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Paolo Tomaselli, inviato a Bursa
Il ct dell’Italia chiede di non agitarsi, di restare calmi: dopo le sconfitte e anche dopo le vittorie: «A Parigi daremo priorità alla freschezza dei giocatori»
Dallo sconforto per il ko con il Belgio all’euforia per il poker in Turchia: qual è la vera Italia, quella sommersa di fischi all’Olimpico o quella che in 27 minuti aveva già risolto con tre gol e un gioco a tratti spettacolare la serata nel fango di Bursa?
La Nations League, soprattutto nei mesi dopo il Mondiale, è un torneo con tanti nuovi ct e moltissimi esperimenti. E l’Italia somma le due cose, con il ritorno di Mancini e la necessità di un ricambio generazionale profondo. Il ct chiede di non agitarsi, di restare calmi: dopo le sconfitte e anche dopo le vittorie. Il Belgio è 8° nel ranking Fifa e si è arreso alla Spagna ai quarti del Mondiale, la Turchia è 25esima, ha fatto una figuraccia negli States uscendo al primo turno. Lunedì era senza il portiere titolare Cakir, senza Calhanoglu e Yildiz. Sarà la Francia di Zidane a fare la tara agli azzurri venerdì allo Stade de France, ma in ogni caso per ricostruire ci vogliono tempo e giocatori che si adattino bene alle idee di Mancini.
La chiave di lunedì è stato il debutto di Kayode da terzino destro: le discese del 22enne del Brentford (in Premier) hanno consentito a Raspadori di accentrarsi e di creare quella superiorità sulla trequarti che ha mandato in tilt la Turchia di Montella. Anche Tonali in regia è una novità da rivedere perché ha dato copertura alla difesa e libertà a due mezzali diverse come l’incursore Frattesi e il ricamatore Fagioli, che ha dato qualità al palleggio. Mente Pio Esposito, in campo col fratello Seba, con il suo gioco di sponde è il pilastro dell’attacco.
«A Parigi daremo priorità alla freschezza dei giocatori». Ce ne sono 34, alcuni come Inacio del Borussia Dortmund e Zoma del Norimberga ancora tutti da scoprire. Tornerà Barella dopo il turno di riposo, Kean potrebbe essere la prima punta per far rifiatare Pio. Il 5 ottobre alla quarta giornata c’è di nuovo la Turchia e servono punti per evitare definitivamente il quarto posto nel girone che farebbe retrocedere l’Italia in Lega B. Fare una sintesi tra avversari, risultati da ottenere e interpreti da scrutinare è complesso in così poco tempo, ma necessario. Mancini lo ha già fatto nel 2018, ma c’erano giocatori più collaudati. Ci vorranno pazienza ed equilibrio: non era un’Italia di brocchi contro il Belgio né una squadra che ha risolto i suoi problemi dopo il 4-1 in Turchia. «Si può vincere anche senza fenomeni, ma con la squadra» ha ricordato il ct. Ora servono conferme per capire se la nuova squadra è sulla strada giusta.
29 settembre 2026
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