5
Non hanno purtroppo un nome, ma dopo oltre un secolo potranno ora riposare sul suolo del Paese per il quale hanno combattuto e sono morti. Si tratta dei 32 militari italiani Caduti durante la Prima guerra mondiale nell’attuale territorio sloveno: sono stati accolti questa mattina al Sacrario di Redipuglia, con una solenne cerimonia alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del Capo Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa Generale Andrea Rispoli, e di diverse altre autorità militari e politiche. Non ha voluto mancare nemmeno la professoressa Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
I 32 Caduti ignoti saranno successivamente tumulati al Sacrario di Oslavia: i loro resti sono stati rinvenuti nel 2022 nell’area di Vrtojba in Slovenia, che durante la prima guerra mondiale, costituiva parte della linea di trincee italiane. “Sebbene le identità di questi caduti rimarranno ignote – ha commentato l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari – il loro ritorno in Patria e la loro sepoltura rappresenta un atto di grande valore”.
