L’amministrazione dirotta decine di milioni di assistenza militare da Europa e Medio Oriente verso governi conservatori latinoamericani, ignorando i democratici delle commissioni Esteri. È la seconda riprogrammazione in due settimane, nel segno della «Donroe Doctrine».

    WASHINGTON — Non è una correzione contabile, è una rotta. In due settimane l’amministrazione Trump ha spostato per la seconda volta fondi militari americani dall’Europa e dal Medio Oriente verso l’America Latina, e questa volta lo ha fatto contro il parere dei democratici che siedono ai vertici delle commissioni Esteri di Camera e Senato. Lo riferisce il Washington Post, che cita tre funzionari statunitensi: «decine di milioni di dollari» di assistenza militare, in parte già approvati dal Congresso per i Paesi colpiti dalla guerra in Ucraina, andranno a governi latinoamericani di orientamento conservatore.

    È il caso più pesante dei due, perché tocca insieme l’Ucraina e il Congresso. Lo strumento è il Foreign Military Financing, il programma con cui Washington paga agli alleati l’acquisto di armi americane. Perché il Dipartimento di Stato può decidere da solo? Perché la legge gli impone di notificare al Congresso lo spostamento dei fondi, non di ottenerne il voto; il via libera dei capi delle commissioni è una consuetudine, e stavolta è stata ignorata. La contrarietà dei democratici è riferita dal Post; il Dipartimento di Stato non ha replicato al giornale.

    Il precedente è documentato. Il 15 settembre il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso la riprogrammazione di 52 milioni di dollari tolti a Slovacchia, Macedonia del Nord, Tunisia e Iraq e girati a Panama, Perù, Ecuador e Colombia, ha riferito l’Associated Press. I quattro Paesi penalizzati non perdono tutto: restano importi residui, mai resi noti. La motivazione è scritta nero su bianco: la distribuzione attuale «non è in linea con la priorità che l’amministrazione assegna» all’emisfero occidentale, e i soldi serviranno a «combattere il narcoterrorismo nel nostro cortile di casa e contribuire a tenere sicuro il Canale di Panama», oltre che a «impedire agli avversari di stabilire teste di ponte strategiche nel nostro emisfero». Gli avversari, nella lettura dell’agenzia, sono i cinesi.

    Leggi anche

    Il viaggio di Rubio

    La notifica è arrivata cinque giorni dopo il rientro del segretario di Stato Marco Rubio da Colombia, Ecuador e Perù, missione chiusa il 10 settembre. A Quito, il 9, Rubio ha incontrato il presidente ecuadoriano Daniel Noboa, ha annunciato la designazione come organizzazione terroristica del gruppo criminale Los Tiguerones e ha promesso di chiedere al Congresso altri 45 milioni per la sicurezza e 10 contro l’estrazione illegale d’oro. La marina ecuadoriana ha già ricevuto sette unità navali nel 2026 e attende un cutter della Guardia costiera da 110 piedi (33 metri) e cinque motovedette intercettrici.

    Trump ha dato un nome alla linea: «Donroe Doctrine», innesto del proprio nome sulla dottrina Monroe, con cui nel 1823 il presidente James Monroe dichiarò le Americhe chiuse alle ingerenze delle potenze europee. Le cifre sono modeste — i 52 milioni valgono meno del 2 per cento dei 2,8 miliardi di bombe da 2.000 libbre destinati a Israele dallo stesso conto —, ma il messaggio non è per Quito: è per le capitali europee.

    Newsletter · Il mondo oggi

    Ogni mattina alle 8:30 il punto in cinque minuti: le notizie che contano, una carta e un’opinione. Gratis, ci si cancella con un clic.

    Per Kiev il quadro resta comunque di un’altra scala. Tra maggio 2025 e maggio 2026 il Dipartimento di Stato ha autorizzato vendite militari all’Ucraina per oltre 3 miliardi di dollari, in parte finanziate con lo stesso programma, e a giugno 2026 erano stati erogati circa 2,4 miliardi dei fondi stanziati per l’Ucraina dal febbraio 2022, secondo i conti del servizio studi del Congresso. Né Bratislava né Skopje hanno commentato pubblicamente i tagli.

    Il prossimo passaggio è a Capitol Hill. I 55 milioni promessi da Rubio all’Ecuador devono passare dal Congresso — dalle stesse commissioni che hanno appena visto scavalcate le proprie obiezioni.

    Ti avviso solo quando succede qualcosa di grosso.Niente quotidiano: un avviso alla notizia che conta, quando capita. Nessuna registrazione.

    Avvisami

    Newsletter · Il mondo oggi

    Questo articolo ti è stato utile? Ogni mattina, il punto in cinque minuti

    Le notizie che contano, una carta e un’analisi scelta dalla redazione, nella tua casella prima del caffè.

    Preferisci Telegram? Lo stesso riepilogo, ogni mattina alle 8:30: @NGeopolitiche

    Share.
    Leave A Reply