Non sarà fra i grandi favoriti per la vittoria finale, e molto probabilmente la sua gara durerà pochi chilometri, ma Vladimír Kovácik è uno degli uomini più attesi al via della prova in linea del Mondiale di Montréal 2026. Kovácik è il massaggiatore della Slovacchia che è in pratica “costretto” a gareggiare dalla sua Federazione, che si ritrova senza corridori disponibili per l’appuntamento e che nel contempo non può permettersi di non schierare nessun rappresentante al Mondiale, perché così facendo il suo Campionato nazionale verrebbe “degradato” e frutterebbe meno punti UCI, a loro volta importanti in chiave qualificazione per i grandi eventi del calendario.

    Ti piace il nostro racconto del ciclismo? Leggi senza interruzioni!

    Abbonati a SpazioCiclismo AdFree per eliminare il 100% della pubblicità e caricare le pagine al massimo della velocità. Con poco più di un caffè al mese sostieni il nostro giornalismo sul posto e non perdi nemmeno un secondo della corsa.

    Provalo Gratis!

    🚴‍♂️🚴‍♀️ Sostieni il ciclismo che ami 🚴‍♂️🚴‍♀️

    Se apprezzi i nostri approfondimenti, le interviste e le dirette dalla strada, fai un passo in più.
    Abbonandoti a SpazioCiclismo AdFree sostieni la nostra redazione indipendente e navighi sul sito in modo fluido, veloce e senza alcun banner pubblicitario.

    Provalo subito gratuitamente →

    🚫 STOP alla pubblicità, SÌ alla velocità.

    Guarda classifiche e dirette senza distrazioni.
    Sostieni i nostri inviati e naviga al massimo della velocità.

    Insomma, serviva qualcuno che si “sacrificasse” e la designazione è andata verso Vladimír Kovácik, che ha smesso di correre nove anni fa e che era al seguito della Nazionale slovacca come massaggiatore. “Abbiamo avuto notizia che anche l’ultimo corridore che avevamo a disposizione non poteva gareggiare qui giusto qualche giorno fa – le parole dell’improvvisato corridore prima del via della gara, raccolte dai nostri inviati – Quindi, io ero l’ultima opzione rimasta per poter schierare qualcuno in questo Mondiale con la nostra maglia“.

    Kovácik la prende sul ridere: “La mia forma? Non saprei, non ho una forma… Faccio giusto qualche uscita ogni tanto, ma solo come amatore. Per me è già stato complicato attaccare il dorsale sulla maglia e soprattutto depilarmi le gambe. L’ultima volta che l’ho fatto erano nove anni fa”.

    In ogni caso, il 28enne slovacco sarà al via di un Mondiale, accanto, fra gli altri, a un campione iridato e olimpico, Remco Evenepoel: “Beh, sono senza parole – aggiunge Kovácik – Sarebbe un sogno per qualsiasi atleta e io sono solo un massaggiatore. È pazzesco. Ambizioni? Ma no, vado e vedo di divertirmi“.

    Seguici


    Google News


    Flipboard

    Share.
    Leave A Reply