Sono stati raccolti e consegnati aiuti umanitari destinati alla popolazione kosovara in difficoltà nell’ambito della terza raccolta promossa dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Forlì. L’iniziativa si è conclusa lunedì 28 settembre, quando un automezzo del contingente Carabinieri MSU-CIMIC ha raggiunto la sede della CRI forlivese per ritirare il materiale raccolto.

    Il carico comprende un bancale formato da 33 colli, per un peso netto complessivo di 3,7 quintali. All’interno sono stati raccolti alimenti a lunga conservazione, generi di prima necessità e prodotti per l’igiene personale.

    Nel dettaglio, la raccolta alimentare comprende 225 chili di pasta, 61,5 chili di fagioli, 21 chili di ceci, 20 chili di riso, 16 chili di pomodoro, 13 chili di lenticchie e 5 chili di tonno in scatola.

    A questi si aggiungono diversi prodotti per l’igiene personale: bagnoschiuma, shampoo, deodorante, spazzolini, dentifricio, sapone, detergente intimo e prodotti per l’igiene dei neonati.

    Il progetto umanitario è iniziato il 5 gennaio 2026 e, con questa terza raccolta, ha superato complessivamente gli 11 quintali di aiuti raccolti. Il materiale è stato stoccato presso il Comitato CRI di Forlì e dal socio CRI Francesco Battista, responsabile del progetto che segue la raccolta.

    L’iniziativa prosegue grazie al collegamento con il contingente italiano garantito dal brigadiere scelto Tarulli, che segnala le necessità e le criticità presenti sul territorio.

    La CRI di Forlì attribuisce il risultato della terza raccolta alla generosità dei cittadini, all’impegno dei volontari e, in particolare, al personale del Corpo militare volontario. Un ringraziamento viene inoltre rivolto a Silvia Lucarini dei Ministri volontari di Scientology, sezione di Forlì-Cesena, per il supporto fornito durante il progetto.

    La prossima raccolta sarà programmata in occasione delle festività natalizie. In quell’occasione l’iniziativa sarà ampliata con la raccolta di vestiti e articoli di cancelleria destinati ai bambini delle scuole.

    Il progetto, sottolinea la CRI di Forlì, prosegue nel segno della collaborazione tra il Comitato e l’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di mantenere un collegamento costante con le necessità della comunità di Pristina e della popolazione kosovara.

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