Centinaia di persone della comunità kosovara e albanese residente tra le province di Treviso e Venezia si sono riunite lunedì 28 settembre 2026 in piazza delle Istituzioni, nell’area Appiani di Treviso, per un raduno pubblico pacifico durato dalle 14:30 alle 18. La manifestazione, autorizzata, era parte di una serie di eventi simultanei organizzati dalla diaspora albanese in diverse città europee.
Il presidio era dedicato alla solidarietà verso gli ex leader dell’Uçk — Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi — condannati in primo grado dalle Camere specializzate dell’Aja con sentenza del 16 settembre. Gli slogan scelti dagli organizzatori erano “Liria ka emër” (La libertà ha un nome) e “Jo në emrin tim / Not in my name”.

La piazza si è riempita di famiglie con bambini, bandiere albanesi rosse con l’aquila nera, bandiere del Kosovo blu con mappa gialla e bandiere rosse dell’Uçk. Molti i partecipanti con magliette recanti la scritta “Liria ka emër” e striscioni con i volti dei leader. L’evento è stato documentato in diretta da numerosi profili della diaspora sui social, tra fumogeni e musica tradizionale. La mobilitazione non si limitava alla risposta alla sentenza: serviva anche a denunciare una percepita mancanza di giustizia uguale verso la Serbia per i crimini di fine anni ’90, e a mostrare solidarietà ai connazionali in Kosovo. Tra gli slogan, ringraziamenti a Treviso per “tenere viva la voce del Kosovo”.

La comunità, dopo la manifestazione, ha selezionano una ventina di ragazzi e ragazze volontarie per effettuare tutte le pulizie della piazza.
