anni raggiunge circa 4 TWh, pari a circa il 45% della generazione complessiva». In altri termini grazie a questi contratti il 45% di tutta l’energia che il gruppo produce complessivamente è venduta in anticipo.
200 milioni investiti in Irlanda del Nord
Erg ha organizzato nei giorni scorsi un panel con i principali rappresentanti delle istituzioni, del settore energetico e della rete di trasmissione elettrica dell’Irlanda del Nord. Nel Paese il Gruppo è il terzo operatore nel settore delle rinnovabili e finora ha investito circa 200 milioni. L’ultimo progetto realizzato è il parco eolico di Corlacky.
Nel panel come si legge in una nota di Erg si fa riferimento ai problemi della rete elettrica dell’Irlanda del Nord – cioè i vincoli di trasmissione e gli alti livelli di curtailment (quando agli impianti rinnovabili viene imposto di ridurre la produzione perché la rete non riesce ad assorbirla) – rendono meno prevedibili i ricavi degli operatori. Se i ricavi non sono prevedibili, diventa più difficile ottenere finanziamenti: la bancabilità dei nuovi progetti si riduce, perché banche e investitori non finanziano impianti che rischiano di non poter vendere tutta l’energia prodotta.
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