Stati Uniti e Russia hanno fatto fronte comune per impedire l’introduzione di limiti all’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma. Lo ha rivelato il Washington Post. Tra le proposte bloccate, l’obbligo che a prendere la decisione finale su quali obbiettivi colpire tra quelli suggeriti dall’intelligenza artificiale sia un essere umano e non un computer.
A Kiev e Kharkiv scatta l’allarme droni mentre Dmitriev, rappresentante di Putin per la cooperazione economica, si trova a New York per una serie di colloqui. I droni ucraini hanno colpito una raffineria nella regione russa del Krasnodar. Indagini sull’incidente che ha coinvolto quattro militari italiani durante un addestramento Nato in Lettonia
La guerra in Ucraina, gli approfondimenti
Dossier – Sentieri di guerra
Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia
21:46
Zelensky: “Putin ha sempre una scusa per non mettere fine alla guerra”
“Putin ha sempre una scusa pronta, per non incontrarsi, per non fare un incontro a tre, per non negoziare, per non mettere fine alle uccisioni e per non mettere fine alla guerra”. E’ quanto ha detto Volodymyr Zelensky oggi affermando che i “russi non si stanno preparando a mettere fine alla guerra, almeno non in questo momento”. “Sta sempre cercando nuovi pretesti per continuare la guerra – ha continuato parlando sempre del presidente russo – è sempre la stessa cosa e il nostro recente incontro con il presidente degli Stati Uniti lo ha mostrato”.
21:28
Zelensky: “Intercettiamo il 55% dei droni Shahed e oltre il 90% dei convenzionali”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che “l’Ucraina attualmente intercetta il 55% dei droni nemici Shahed e oltre il 90% di quelli convenzionali. Solo a settembre sono stati intercettati più di 2.730 jet di Shahed, di cui oltre 1.500 abbattuti o neutralizzati”. Il leader ucraino ha però precisato che “una parte significativa raggiunge gli obiettivi prefissati”.
Zelensky ha inoltre osservato che “molte agenzie di intelligence dispongono di informazioni secondo cui i russi intendono estendere la loro guerra e le loro attività ad altri Stati, possibilmente ad altre regioni.
Ed è per questo che dobbiamo costruire la difesa insieme.
Dobbiamo difenderci insieme in modo preventivo”.
20:29
Lavrov: “Dall’incontro con Wadephul nulla di nuovo, ripetuta la posizione di Berlino”
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato di non aver appreso nulla di nuovo durante l’incontro con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. “Gli ho chiesto di presentare il suo messaggio. Ha tirato fuori degli appunti e ha letto un testo che riproduceva fedelmente ciò che la Germania, attraverso i suoi leader, dichiara ufficialmente e pubblicamente ogni giorno. Non ho imparato nulla di nuovo”, ha affermato Lavrov citato da Ria Novosti. “Il sottotesto era che sono venuto, mi sono degnato di contattarvi, ma ora, poiché ho fatto questo gesto di buona volontà, facciamo delle concessioni sul fronte ucraino, assicuriamoci un accordo sulla regione del Mar Nero in modo che le petroliere e le navi da carico secco possano transitarvi senza problemi”, ha dichiarato Lavrov. Secondo Mosca, a chiedere l’incontro è stato il governo tedesco.
18:45
Due donne uccise nei raid russi nel Dnipropetrovsk, tra le vittime una 17enne
Nel distretto di Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk, una ragazza di 17 anni e una donna di 59 anni sono state uccise a causa di un attacco aereo russo, e altre due persone sono rimaste ferite, incluso un bambino. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando Alexander Khanzha, capo dell’amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk “Una ragazza di 17 anni e una donna di 59 anni sono state uccise a seguito di un attacco aereo nemico su Synelnykivshchyna. Altre due persone sono rimaste ferite. Tra loro c’è anche un bambino di 6 anni”, ha precisato Khanzha.
18:33
Lavrov: “La Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina a prescindere dalle circostanze”
La Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina “a prescindere dalle circostanze”. Lo assicura il ministro degli Esteri Serghei Lavrov parlando all’Assemblea Generale dell’Onu.
18:11
Lavrov: “A Kiev un regime russofobo, l’Europa ostacola i negoziati di pace”
“Nel tentativo di contenere la Russia, gli Stati Uniti hanno distrutto l’architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Pur consapevole dell’inutilità di tale strategia, l’Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace a cui l’amministrazione di Donald Trump è interessata – ha aggiunto – L’Occidente inonda di armi il regime ucraino, fornendo a Kiev droni e missili utilizzati per colpire civili e infrastrutture civili.
L’Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico”.
18:03
Lavrov all’Onu: “L’Occidente usa forza bruta per agire in modo imprevedibile”
“L’Occidente continua a usare la forza bruta per agire in modo imprevedibile, per intraprendere ogni sorta di impresa, mettendo a rischio la vita e la prosperità di milioni, se non miliardi, di persone sul nostro pianeta. Come ha detto il presidente Putin, la dittatura di un egemone sta sfuggendo di mano. È pericoloso per tutti gli altri”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all’Assemblea Generale dell’Onu.
17:56
Il bilancio dei raid incrociati tra Mosca e Kiev sale ad almeno 16 morti
È salito ad almeno 16 morti in Ucraina e Russia il bilancio degli ultimi raid incrociati. Kiev ha reso noto che gli attacchi russi hanno ucciso almeno sei persone: nella regione nord-orientale di Sumy, a Zaporizhzhia e nella regione di Dnipropetrovsk, dove tra le vittime figura una 17enne. Anche a Kiev diverse persone sono rimaste ferite, all’indomani di un attacco russo che ha causato sette morti.
Mosca ha riferito che attacchi ucraini hanno ucciso quattro persone nelle regioni di Krasnodar e Belgorod, due giovani donne nel villaggio di Askaniya-Nova e altre tre persone nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia.
17:11
Lavrov ha incontrato il ministro tedesco Wadephul
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato la controparte tedesca Johann Wadephul a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha reso noto la portavoce del Mid, Maria Zakharova, precisando a che a fare richiesta dell’incontro è stata Berlino. L’ultimo incontro fra Lavrov e un ministro degli Esteri tedesco risale a prima della guerra in Ucraina, al 18 gennaio del 2022, quando Lavrov aveva incontrato Annalena Barbock.
16:30
Trump: “Forse un accordo sull’Ucraina prima dell’inverno”
“Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
16:14
Trump: “Voglio che Zelensky e Putin si accordino”
Donald Trump ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al russo Vladimir Putin di trovare un’intesa per la pace. “Ho parlato con Zelensky”, ha riferito il presidente americano ai giornalisti prima di partire per il Tennessee, “voglio faccia un accordo. Voglio che si metta d’accordo con Putin e voglio che Putin si accordi con lui”.
Questo mese, ha ricordato, “25.000 persone sono morte. Che vergogna”.
15:19
Ucraina, almeno undici morti nei raid incrociati
Almeno undici persone sono morte in Ucraina e in Russia nell’ultima giornata di attacchi incrociati, mentre non si vede alcun spiraglio di possibili negoziati. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato Mosca di azioni sempre più brutali e ha chiesto a Donald Trump di dare attuazione all’ultima legge su “sanzioni infernali” a Mosca e a tutti coloro che sostengono la guerra. In territorio ucraino, due persone sono state uccise nella città meridionale di Zaporizhzhia e due a Sumy, nel nord-est, dove una bimba di un anno e mezzo è tra i sei feriti. Diversi i feriti anche a Kiev per u drone che ha centrato un edificio residenziale nel quartiere di Solomianskyi. Bombardato a Kosmonova, sobborgo della capitale, anche un centro di elaborazione dati di Starlink. La trasmissione di diversi canali televisivi è stata interrotta. Dura anche la rappresaglia ucraina, arrivata fino agli Urali e alla Siberia. Zelensky stesso ha annunciato che sono stati colpiti una raffineria di petrolio nella regione meridionale Krasnodar e uno stabilimento “che rifornisce gli occupanti” nella vicina Rostov. Secondo le autorità di Krasnodar, tre persone sono state uccise nei raid. Un morto anche a Krasnodar e tre nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dai russi
13:46
Media: “Usa e Russia bloccano le limitazioni all’uso dell’Ia negli armamenti”
Stati Uniti e Russia hanno fatto fronte comune per impedire l’introduzione di limiti all’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma. Lo ha rivelato il Washington Post. Tra le proposte bloccate, l’obbligo che a prendere la decisione finale su quali obiettivi colpire tra quelli suggeriti dall’intelligenza artificiale sia un essere umano e non un computer. Il quotidiano americano ha raccontato il dietro le quinte della riunione del Gruppo di esperti governativi sui sistemi d’arma autonomi letali (Laws), nell’ambito della convenzione delle Nazioni Unite alcune armi convenzionali (Ccw) che si è tenuta a Ginevra all’inizio di settembre. Centinaia di diplomatici si sono incontrati in Svizzera per lavorare a un trattato per regolamentare l’uso delle armi autonome letali basati sull’intelligenza artificiale. L’ultimo giorno dei negoziati, la discussione ha assunto toni particolarmente accesi, ha spiegato Wp. Nelle 15 ore successive, diplomatici statunitensi e russi hanno lavorato intensamente sul testo del documento per eliminare una serie di disposizioni concepite per introdurre garanzie e limiti nell’utilizzo dell’Ia. Nella versione finale del testo, sono saltate le diverse misure di salvaguardia che alcuni Paesi e organizzazioni avevano proposto per ridurre i rischi associati all’impiego di sistemi d’arma autonomi controllati dall’Ia. Secondo le fonti, sono state eliminate le formulazioni che imponevano ai sistemi di operare o in modo “prevedibile” e “affidabile”, ed è stata rimossa anche una clausola che richiedeva di tenere conto delle considerazioni etiche nell’impiego di armamenti basati sull’intelligenza artificiale. Le delegazioni di Stati Uniti e Russia hanno inoltre eliminato una disposizione che imponeva una revisione “umana” degli obiettivi militari individuati dall’Ia prima di un attacco Washington e Mosca erano arrivate a Ginevra attrezzate per l’offensiva: entrambe le delegazioni comprendevano una decina di giuristi, quasi il doppio delle altre, pronti a dare battaglia sulle virgole. Il gruppo americano era composto da rappresentati del dipartimento di Stato e del Pentagono, oltre che avvocati. Al momento i negoziati sono ancora in fase preliminare. A novembre a Ginevra gli stati membri dell’Onu decideranno se procedere verso un trattato vincolante. Ma anche se la maggioranza dei paesi dovesse votare a favore, difficilmente un testo garantista potrà vedere la luce. Stati Uniti e Russia sono ormai sempre meno sostenitori del multilateralismo e possono usare “il loro capitale politico per esercitare pressioni su altri Paesi”, ha avvertito Nicole van Rooijen, direttore esecutivo della coalizione non governativa globale Stop Killer Robots
13:44
Putin aprirà la Duma il 30 settembre: proteste per presunti brogli
Vladimir Putin presiederà il 30 settembre la prima seduta della nuova Duma, eletta nelle contestate legislative del 18-20 settembre, mentre l’opposizione avvia proteste per denunciare presunti brogli. Lo ha annunciato Viktor Pinski, responsabile del gruppo di lavoro incaricato di preparare l’apertura della nona legislatura della Camera bassa russa, dove Russia Unita, il partito del Cremlino, disporrà nuovamente della maggioranza costituzionale. La formazione di governo ha ottenuto 349 dei 450 seggi. Putin ha difeso il risultato, sostenendo che i russi abbiano votato in maggioranza per la vittoria dell’esercito in Ucraina. “Voglio rivolgermi ai nostri soldati e comandanti al fronte. Voglio che sappiate, compagni, che questo voto è per voi. La gente crede in voi, nella nostra vittoria, nel vostro eroismo e nella vostra lealtà alla patria”, ha dichiarato questa settimana. L’annuncio della seduta inaugurale coincide con la mobilitazione dell’opposizione, che denuncia la falsificazione dei risultati sia nel voto di lista sia nei collegi elettorali. Russia Unita è risultata vincitrice in tutte le regioni del Paese. La prima manifestazione si è svolta ieri a Syktyvkar, capitale della repubblica dei Komi, su iniziativa del Partito comunista. Vi hanno partecipato circa cento persone, dopo che l’amministrazione comunale non aveva nè autorizzato nè vietato l’iniziativa. Proteste analoghe sono state convocate in altre dieci città della Russia europea e della Siberia, tra cui Mosca, San Pietroburgo, Kazan ed Ekaterinburg. In alcuni casi le autorità locali hanno respinto formalmente le richieste
13:05
Ucraina, due morti in un attacco russo a Sumy
Un attacco russo alla città ucraina di Sumy ha causato la morte di due persone. Lo hanno riferito le autorità locali
12:10
Cremlino: “Telefonata Putin-Vucic, focus su energia, petrolio e gas”
Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso al telefono con il presidente serbo Aleksandar Vucic diversi aspetti dell’ulteriore sviluppo del partenariato strategico tra Russia e Serbia, anche nei settori dell’energia, del petrolio e del gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dall’agenzia Interfax
12:06
Kiev: “La popolazione della città occupata di Oleshky sta morendo di fame”
“La popolazione di Oleshky, città temporaneamente occupata, sta morendo di fame. Non è rimasto quasi più nulla da mangiare”. È quanto scrive sui social il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “Secondo quanto riferito, i civili sono costretti a sopravvivere nutrendosi di erba e erbacce, mentre medicinali, acqua potabile, elettricità e assistenza sanitaria sono sempre più irraggiungibili. Anche i bambini sono intrappolati in queste condizioni”, aggiunge Sybiha, “questa sofferenza ha una causa chiara e un responsabile ben preciso. La Russia ha provocato questa catastrofe a Oleshky con la sua occupazione illegale e si assume la piena responsabilità di questo disastro umanitario, di tutte le sue conseguenze e delle vite di civili innocenti perse a causa di esso”
11:55
Kiev, colpita la raffineria di Ilski nel Krasnodar
Le forze ucraine hanno attaccato nella notte la raffineria di Ilski, nella regione russa di Krasnodar, provocando un incendio all’interno dell’impianto. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato pubblicato su Telegram. La raffineria ha una capacità di lavorazione di circa 6,6 milioni di tonnellate di petrolio all’anno. Secondo lo Stato maggiore, l’impianto riceve, immagazzina e raffina materie prime a base di idrocarburi, oltre a produrre e distribuire derivati petroliferi. La produzione, ha aggiunto Kiev, viene utilizzata anche per soddisfare le esigenze delle forze armate russe
11:50
Zelensky: “Escalation russa quotidiana, nella notte 2 morti e 14 feriti”
“Solo questa notte, 14 persone sono rimaste ferite a causa degli attacchi russi. Sono stati sferrati numerosi attacchi contro edifici residenziali a Kiev, Zaporizhzhia, nelle regioni di Odessa, Sumy e Kharkiv. Purtroppo, due persone hanno perso la vita a Zaporizhzhia”. È quanto scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Si registrano danni alle infrastrutture civili: un asilo nido a Kiev, un liceo nella regione di Kiev, un’università a Kharkiv, impianti energetici nelle regioni di Poltava, Mykolaiv e Vinnytsia”, aggiunge, “è importante che i nostri partner non dimentichino che l’escalation russa si verifica ogni giorno”. “Se i russi hanno scelto di rendere i loro attacchi ancora più brutali, il mondo deve scegliere risposte più forti per impedire che la guerra si estenda ulteriormente”, si legge ancora nel post, “chiediamo al presidente Trump di applicare la legge di Lindsey Graham contro la Russia e tutti coloro che sostengono finanziariamente la sua guerra. Chiediamo ai presidenti António Costa e Ursula von der Leyen di introdurre ulteriori sanzioni europee. Chiediamo a tutti i leader di non escludere gli oligarchi russi dalle attuali liste di sanzioni e di continuare a limitare qualsiasi commercio con i terroristi finché la Russia non metterà fine alla guerra. È proprio così, con sforzi comuni quotidiani, che la pace deve avvicinarsi”.
08:37
Mosca: colpito un centro dati di Starlink a Kiev
Un centro di elaborazione dati di Starlink è stato colpito nella notte in un attacco su Kiev. Lo riferisce l’agenzia russa Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca. La struttura colpita si troverebbe a Kosmonova, indicata nei resoconti russi come un sobborgo di Kiev, e avrebbe fornito supporto all’esercito ucraino. Già ieri sera era stato attaccato un altro centro dati, appartenente a Datagroup.
Secondo le ricostruzioni russe, l’edificio avrebbe rappresentato un nodo centrale per l’elaborazione e la trasmissione di informazioni dell’intelligence ucraina.
07:48
Kiev: Mosca ha lanciato 173 droni nella notte, 134 intercettati
La Russia ha lanciato nella notte 173 droni contro l’Ucraina, in un attacco condotto da sette direzioni. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando un rapporto dell’Aeronautica militare ucraina. Tra i velivoli impiegati c’erano droni Shahed, oltre 50 dei quali a propulsione a reazione, Gerbera e droni-esca Parodiya. Secondo i dati diffusi alle 8 locali, la difesa aerea ucraina aveva abbattuto o neutralizzato 134 droni. Colpite in particolare le regioni di Kiev, Kharkiv e Zaporizhzhia. Rbc riferisce di impatti in 19 località e della caduta di frammenti in altre otto.
07:12
Kiev, droni russi su Zaporizhzhia, due donne morte
Due donne sono morte e altre due persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni nella notte su Zaporizhzhia. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando i messaggi su Telegram di Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di difesa della regione di Zaporizhzhia, e di Mykhailo Semikin, capo dell’amministrazione militare regionale. Secondo le autorità, un drone russo ha colpito una casa privata, provocandone la distruzione e un incendio. Sotto le macerie sono stati trovati i corpi senza vita di due donne. Un bambino di quattro anni e un uomo di 45 anni sono rimasti feriti. Un altro sito della città è stato colpito e ha preso fuoco, secondo quanto riferito da Semikin.
07:08
Russia: attacco ucraino con droni a Rostov, cinque feriti
Cinque persone sono rimaste ferite nella regione russa di Rostov, nel sud del Paese, a seguito di un attacco notturno condotto con droni. Lo ha riferito il governatore della regione, citato dall’agenzia Tass. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, durante l’attacco sono stati distrutti 30 droni. I velivoli senza pilota avrebbero provocato danni a edifici residenziali, strutture industriali, una scuola, un centro culturale e alcune auto.
04:17
Droni russi su Kiev e Kharkiv
Un attacco russo con droni a Kiev e Kharkiv ha provocato incendi in entrambe le città. Il Servizio regionale di emergenza di Kiev ha riferito che un edificio per uffici nel distretto di Solomensky ha preso fuoco a seguito dello schianto di un drone, mentre in un’altra zona sono caduti detriti in un’area aperta. Dei detriti sono inoltre caduti in un’area aperta nel distretto di Obolonsky. Al momento non si segnalano danni o feriti. Sarebbero invece quattro le persone ferite a Kharkiv.
03:54
Attacco ucraino a una raffineria nella regione di Krasnodar. “Ci sono vittime”
Un attacco con droni hanno preso di mira nella notte la raffineria di petrolio di Ilsky, nella regione russa di Krasnodar. Filmati e resoconti locali diffusi online mostrano un vasto incendio presso l’impianto. Il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratiev, ha confermato che i droni hanno attaccato il distretto di Seversky, dove si trova la raffineria, e ha affermato che ci sono state vittime e una persona gravemente ferita. Kondratiev ha dichiarato inoltre che i detriti dei droni hanno danneggiato anche un edificio residenziale e che sono divampati incendi in due stabilimenti del distretto.
00:03
Incidente per militari italiani in Lettonia durante esercitazione, 4 feriti
Incidente per i militari italiani durante un addestramento Nato in Lettonia. Durante un’esercitazione a fuoco un veicolo con quattro militari dell’Esercito italiano è stato colpito da un’arma da fuoco non automatizzata installata su un altro veicolo militare italiano. I quattro, di cui uno in condizioni più serie, sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti in una struttura sanitaria di Riga, dove sono stati sottoposti alle cure e agli accertamenti necessari: nessuno di loro risulta, al momento, in pericolo di vita. Sono state immediatamente avviate le verifiche per accertare le cause e ricostruire la dinamica dell’accaduto.
00:02
Dmitriev arrivato a New York
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, è arrivato a New York per un ciclo di colloqui. Lo scrive la Tass.
00:01
Allarme a Kiev, droni russi in arrivo
“Un allarme aereo è stato dichiarato a Kiev e in alcune regioni dell’Ucraina. Sussiste una minaccia di droni”. Lo ha reso noto l’aeronautica militare, scrive l’Ukrainska Pravda. Le autorità locali hanno esortato i residenti della città a recarsi nei rifugi più vicini.
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