
Aleksandar Vučić ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Serbia, anticipando di circa sette mesi la conclusione del suo secondo e ultimo mandato e aprendo una nuova fase del proprio percorso politico. La decisione arriva in vista delle elezioni parlamentari anticipate del 25 ottobre 2026, alle quali Vučić intende partecipare con l’obiettivo di poter assumere successivamente l’incarico di Primo Ministro qualora il suo schieramento riesca a formare il nuovo governo.
Le dimissioni erano state anticipate dallo stesso Vučić nei mesi precedenti. Il suo secondo mandato presidenziale sarebbe terminato nel maggio 2027 e la Costituzione serba gli impedisce di concorrere per un terzo mandato consecutivo alla Presidenza.
Dalla Presidenza alle elezioni parlamentari
La nuova tappa politica di Vučić passa dalle elezioni anticipate convocate per il 25 ottobre. Il Partito Progressista Serbo (SNS), formazione politica con cui è legato, affronterà una consultazione destinata a rinnovare il Parlamento.
Le dimissioni dalla Presidenza consentono a Vučić di partecipare alla campagna come cittadino e, qualora dopo il voto si determinassero le condizioni parlamentari necessarie, di essere nominato Primo Ministro.
Vučić occupa posizioni di vertice nella politica serba dal 2014, avendo ricoperto in passato anche l’incarico di Primo Ministro prima della sua elezione a Presidente della Repubblica.
Ana Brnabić assume temporaneamente le funzioni presidenziali
Dopo le dimissioni di Aleksandar Vučić, le funzioni di Presidente della Serbia passano temporaneamente ad Ana Brnabić, Presidente uscente dell’Assemblea Nazionale ed esponente del Partito Progressista Serbo.
La Serbia dovrà quindi affrontare anche una nuova consultazione presidenziale. Secondo quanto previsto dal quadro istituzionale e indicato dallo stesso Vučić, le elezioni per individuare il nuovo capo dello Stato dovranno svolgersi entro la fine di dicembre.
Il Paese entra così in una fase caratterizzata dal rinnovo delle proprie principali istituzioni, a partire dalle parlamentari anticipate di ottobre.
Le proteste e il contesto politico
La scelta di Vučić arriva dopo un lungo periodo di mobilitazioni antigovernative. Le proteste si sono intensificate in seguito al crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad del novembre 2024, nel quale morirono 16 persone.
Il disastro ha alimentato un vasto movimento di protesta, in particolare studentesco, che ha posto al centro del dibattito pubblico questioni legate alla corruzione, alla trasparenza e al funzionamento delle istituzioni. Le responsabilità politiche e le accuse rivolte al governo sono state contestate da Vučić e dai suoi alleati.
Le elezioni anticipate rappresentano quindi un passaggio istituzionale rilevante in una fase di forte confronto politico e sociale.
Il nuovo passaggio nella carriera di Vučić
Per Aleksandar Vučić, le dimissioni non coincidono con un’uscita dalla politica. Al contrario, segnano il passaggio dalla Presidenza della Repubblica alla campagna per il rinnovo del Parlamento, con la prospettiva dichiarata di tornare a ricoprire il ruolo di Primo Ministro.
Nel sistema istituzionale serbo, il governo e il Primo Ministro dispongono formalmente di poteri esecutivi più ampi rispetto alla Presidenza. Durante i suoi mandati presidenziali, tuttavia, Vučić ha continuato a esercitare un ruolo centrale nella vita politica del Paese.
L’esito delle elezioni parlamentari determinerà la composizione della nuova Assemblea e, successivamente, le condizioni politiche per la formazione del prossimo governo.
