Una delle storie più curiose dei Mondiali di Montréal 2026 arriva dalla Slovacchia. Oggi, nella prova in linea maschile élite, accanto a nomi come Remco Evenepoel e Wout van Aert ci sarà infatti anche Vladimir Kováčik, che in Canada non è arrivato come corridore ma come massaggiatore della nazionale slovacca.

    A 28 anni, Kováčik non disputa una gara UCI da quasi un decennio e ha ormai intrapreso da tempo una carriera nello staff. Eppure, per una combinazione di rinunce, infortuni e impegni di squadra, sarà proprio lui a indossare il numero della Slovacchia nella gara iridata.

    Perché la Slovacchia deve mandare qualcuno al via

    La situazione nasce dalle numerose assenze che hanno colpito la selezione. La Slovacchia aveva a disposizione quattro posti per la gara élite maschile, ma nessuno dei corridori inizialmente candidati è riuscito a essere presente a Montréal.

    Lukáš Kubiš è rimasto in Europa per rispettare gli impegni con la propria squadra, Mattias Schwarzbacher è ancora alle prese con il recupero dopo un intervento chirurgico, mentre Martin Svrček non è disponibile per motivi legati alla salute.

    A quel punto la federazione si è trovata davanti a una scelta particolare: schierare comunque qualcuno oppure rinunciare completamente alla gara.

    Il motivo sono i punti UCI

    La rinuncia non sarebbe stata una semplice decisione sportiva. Come spiegato dal commissario tecnico Jakub Vančo, non prendere il via avrebbe comportato una pesante perdita di punti nel ranking UCI per la Slovacchia.

    Il rischio è addirittura quello di compromettere la posizione della nazione nel sistema di partecipazione alle competizioni internazionali future. “Dobbiamo quindi adempiere all’obbligo nei confronti dell’UCI affinché qualcuno partecipi alle gare della categoria élite”, ha spiegato Vančo.

    L’importanza del ranking aumenta ulteriormente pensando al 2027, stagione valida per la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

    Kováčik torna corridore per un giorno

    Ecco quindi la soluzione più singolare: Vladimir Kováčik, già presente in Canada proprio come massaggiatore della nazionale, prenderà il via alla gara.

    Il commissario tecnico slovacco non ha lasciato spazio a interpretazioni sull’obiettivo dell’operazione: “La nostra partecipazione sarà solamente formale”. Kováčik sarà infatti utilizzato per rispettare i requisiti previsti e preservare la posizione della Slovacchia.

    L’ultimo numero di gara per una competizione UCI risale, secondo le informazioni disponibili, a quasi dieci anni fa. Domenica si ritroverà quindi improvvisamente inserito in una gara di oltre 273 chilometri, al fianco dei migliori corridori del mondo.

    Una situazione surreale, ma con un obiettivo preciso

    La scena è destinata a essere particolare: un massaggiatore che, per un giorno, tornerà a fare il ciclista ai Mondiali. Ma dietro questa storia curiosa c’è una motivazione molto concreta.

    La Slovacchia sta infatti cercando di proteggere il proprio futuro internazionale, evitando una penalizzazione nel ranking che potrebbe avere ripercussioni anche sulle qualificazioni olimpiche.

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