Luka Modric è come il vino buono. Prendete un Barolo: più passa il tempo, più acquista carattere, profondità, profumo. O meglio, per restare in tema, mettiamo sul tavolo un Plavac Mali. Il concetto non cambia. A 41 anni appena compiuti, il Pallone d’oro continua a migliorare la propria etichetta. Contro la Cechia trova un gol splendido e si prende un altro record: è il marcatore più anziano nella storia della Croazia. Il tempo passa, Modric, evidentemente, no.

    MODRIC, IL CAPITANO CHE NON INVECCHIA MAI

    La serata di Praga racconta ancora una volta perché Luka Modric sia ormai una categoria a parte. La Croazia affronta la Cechia nella prima giornata della nuova Nations League, con due panchine al debutto: Santi Denia da una parte, Slaven Bilić dall’altra. Per il tecnico croato è il ritorno sulla panchina della Nazionale dopo il primo mandato tra il 2006 e il 2012. E proprio il suo esordio del 2006 era arrivato contro l’Italia neo campione del Mondo – ahimè, sembra passata un’era geologica – il 16 agosto a Livorno: una vittoria per 2-0 che aveva aperto la sua prima avventura alla guida dei Vatreni.

    Dall’altra parte, però, c’è un giocatore che sembra vivere in una dimensione tutta sua. Modric ha appena compiuto 41 anni, ha superato le 200 presenze con la Croazia e, nonostante una recente influenza, è ancora lì, al centro del gioco. La partita parte a ritmi bassi. Per oltre mezz’ora la nazionale a scacchi fatica a trovare spazi, mentre la Cechia prova a prendere campo. Poi arrivano le prime occasioni: Sucic e Matanovic mettono paura alla difesa di casa, ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa i croati alzano il pressing. E quando Modric recupera palla, il pallone sembra quasi aspettarlo. Uno sguardo a sinistra, uno a destra, poi la scelta: destro e rete. Un gol bellissimo, il primo della seconda era Bilić sulla panchina della Croazia. Sette minuti più tardi, però, arriva il pareggio. Un errore difensivo tra Gvardiol e Vuskovic spalanca la porta a Karabec, che firma l’1-1. La Cechia prende fiducia e sfiora addirittura il sorpasso, ma la Croazia trova il 2-1 con il subentrato Marco Pasalic. Nel finale succede ancora di tutto. La Cechia segna il 2-2 con il debuttante Radosta, ma Sozza e i suoi assistenti annullano per fuorigioco. E così la Croazia porta a casa la vittoria.

    UN ALTRO RECORD

    Il gol di Praga vale tre punti, ma per Modric vale anche un’altra pagina di storia. A 41 anni diventa infatti il marcatore più anziano della storia della Nazionale croata. È l’ennesimo capitolo di una carriera che sembra non avere voglia di mettere il punto. Modric continua a giocare, a correre, a guidare e, soprattutto, a decidere. Anche quando il calcio sembra chiedergli di rallentare, lui trova il modo di rispondere con una giocata.

    La Croazia cambia generazione, cambia allenatore e prova ad aprire un nuovo ciclo. Ma dentro questa nuova storia c’è ancora il suo capitano. E forse è proprio questo il dettaglio più bello: mentre tutto intorno cambia, Modric continua a essere Modric. Il Barolo migliora con gli anni. Il Plavac Mali pure. Luka Modric, evidentemente, ha scelto la stessa ricetta. E Amorim spera di continuare a dissetare il suo Diavolo con questa versione deluxe del fenomeno croato.

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