Giulia Santelli è un’italiana, originaria della provincia di Siena, che vive dal 2020 in Finlandia, a Kuhmo, insieme alla sua dolce metà, che è un cittadino finlandese. Periodicamente torna in Italia (nella primavera scorsa si è trattenuta un mese e mezzo) anche per il bisogno di interrompere quelle lunghe giornate di scarsa luce e prima ancora del sopraggiungere dell’estate, piovigginosa, con poco sole e poco caldo, come questa ultima.

    La sua notorietà si deve in particolar modo alla passione con cui si è dedicata alla promozione della lingua e della cultura finlandese in Italia e della lingua e cultura italiana in Finlandia. La sua attività si svolge prevalentemente online, sul proprio sito web, dove presta importanti servizi. Nella pagina Traduzioni porta la letteratura finlandese in Italia, presentando le numerose opere che ha tradotto in italiano. Nel corso di lingua finlandese, con supporto online, si rivolge a chi vuol imparare la lingua. C’è poi la consulenza online per chi desidera viaggiare o trasferirsi in Finlandia: notizie utili per capire “the finnish way of thinking”, ma anche suggerimenti burocratici per ottenere la residenza o le prestazioni sanitarie. E, infine il primo corso online di Cucina finlandese (Profumo di Finlandia), in italiano per scoprire questo Paese attraverso la cucina di casa. Giulia si occupa di ogni aspetto del progetto, dai contenuti alla grafica, dai corsi ai gioielli, dalla newsletter al sito web e al marketing e agli ordini. Lavora sui social e ha tanta visibilità su Facebook, anche in Italia. Ha partecipato a trasmissioni in Rai e il prossimo anno sarà ospite tre giorni a Roma in occasione di un grande festival dei Paesi nordici.

    – E’ molto seguita sui social la sua pagina Giulia in Finlandia. Di cosa si occupa prevalentemente?

    Mi occupo in particolare di letteratura finlandese, come punto di incontro tra Finlandia e Italia e offro servizi linguistici per avvicinare e far conoscere questi due mondi. Un Paese tipicamente del nord e un Paese tipicamente del sud. Agli italiani faccio conoscere le opere letterarie finlandesi attraverso traduzioni, fumetti, trailer. La letteratura racconta molto della identità di un popolo e la lingua è il canale fondamentale per conoscerne la cultura. Un altro servizio che curo riguarda le consulenze agli Italiani che vogliono trasferirsi in Finlandia. Innanzi tutto verificando se questo Paese rispecchia le aspettative che hanno. Non sono molte le richieste, ma spesso arrivano da persone le quali credono che la Finlandia sia il Paese più felice del mondo. Non ne sanno nulla e allora tocca sfatare miti e ingenuità. Altro aspetto riguarda la parte culinaria. Una delle modalità di avvicinamento alla cultura di un popolo è la cucina. E anche la cucina finlandese rappresenta pienamente le caratteristiche del territorio e la sua storia.

    – Cosa ha realizzato per divulgare la cucina finlandese?

    Mi sono molto appassionata e ho studiato a fondo la gastronomia del Nord, di cui ero molto curiosa. Oltretutto non c’era nulla di pubblicato, per cui ho realizzato un libro digitale, un e-book, dal titolo Profumo di Finlandia, in cui non solo trascrivo le ricette delle varie pietanze, ma racconto anche la storia di tali ricette. E non solo, aggiungo piccole lezioni di pronuncia, suggerisco brani musicali da ascoltare, oltre a altri contenuti che fanno parte di un corso interattivo su sapori e profumi tipici. Insomma, ho voluto sfatare la fama che al Nord si mangia male. Quando sono venuta in Italia quest’anno a Vivo d’Orcia è stato organizzato dalla locale Arci un evento di cucina finlandese, che ha avuto un gran successo. Una cena, a cui hanno partecipato ben 70 persone e il feedback è risultato decisamente positivo. Il discorso gastronomico mi interessa molto. Anche promuovere la cucina italiana in Finlandia. C’è tanta disinformazione e io offro corsi di pasta fresca online, anche di gruppo, dove ogni volta si affrontano argomenti diversi e a fine settimana si festeggia con lasagne ai funghi e gourmet bruschetta.

    – E i gioielli in corteccia di betulla?

    Sono un mio gadget. Qualcosa fatto da me dall’inizio alla fine. Ho cominciato a realizzare questi gioielli ispirandomi alla tradizione finlandese. Un omaggio a questa arte popolare, che sta scomparendo. Si tratta di lavorare un materiale naturale, leggero e molto flessibile, secondo tradizione, per crearne accessori che vengono rifiniti con resine, perline o metalli preziosi.

    – Il futuro sarà ancora in Finlandia?

    Qui è la mia azienda e qui è tutta la mia vita. Ho però intenzione di aprire la partita Iva e di lavorare da remoto. Si può fare anche da altre località, dall’Italia o dall’Asia, dove ho intenzione di recarmi: partirò i primi giorni di novembre e ci starò per tre mesi. La Finlandia è la terra del cuore, ma non ho avuto mai intenzione di mettere radici. Una passione di vecchia data, da quando dopo la laurea ho studiato il finlandese. Mi sento libera però di poter viaggiare da una parte all’altra del mondo.

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