Greve in Chianti, 27 settembre 2026 – Quattro malviventi armati di pistole e manganelli hanno fatto irruzione a La Cantinetta di Rignana in località Rignana nel comune di Greve in Chianti poco dopo la mezzanotte di sabato 26 settembre.

    L’irruzione nel locale

    Da poco erano andati via gli ultimi clienti quando i quattro sono entrati nel locale dove erano rimasti i camerieri intenti a sparecchiare i tavoli. Minacciosi gli hanno fatti stendere per terra dopodiché in due sono entrati all’interno del locale, dove si trovava il figlio del titolare seduto a un tavolo per fare il resoconto della serata.

    La richiesta dell’incasso

    I due hanno chiesto all’uomo di consegnargli l’incasso, gli è stato così detto che non c’erano soldi perché i clienti pagano ormai tutti con le carte di credito. Questo ha fatto innervosire i malviventi che hanno chiesto dove si trovava la cassaforte, ma dietro la risposta che non c’era nessuna cassaforte, hanno colpito l’uomo con il calcio della pistola alla testa.

    La colluttazione

    A quel punto sebbene ferito il figlio del titolare ha reagito difendendosi. Ne è nata una colluttazione, pugni in faccia, ancora colpi con il manganello alla testa per poi essere colpito su un braccio con un piatto di ceramica che rompendosi ha provocato un profondo taglio con un’abbondante fuoriuscita di sangue.

    La fuga e i soccorsi

    A quel punto i malviventi hanno capito che era arrivato il momento di scappare, non prima però di avere arraffato dalla cassa un po’ di contanti. Nel frattempo i camerieri ormai liberi hanno chiamato il 112 che ha inviato a Rignana una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza che ha soccorso e portato in ospedale il figlio del titolare: la diagnosi è stata di dieci giorni di prognosi. Da subito gli uomini dell’Arma della Compagnia di Figline Valdarno hanno iniziato le indagini acquisendo anche le immagini delle varie telecamere della zona.

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