Arezzo, 30 settembre 2026 – La procura di Arezzo ha aperto un fascicolo per omicidio volontario in seguito alla morte di Giancarlo Bernardini, 70 anni, deceduto in ospedale dove era stato portato in gravissime condizioni dalla sua abitazione di Pian del Ponte, nel comune di Bibbiena (Arezzo), per una profonda ferita alla gamba sinistra con una copiosa emorragia. Come riportato dal Corriere di Arezzo, la moglie dell’uomo, Maria Ricci, 59 anni, è indagata a piede libero come atto di garanzia per consentirle di nominare propri consulenti nella fase preliminare delle indagini. La lesione, nella parte anteriore-laterale sotto il ginocchio, avrebbe provocato la recisione della vena poplitea e l’emorragia.
I soccorsi
La donna, che ha chiamato i soccorsi e tentato di tamponare l’emorragia, ha sostenuto che si sia trattato di un incidente domestico. Bernardini era stato trasportato in elicottero all’ospedale San Donato di Arezzo, dove è deceduto nella notte. L’autopsia, eseguita nei giorni scorsi a Siena dal professor Mario Gabbrielli, è destinata a fornire elementi sulla natura e sulla dinamica della ferita. Al momento non è stata individuata con certezza l’origine della lesione. La casa della coppia è stata sequestrata. Gli investigatori hanno repertato alcuni oggetti taglienti, oltre a mobili e altri elementi ritenuti utili alle indagini. Al vaglio anche la telefonata della donna al 118, le dichiarazioni rese nell’immediatezza dei fatti e quanto riferito successivamente durante l’interrogatorio. Il pm Giorgio Martano ha inoltre ascoltato persone della cerchia familiare. La coppia ha un figlio di circa 30 anni. Non risulterebbero, secondo quanto emerso finora, precedenti contrasti familiari. La 59enne, assistita dall’avvocato Saverio Agostini, ha escluso con fermezza una ricostruzione diversa da quella dell’infortunio accidentale.
