La richiesta del ministero della Giustizia della Federazione Russa. La Procura è scettica sull’utilità del viaggio: il padre e la madre di Anastasia non sono collegati a quanto accadde il 3 giugno 2025 a villa Pamphili

    Un viaggio in Transiberiana verso Omsk, la seconda città più grande della Siberia, laddove è nata Anastasia Trofimova, 29 anni. È l’ultima tappa che potrebbero dover affrontare i funzionari della Procura e della Corte d’Assise prima della sentenza nel processo a Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso Anastasia, la sua compagna, la notte del 3 giugno del 2025 a villa Pamphili. Destinazione finale della spedizione: la receptionist del Tribunale di Omsk. Ad attendere i nostri emissari, il portiere dell’istituzione. È nelle sue mani, come ha risposto il Ministro di Giustizia della Federazione Russa alla Corte d’Assise, che gli inviati della Corte e della Procura devono depositare gli atti necessari ad ottenere il via libera per ascoltare i genitori di Anastasia il prossimo 6 ottobre. Una testimonianza utile a ricostruire il legame tra Kaufmann e la compagna. 

    Adempimenti burocratici complessi

    La risposta sull’esigenza di avventurarsi in Siberia dovrà essere recapitata a Mosca entro lunedì mattina. Ma Omsk e il suo tribunale, in ogni modo, sono indicati dello stesso dicastero russo come soluzione estrema, qualora prima risulti impossibile depositare documentazione ad hoc nel sistema informatico del ministero di Giustizia. Adempimenti che consistono nella compilazione di decine di moduli, in italiano e in cirillico. Poi gli stessi atti andrebbero certificati con la firma digitale, operazione da completare nel portale del dicastero russo. 



















































    Tempo stimato per arrivare a Omsk: oltre due giorni

    Un’impresa resa complicata dai difficili rapporti diplomatici con la Russia, crollati ai minimi storici dal 24 febbraio del 2022, quando il Cremlino ha iniziata la guerra in Ucraina. Ecco perché quella che è sembrata una soluzione da ultima istanza, cioè andare in Siberia, è apparsa ai tecnici della Procura e del Corte come la sola via praticabile per poter ascoltare i genitori di Anastasia (anche in aereo sarebbero quasi due giorni).

    Testimonianze utili, ma non decisive

     La Procura è scettica sull’utilità del viaggio. Il padre e la madre di Anastasia non sono collegati a quanto accade il 3 giugno a villa Pamphili. I genitori della donna, infatti, non sentivano la figlia da mesi prima della morte. Pertanto, un «Omsk Express» è improbabile che si realizzi.

    2 ottobre 2026 ( modifica il 2 ottobre 2026 | 08:36)

    Share.
    Leave A Reply