Milano, 27 settembre 2026 – È stato rimpatriato con un volo, in partenza dallo scalo internazionale di Malpensa, destinazione Chisinau capitale della Moldavia, il trapper Bratan, al secolo Nicolae Novacenco. Al trentunenne moldavo era stato revocato il permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale e quindi espulso.

Gli agenti accompagnano il trapper Bratan all’aereo con destinazione Moldavia
Il blocco della Milano-Meda per un video
Decisione presa dopo che una decina di giorni orsono aveva bloccato la carreggiata nord della Milano-Meda, all’altezza del cavalcavia tra Affori e Bruzzano, insieme al trentaduenne italo-marocchino Omar Ramo e a qualche decina di motociclisti per girare un video.

Blocco sulla Milano-Meda: il rapper Bratan ha fermato il traffico per girare un video
Il traffico era finito in tilt per alcuni minuti, in tempo necessario alla coppia di trapper di farsi riprendere da una telecamera mentre un drone riprendeva la lunghissima coda di auto. Ovviamente nei giorni successivi il video era stato pubblicato su vari social.
La nota su X del ministro Piantedosi
A rendere pubblica su X l’esecuzione del rimpatrio è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – “Rimpatriato il trapper “Bratan”: aveva bloccato la Milano-Meda per realizzare un video musicale non autorizzato, mettendo in grave pericolo la sicurezza degli automobilisti in transito”. “Le indagini – aggiunge il ministro nel post – condotte anche attraverso l’analisi di diversi profili social, hanno permesso di identificarlo come il motociclista alla guida del gruppo che aveva paralizzato la circolazione. In considerazione della sua pericolosità sociale, gli è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato imbarcato sul primo volo diretto nel suo Paese di origine”.
Il commento del presidente Fontana
“Bloccare la Milano-Meda, una delle principali arterie di ingresso e uscita da Milano, fermando lavoratori e famiglie per girare un video “e’ stato un atto inaccettabile – scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – Bene il Ministero degli Interni e Matteo Piantedosi con il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale e rimpatrio immediato. Per chi non rispetta le regole e mette a rischio gli altri, questa e’ l’unica risposta”.
