Trump ha respinto la proposta dell’Iran per una tregua di sette giorni. Secondo il Wsj, il presidente Usa avrebbe riferito ai collaboratori l’intenzione di riprendere a bombardare l’Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. L’Iran, ha precisato però Teheran, non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori. \n
\”Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia di stampa ufficiale Irna. Teheran ha inoltre avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri.
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Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà \”prima o poi\”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato. I Pasdaran intanto sono \”pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi\”. Alcune fonti riportano di aver udito delle esplosioni vicino all’isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell’Iran. A Riad scuole chiuse per una settimana e studenti in Dad.
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Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che due mesi dopo che una famiglia palestinese è stata cacciata dalla propria abitazione su una collina vicino al villaggio di Jalud, in Cisgiordania, i coloni continuano a entrare nella proprietà nonostante un’ordinanza dell’Alta Corte che impone allo Stato di agevolare il ritorno della famiglia. La casa della famiglia si trova nell’Area B, dove l’Autorità Palestinese amministra gli affari civili e Israele mantiene il controllo della sicurezza, e sono state soggette a un ordine di zona militare chiusa negli ultimi mesi. La famiglia avrebbe dovuto rientrare giovedì, ma il coordinamento militare necessario per il loro rientro è stato rinviato.
“,”postId”:”710c15e8-d277-44ee-bade-95a7d8f8f52e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T10:47:40.136Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T12:47:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi”,”content”:”
L’Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. \”Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco\”, scrive l’esercito in una nota.
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L’ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi ‘Mr X’ e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che \”le armi sequestrate nell’ambito dell’operazione per sventare l’attentato appartenevano a Muhammad Na’im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na’im, alto funzionario dell’organizzazione con sede a Gaza\”. Secondo l’atto d’accusa, l’uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell’ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l’uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l’attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico. Secondo il Times, l’ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. ‘Mr X’ tra l’altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l’uomo potrebbe ora essere estradato in Germania.
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\”L’attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt’altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un’aggressione militare contro l’Iran\”, ha dichiarato oggi il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che \”l’esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico\”. Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che \”subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare\”. \”Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L’espulsione degli Stati Uniti dall’Asia occidentale renderebbe la regione sicura\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”01d77225-035f-4b5b-9298-8ca28c260f71″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:53:21.106Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:53:21+0200″,”video”:{“videoId”:”1127470″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/iran-non-cediamo-su-condizioni-per-riapertura-hormuz-1127470″},”altBackground”:true,”title”:”Iran: non cediamo su condizioni per riapertura Hormuz. VIDEO”,”postId”:”303cfbb4-6acb-41bd-8f82-77340a24df07″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:39:15.108Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:39:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wafa, coloni estremisti incendiano veicoli palestinesi a Ramallah”,”content”:”
Coloni estremisti israeliani hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, e hanno dato fuoco a diversi veicoli di proprietà palestinese. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
“,”postId”:”a8b729c3-622a-47aa-b147-b4f683ec1572″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:39:02.135Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:39:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”In video bambino porta armi in una casa a Gaza e fa da scudo a terrorista\””,”content”:”
L’Idf ha pubblicato un video che mostra un bambino che trasferisce armi in un’abitazione civile nel centro di Gaza affermando che il terrorista che usava il piccolo è stato identificato dalle truppe che operano nella Striscia. \”Il terrorista ha sfruttato il bambino, utilizzandolo come scudo umano per trasferire le armi, per impedire all’Idf di colpire e ostacolare il trasferimento. Dopo aver identificato la presenza di un bambino, l’Idf si è astenuto dall’effettuare qualsiasi attacco contro il terrorista\”, scrive il portavoce dell’esercito in una nota. \”Questo è un altro esempio dello sfruttamento sistematico dei bambini da parte delle organizzazioni terroristiche, in violazione del diritto internazionale e al fine di portare avanti e compiere attacchi contro le truppe dell’Idf che operano nell’area della Linea Gialla e contro i civili israeliani\”.
“,”postId”:”c121af27-0534-4e76-b007-862b784aafb7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:03:30.461Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:03:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gallant: \”Prima del 7 ottobre Sinwar fece sapere che le prigioni avrebbero tremato\””,”content”:”
L’ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato alla Radio militare che prima del massacro del 7 ottobre un avvertimento da parte di Hamas era giunto tramite un canale dello Shin Bet (l’intelligence interna) secondo il quale \”Sinwar avrebbe fatto tremare le prigioni\”. Lo riferisce Army Radio su X.Gallant ha spiegato che si è trattato dell’unico messaggio arrivato allo Shin Bet nei giorni precedenti al 7 ottobre. Secondo l’ex ministro, i servizi di sicurezza ritennero che la vicenda fosse legata a un possibile scambio di prigionieri per Elizabeth Tsurkov, una ricercatrice israeliana rapita da una milizia sciita in Iraq all’inizio del 2023.
“,”postId”:”57fc4803-ee19-4361-a13e-711efea1b616″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:53:58.896Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:53:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, esercito: \”Puniremo Trump e Netanyahu anche a guerra finita\””,”content”:”
Le forze armate iraniane hanno minacciato di\npunire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano\nBenjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non\nricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo\narrivera’ \”prima o poi\”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di\nbrigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato\nnella tarda serata di ieri. \”Anche se questa guerra dovesse finire, senza\nalcun dubbio ne’ eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra\nGuida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini\ndi questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le\nloro azioni\”, ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e\nNetanyahu \”assassini e criminali di guerra\”, sostenendo che dovranno\nrisponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.
“,”postId”:”99908b71-535e-43b3-8fa1-0aae37ec70bd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:46:45.318Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:46:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gb, in arresto ex scorta Haniyeh che aveva ottenuto cittadinanza”,”content”:”
Un ex agente di scorta del leader di Hamas, Ismail\nHaniyeh, che aveva ottenuto la cittadinanza britannica, è stato arrestato\ncon l’accusa di avere in preparazione attentati contro obiettivi ebraici\nin tutta Europa. Lo ha rivelato il Sunday Times. L’uomo, identificato solo\ncome ‘Mr X’ per questioni legali, aveva prima avuto asilo, poi residenza\npermanente e infine era diventato cittadino di Sua Maesta’. L’arresto è\nstato eseguito a Londra, su mandato delle autorita’ tedesche, nel novembre\nscorso dopo che era stato sventato un piano per attacchi nell’anniversario\ndella strage dell’11 ottobre 2023. Ora rischia l’estradizione in Germania.
“,”postId”:”80b63d41-57aa-4f6f-9233-a00624858407″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:32:50.901Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:32:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, comandante esercito: \”Guerra non è finita. Siamo pronti\” “,”content”:”
Il comandante dell’esercito iraniano, Amir Hatami,\nha chiarito che la guerra ancora non è finita e che l’instabilità\ncoinvolge tutta la regione. \”La guerra non è ancora finita. Dobbiamo\ncontinuare a essere pronti ad altri pesanti attacchi delle nostre forze\ncontro il nemico\”, ha detto a quanto riferito dall’agenzia iraniana Fars.\n\”Se la regione deve essere insicura, questa insicurezza sarà per tutti\”,\nha avvertito. \”Chiedo a tutti i vicini e ai Paesi della regione di\nprestare attenzione a questo fatto: avete visto che la cooperazione con\ngli Stati Uniti non porta sicurezza\”, ha sottolineato, \”la sicurezza nella\nregione non si realizzerà se non attraverso la rimozione degli Stati\nUniti e del regime sionista dalla regione, e quel momento non e’ lontano\”.
“,”postId”:”7c32d72d-58a3-4222-8af3-23bae20d7b02″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:20:43.572Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:20:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Katz: \”A Sukkot stop lavoratori palestinesi in insediamenti\””,”content”:”
Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha ordinato\nall’esercito di imporre una \”chiusura generale\” della Cisgiordania durante\nSukkot, la festivita’ ebraica delle Capanne, e impedire agli operai\npalestinesi di entrare negli insediamenti per lavorare. Lo riporta il\nTimes of Israel. \”Nell’ambito della direttiva, ai lavoratori palestinesi\nnon sara’ consentito entrare nelle comunita’ della Giudea e Samaria\ndurante la festivita’ di Sukkot\”, si legge in una nota in cui il ministro\ndella Difesa utilizza il termine biblico per indicare la Cisgiordania.\nSara’ consentito l’ingresso solo \”ai lavoratori essenziali\”. Secondo dati\ndel 2025, sono circa 9.000 i palestinesi che hanno permessi di lavoro\nnegli insediamenti o nelle vicine aree industriali. La festivita’ e’\niniziata al tramonto del 25 settembre e si concludera’ sabato prossimo.
“,”postId”:”3f814e15-bbee-49cd-a754-c7f76ae6b81f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:14:22.136Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:14:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni. VIDEO”,”postId”:”7b6c95fe-725b-4220-bdaf-c351d5fc29ce”,”postLink”:{“title”:”Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/09/27/guerra-in-iran-no-di-trump-a-una-tregua-di-sette-giorni-1127455″,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/14d344c2b4f869815af05d3807de36130963c8ea/skytg24/it/mondo/video/2026/09/27/1127455_1790461278303_thumb_494.0000001_1790486308987.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:02:13.787Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:02:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Smotrich: \”Facciamo in Cisgiordania come a Gaza\””,”content”:”
Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel\nSmotrich, ha sollecitato il governo a invadere la Cisgiordania e ripetere\nquanto fatto a Gaza. \”Penso che dovremmo andare in guerra in Giudea e\nSamaria (Cisgiordania, ndr) e fare quello che abbiamo fatto a Gaza\”, ha\ndetto in un’intervista a Ynet, e \”smantellare l’Autorita’ Palestinese, che\ne’ un’autorita’ terroristica\”. Dunque, ha sollecitato, \”dobbiamo dire\nall’Idf: cosi’ come avete smantellato Hamas a Gaza, non ci saranno\ninfrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, non terroristi, ne’\narmi, ne’ tunnel\”. Non solo. \”Mi piacerebbe molto annettere almeno fino\nalla Linea Gialla a Gaza e fino al fiume Litani in Libano\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”2970b31d-0011-4a14-9214-d1e4edc19ac9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:55:17.384Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:55:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, Idf: \”Colpiti siti Hezbollah dopo lancio drone su soldati\””,”content”:”
L’esercito israeliano ha sferrato attacchi aerei\nnel sud del Libano dopo che Hezbollah ha lanciato un drone sui suoi\nmilitari nella zona. Lo ha riferito un comunicato dell’Idf. \”Hezbollah ha\nlanciato un drone esplosivo contro soldati dell’Idf che operavano nella\nZona di Sicurezza nel Libano meridionale. Non sono stati segnalati\nferiti\”, si legge nella nota. \”In risposta, l’Idf ha colpito obiettivi di\nHezbollah in diverse aree del Libano meridionale\”, si spiega, tra cui\n\”siti utilizzati da militanti di Hezbollah per lanciare droni esplosivi e\nmissili anticarro contro i soldati dell’Idf\”.
“,”postId”:”312218dd-1c70-47b3-84d0-b372042c8d95″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:53:50.355Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:53:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, monito a navi: \”Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz\””,”content”:”
L’Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di\nnavigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non\nautorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e\ncomportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il\npresidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano\niraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L’Autorità\ndi supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su\nX di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori \”obbligano\nle navi a transitare lungo rotte non autorizzate\”. \”Oltre a generare un\npossibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo\nproprietario, il comandante e l’equipaggio, questa pratica potrebbe anche\nprovocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni\nattraverso lo Stretto di Hormuz\”, ha avvertito l’organismo. Le aziende che\nnon rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite\nnella \”Lista di non conformita’\”, una misura che potrebbe colpire non\nsoltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che\nintendano attraversare lo Stretto. L’autorita’ ha gia’ inserito alcune\nimbarcazioni nell’elenco delle navi \”inadempienti\”, accusandole di aver\nviolato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate\nda Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli\nStati Uniti ne hanno \”il controllo totale\” e che ogni giorno vi transitano\n\”quantita’ massicce\” di petrolio. Il piano iraniano subordinava la\nriapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la\ncessazione delle ostilita’ in Medio Oriente, la fine del blocco navale\ncontro l’Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle\nsanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.
“,”postId”:”1be77b62-5928-4ada-9ac4-55644252742d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:50:56.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:50:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023\””,”content”:”
L’Idf ha annunciato di avere ucciso l’uomo che il\n7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami.\n\”Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all’unita’\nGideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell’area di Nuseirat ed\neliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni\njihadiste operanti nella Striscia di Gaza\”, si legge in una nota. Secondo\nil comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il\nmassacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa\nArgamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle\nimmagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei\nsimboli della tragedia. Noa e’ stata poi liberata dalle forze israeliane\nl’8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e’\nrimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025.\nNegli ultimi tempi, sostiene ancora l’Idf, Sakr stava preparando attacchi\ncontro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle\nali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.
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L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso \”rotte non autorizzate\” nello Stretto di Hormuz. \”Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz\”, ha dichiarato l’autorità. \”I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d’acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni\”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim.
“,”postId”:”e1a33d95-1186-4fd4-b6f3-b77d3ea541e4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:18:17.039Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:18:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano\””,”content”:”
L’esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l’Idf in un post su X. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell’Idf impegnati nella ‘Security zone’.
“,”postId”:”3aeec34d-f7d3-4bff-a20d-b375c1869f75″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:12:11.796Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:12:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz\””,”content”:”
\”Il piano dell’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l’impegno degli Usa a rispettare il memorandum d’intesa con Islamabad\”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall’Iran. \”Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia\”, ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: \”Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni\”.
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Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull’Iran \”stanno dando risultati\”, citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. \”In seguito al lancio dell’operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l’aviazione\”, ha scritto Bessent su X. \”Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano\”. Secondo Bessent, \”la Turchia e l’Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi\”. Inoltre, \”gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l’Iran\”. \”Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici\”, ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato \”i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti\” e ha concluso: \”Continueremo a lavorare insieme, perché c’è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica\”.
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Stando a quanto riportato dall’Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell’ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. \”Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana\”, si legge in due messaggi distinti visionati dall’Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l’Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall’Iran, nello Yemen.\n\”Quando una decisione influenza un’intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano\”, ha detto un genitore all’Afp. \”È una decisione dell’ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo\”, ha aggiunto un libanese residente a Riad. L’annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l’ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.
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Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l’annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell’esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel. Parlando a un podcast dell’emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler \”almeno\” annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele \”pagherebbero un prezzo\” per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita. La Linea Gialla, prevista dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l’esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese. \”Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?\”, ha detto Smotrich.
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Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.
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Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell’edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell’Iran. Lo ha raccontato all’emittente del Qatar Al-Araby il membro dell’Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.
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Trump ha respinto la proposta dell’Iran per una tregua di sette giorni. Secondo il Wsj, il presidente Usa avrebbe riferito ai collaboratori l’intenzione di riprendere a bombardare l’Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. L’Iran, ha precisato però Teheran, non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori.
“Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia di stampa ufficiale Irna. Teheran ha inoltre avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri.
Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà “prima o poi”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato. I Pasdaran intanto sono “pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi”. Alcune fonti riportano di aver udito delle esplosioni vicino all’isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell’Iran. A Riad scuole chiuse per una settimana e studenti in Dad.
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meno di un minuto fa
Media, famiglia palestinese cacciata dai coloni a Jalud ancora fuori casa
Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che due mesi dopo che una famiglia palestinese è stata cacciata dalla propria abitazione su una collina vicino al villaggio di Jalud, in Cisgiordania, i coloni continuano a entrare nella proprietà nonostante un’ordinanza dell’Alta Corte che impone allo Stato di agevolare il ritorno della famiglia. La casa della famiglia si trova nell’Area B, dove l’Autorità Palestinese amministra gli affari civili e Israele mantiene il controllo della sicurezza, e sono state soggette a un ordine di zona militare chiusa negli ultimi mesi. La famiglia avrebbe dovuto rientrare giovedì, ma il coordinamento militare necessario per il loro rientro è stato rinviato.
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37 minuti fa
Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi
L’Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. “Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco”, scrive l’esercito in una nota.
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43 minuti fa
Media, figlio funzionario Hamas preparava attacco in Germania per il 7 ottobre
L’ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi ‘Mr X’ e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che “le armi sequestrate nell’ambito dell’operazione per sventare l’attentato appartenevano a Muhammad Na’im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na’im, alto funzionario dell’organizzazione con sede a Gaza”. Secondo l’atto d’accusa, l’uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell’ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l’uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l’attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico. Secondo il Times, l’ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. ‘Mr X’ tra l’altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l’uomo potrebbe ora essere estradato in Germania.
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46 minuti fa
L’esercito iraniano avverte di possibili nuovi attacchi da parte degli Usa
“L’attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt’altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un’aggressione militare contro l’Iran”, ha dichiarato oggi il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che “l’esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico”. Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che “subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare”. “Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L’espulsione degli Stati Uniti dall’Asia occidentale renderebbe la regione sicura”, ha aggiunto.
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11:53
Iran: non cediamo su condizioni per riapertura Hormuz. VIDEO
11:39
Wafa, coloni estremisti incendiano veicoli palestinesi a Ramallah
Coloni estremisti israeliani hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, e hanno dato fuoco a diversi veicoli di proprietà palestinese. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
11:39
Idf: “In video bambino porta armi in una casa a Gaza e fa da scudo a terrorista”
L’Idf ha pubblicato un video che mostra un bambino che trasferisce armi in un’abitazione civile nel centro di Gaza affermando che il terrorista che usava il piccolo è stato identificato dalle truppe che operano nella Striscia. “Il terrorista ha sfruttato il bambino, utilizzandolo come scudo umano per trasferire le armi, per impedire all’Idf di colpire e ostacolare il trasferimento. Dopo aver identificato la presenza di un bambino, l’Idf si è astenuto dall’effettuare qualsiasi attacco contro il terrorista”, scrive il portavoce dell’esercito in una nota. “Questo è un altro esempio dello sfruttamento sistematico dei bambini da parte delle organizzazioni terroristiche, in violazione del diritto internazionale e al fine di portare avanti e compiere attacchi contro le truppe dell’Idf che operano nell’area della Linea Gialla e contro i civili israeliani”.
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11:03
Gallant: “Prima del 7 ottobre Sinwar fece sapere che le prigioni avrebbero tremato”
L’ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato alla Radio militare che prima del massacro del 7 ottobre un avvertimento da parte di Hamas era giunto tramite un canale dello Shin Bet (l’intelligence interna) secondo il quale “Sinwar avrebbe fatto tremare le prigioni”. Lo riferisce Army Radio su X.Gallant ha spiegato che si è trattato dell’unico messaggio arrivato allo Shin Bet nei giorni precedenti al 7 ottobre. Secondo l’ex ministro, i servizi di sicurezza ritennero che la vicenda fosse legata a un possibile scambio di prigionieri per Elizabeth Tsurkov, una ricercatrice israeliana rapita da una milizia sciita in Iraq all’inizio del 2023.
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10:53
Iran, esercito: “Puniremo Trump e Netanyahu anche a guerra finita”
Le forze armate iraniane hanno minacciato di
punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano
Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non
ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo
arrivera’ “prima o poi”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di
brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato
nella tarda serata di ieri. “Anche se questa guerra dovesse finire, senza
alcun dubbio ne’ eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra
Guida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini
di questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le
loro azioni”, ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e
Netanyahu “assassini e criminali di guerra”, sostenendo che dovranno
risponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.
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10:46
Gb, in arresto ex scorta Haniyeh che aveva ottenuto cittadinanza
Un ex agente di scorta del leader di Hamas, Ismail
Haniyeh, che aveva ottenuto la cittadinanza britannica, è stato arrestato
con l’accusa di avere in preparazione attentati contro obiettivi ebraici
in tutta Europa. Lo ha rivelato il Sunday Times. L’uomo, identificato solo
come ‘Mr X’ per questioni legali, aveva prima avuto asilo, poi residenza
permanente e infine era diventato cittadino di Sua Maesta’. L’arresto è
stato eseguito a Londra, su mandato delle autorita’ tedesche, nel novembre
scorso dopo che era stato sventato un piano per attacchi nell’anniversario
della strage dell’11 ottobre 2023. Ora rischia l’estradizione in Germania.
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10:32
Iran, comandante esercito: “Guerra non è finita. Siamo pronti”
Il comandante dell’esercito iraniano, Amir Hatami,
ha chiarito che la guerra ancora non è finita e che l’instabilità
coinvolge tutta la regione. “La guerra non è ancora finita. Dobbiamo
continuare a essere pronti ad altri pesanti attacchi delle nostre forze
contro il nemico”, ha detto a quanto riferito dall’agenzia iraniana Fars.
“Se la regione deve essere insicura, questa insicurezza sarà per tutti”,
ha avvertito. “Chiedo a tutti i vicini e ai Paesi della regione di
prestare attenzione a questo fatto: avete visto che la cooperazione con
gli Stati Uniti non porta sicurezza”, ha sottolineato, “la sicurezza nella
regione non si realizzerà se non attraverso la rimozione degli Stati
Uniti e del regime sionista dalla regione, e quel momento non e’ lontano”.
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10:20
Katz: “A Sukkot stop lavoratori palestinesi in insediamenti”
Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha ordinato
all’esercito di imporre una “chiusura generale” della Cisgiordania durante
Sukkot, la festivita’ ebraica delle Capanne, e impedire agli operai
palestinesi di entrare negli insediamenti per lavorare. Lo riporta il
Times of Israel. “Nell’ambito della direttiva, ai lavoratori palestinesi
non sara’ consentito entrare nelle comunita’ della Giudea e Samaria
durante la festivita’ di Sukkot”, si legge in una nota in cui il ministro
della Difesa utilizza il termine biblico per indicare la Cisgiordania.
Sara’ consentito l’ingresso solo “ai lavoratori essenziali”. Secondo dati
del 2025, sono circa 9.000 i palestinesi che hanno permessi di lavoro
negli insediamenti o nelle vicine aree industriali. La festivita’ e’
iniziata al tramonto del 25 settembre e si concludera’ sabato prossimo.
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10:14
Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni. VIDEOGuerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorniVai al contenuto
10:02
Smotrich: “Facciamo in Cisgiordania come a Gaza”
Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel
Smotrich, ha sollecitato il governo a invadere la Cisgiordania e ripetere
quanto fatto a Gaza. “Penso che dovremmo andare in guerra in Giudea e
Samaria (Cisgiordania, ndr) e fare quello che abbiamo fatto a Gaza”, ha
detto in un’intervista a Ynet, e “smantellare l’Autorita’ Palestinese, che
e’ un’autorita’ terroristica”. Dunque, ha sollecitato, “dobbiamo dire
all’Idf: cosi’ come avete smantellato Hamas a Gaza, non ci saranno
infrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, non terroristi, ne’
armi, ne’ tunnel”. Non solo. “Mi piacerebbe molto annettere almeno fino
alla Linea Gialla a Gaza e fino al fiume Litani in Libano”, ha aggiunto.
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09:55
Libano, Idf: “Colpiti siti Hezbollah dopo lancio drone su soldati”
L’esercito israeliano ha sferrato attacchi aerei
nel sud del Libano dopo che Hezbollah ha lanciato un drone sui suoi
militari nella zona. Lo ha riferito un comunicato dell’Idf. “Hezbollah ha
lanciato un drone esplosivo contro soldati dell’Idf che operavano nella
Zona di Sicurezza nel Libano meridionale. Non sono stati segnalati
feriti”, si legge nella nota. “In risposta, l’Idf ha colpito obiettivi di
Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale”, si spiega, tra cui
“siti utilizzati da militanti di Hezbollah per lanciare droni esplosivi e
missili anticarro contro i soldati dell’Idf”.
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09:53
Iran, monito a navi: “Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz”
L’Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di
navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non
autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e
comportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il
presidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano
iraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L’Autorità
di supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su
X di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori “obbligano
le navi a transitare lungo rotte non autorizzate”. “Oltre a generare un
possibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo
proprietario, il comandante e l’equipaggio, questa pratica potrebbe anche
provocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni
attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha avvertito l’organismo. Le aziende che
non rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite
nella “Lista di non conformita’”, una misura che potrebbe colpire non
soltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che
intendano attraversare lo Stretto. L’autorita’ ha gia’ inserito alcune
imbarcazioni nell’elenco delle navi “inadempienti”, accusandole di aver
violato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate
da Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli
Stati Uniti ne hanno “il controllo totale” e che ogni giorno vi transitano
“quantita’ massicce” di petrolio. Il piano iraniano subordinava la
riapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la
cessazione delle ostilita’ in Medio Oriente, la fine del blocco navale
contro l’Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle
sanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.
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09:50
Idf: “Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023”
L’Idf ha annunciato di avere ucciso l’uomo che il
7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami.
“Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all’unita’
Gideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell’area di Nuseirat ed
eliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni
jihadiste operanti nella Striscia di Gaza”, si legge in una nota. Secondo
il comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il
massacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa
Argamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle
immagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei
simboli della tragedia. Noa e’ stata poi liberata dalle forze israeliane
l’8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e’
rimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025.
Negli ultimi tempi, sostiene ancora l’Idf, Sakr stava preparando attacchi
contro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle
ali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.
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09:28
Teheran avverte: “Non utilizzate rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz”
L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso “rotte non autorizzate” nello Stretto di Hormuz. “Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato l’autorità. “I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d’acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim.
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09:18
Idf: “Attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano”
L’esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l’Idf in un post su X. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell’Idf impegnati nella ‘Security zone’.
09:12
Teheran: “Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz”
“Il piano dell’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l’impegno degli Usa a rispettare il memorandum d’intesa con Islamabad”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall’Iran. “Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia”, ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: “Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni”.
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07:54
Bessent: “Il blocco commerciale all’Iran sta funzionando”
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull’Iran “stanno dando risultati”, citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. “In seguito al lancio dell’operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l’aviazione”, ha scritto Bessent su X. “Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano”. Secondo Bessent, “la Turchia e l’Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi”. Inoltre, “gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l’Iran”. “Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici”, ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato “i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti” e ha concluso: “Continueremo a lavorare insieme, perché c’è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica”.
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07:41
Arabia Saudita: scuole chiuse e didattica a distanza a Riad per una settimana
Stando a quanto riportato dall’Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell’ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. “Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana”, si legge in due messaggi distinti visionati dall’Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l’Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall’Iran, nello Yemen.
“Quando una decisione influenza un’intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano”, ha detto un genitore all’Afp. “È una decisione dell’ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo”, ha aggiunto un libanese residente a Riad. L’annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l’ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.
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07:40
Smotrich: “Annessione fino al Litani in Libano e alla Linea Gialla a Gaza”
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l’annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell’esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel. Parlando a un podcast dell’emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler “almeno” annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele “pagherebbero un prezzo” per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita. La Linea Gialla, prevista dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l’esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese. “Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?”, ha detto Smotrich.
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07:39
7 ottobre, media: “L’Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega
Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.
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07:19
Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni
06:59
Religioso Iran: ‘Mojtaba ferito e ricoverato, estratto da macerie ospedale’
Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell’edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell’Iran. Lo ha raccontato all’emittente del Qatar Al-Araby il membro dell’Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.
