L’Openjobmetis mostra la sua faccia più brutta ad una Masnago da record. I 5394 paganti per l’esordio della Varese grandi firme contro la Virtus Bologna sono il massimo di sempre per presenze all’ltelyum Arena, superando i 5326 del precedente record nella gara-promozione contro Veroli del 2008/09. Ma la prestazione della squadra di Kastritis lascia decisamente insoddisfatto il popolo biancorosso: le attenuanti dell’assenza di McDowell-White e Della Valle sono innegabili proprio alla luce dei dati più sconfortanti (19 palle perse e 7/30 da 3) tra una costruzione del gioco ampiamente rivedibile e una produzione perimetrale del tutto insufficiente. Ma Varese non ha convinto nel suo insieme: estemporanea in attacco e graffiante solo a tratti in difesa, pagando i ripetuti fuorigiri di un Hale mai in grado di trovare un’identità tra costruzione e finalizzazione del gioco (4/22 al tiro e 4 perse).

Ioannis Kastritis nella debacle di ieri a Masnago (foto Angelo Puricelli)
Molle e confusionaria, e di nuovo soverchiata nelle battaglie aeree, come se non peggio rispetto alla stagione 2025/26 (meno 18 totale a rimbalzo). Di fatto non c’è mai stata l’impressione di poter scalfire la soldità di una Virtus Bologna senza stelle ma con tanti giocatori di qualità per punire gli errori di concetto di Varese. Principalmente in attacco per lunghi tratti, poi anche in difesa quando la spina è definitivamente uscita dalla presa. Effimera l’unica fiammata siglata dai dardi di Alviti (perfetto al tiro…ma solo 5 conclusioni!) che aveva riportato l’OJM sul 56-58 del 25’ incendiando il pubblico di Masnago. Troppe scelte forzate, troppi personalismi, troppa istintività, nascosta fino al 32’ dalla generosità difensiva; poi gli errori sono diventati troppi – siccità di 7’ in fase offensiva – e lo 0-18 con Baldasso micidiale in sospensione ha fatto precipitare Varese a meno 25. Prova complessivamente “brutta, brutta, brutta”, con pochissimo da salvare tra un mix di poca qualità, poca personalità e poca energia. Certo l’esordio con una Virtus profonda e capace di esprimere vigore con tutti gli effettivi non ha aiutato, ma la sera della prima è arrivata una “stecca” piuttosto gracchiante…

Nate Renfro cerca di liberarsi degli avversari (foto Angelo Puricelli)
Openjobmetis Varese-Virtus Costa Bologna 69-90 (21-26; 39-47; 58-68)
VARESE: Alviti 14 (2-2, 3-3), Duke 6 (2-6, 0-2), Villa 2 (1-2), Nikolic 6 (3-3), Hale 14 (2-12, 2-10), Librizzi 7 (1-2, 1-6), Renfro 8 (4-5), Kamagate 5 (2-2), Kangur, Roby 2 (1-2, 0-3), Ladurner, Ikangi 5 (1-2, 1-5). All. I oannis Kastritis.
VIRTUS: Frazier 7 (2-2, 1-3), Carr 11 (3-6, 1-2), Casarin 2 (0-1), Edwards 12 (3-3, 2-4), Baldasso 17 (4-5, 1-8), Baiocchi 1, Alston 17 (3-5, 2-6), Hackett 6 (1-2 da 3), Ferrari 4 (2-3), Diarra 2 (0-1), Klintmann 7 (3-3, 0-2), Diouf 4 (2-3). All. Alex Mumbrù. Arbitri: Lanzarini, Valzani, Miniati.
Note – Tiri liberi: Varese 10/16, Bologna 22/29. Totali al tiro: Varese 19/38 da 2, 7/30 da 3; Bologna 22/32 da 2, 8/27 da 3. Rimbalzi: Varese 29 (Kamagate 6), Bologna 47 (Edwards 6). Assist: Varese 17 (Alviti, Duke 3); Bologna 23 (Carr 5. Valutazione: Varese 51, Bologna 124. Antisportivo a Casarin 24’18” (47-55). Spettatori 5.394 (record societario).
