La storia di Piuro si spinge fino alla Repubblica Ceca. “Sapevate che le radici della storia di Piuro si spingono fino a Brno, una delle città più importanti della Repubblica Ceca?”. È questa la domanda rivolta ai suoi concittadini dal sindaco Omar Iacomella che spiega le origini di questa scoperta.

    “Grazie agli studi approfonditi del professor Stanislav Klosowski, illustre storico e cittadino onorario di Piuro, stiamo riscoprendo un nuovo, affascinante capitolo legato alle grandi famiglie piurasche che, prima e dopo la frana del 1618, hanno operato in tutta Europa come protagoniste di traffici commerciali, mecenatismo e grandi opere. Nella splendida Cappella di Loreto di Brno, chiesa barocca del XVIII secolo annessa al monastero minorita, la celebre Scala Santa fu voluta e realizzata nel 1716 grazie al generoso lascito del barone Michael Josef von Wertema (Vertemate), nobile originario della nostra terra al quale il titolo di barone imperiale fu confermato proprio il 19 maggio 1700 a Laxenburg”.

    Ancora oggi questo monumento custodisce preziose reliquie, testimonianza tangibile dell’ingegno, della fede e della generosità dei nostri antenati in terra ceca. “Il viaggio nella nostra storia continua. In questi giorni, una delegazione di studiosi formata dal professor Guglielmo Scaramellini, dal presidente dell’associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro Gianni Lisignoli e da Stanislav Klosowski si trova in visita in queste zone, impegnata in un prestigioso incontro di approfondimento con la professoressa Marie Bunatova dell’Università di Praga, esperta dei legami commerciali e storici tra le nostre valli e l’Europa centrale. Un lavoro corale e di grande valore, reso possibile grazie al sostegno e al finanziamento congiunto del Comune di Piuro, della Provincia di Sondrio, della Comunità Montana della Valchiavenna e del Comune di Novate Mezzola. Questa virtuosa collaborazione istituzionale permette di portare avanti ricerche, studi e la pubblicazione di volumi dedicati alle maestranze e alle grandi famiglie nobili e non solo della Valchiavenna presenti in tutte le capitali europee”.

    Fulvio D’Eri

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