Invasioni di campo, coreografie, le palline… l’organizzazione “Stop the Game” ha rivendicato la protesta e chiede che la nazionale irlandese non giochi contro Israele domenica 4 ottobre
La partita di Nations League tra Irlanda e Austria è stata interrotta attorno al 20esimo minuto a causa di alcune palline da tennis con la bandiera palestinese stampata su lanciate in campo, gesto che ha costretto l’arbitro a concedere una pausa per bere ai calciatori. Dopo un quarto d’ora la partita è stata nuovamente interrotta per un’invasione di campo, l’uomo, fermato dagli steward, aveva con se una bandiera palestinese. Il match è terminato senza altre interruzioni per 2-2.
anti israele—
La protesta era già iniziata fuori dallo stadio, dove alcuni manifestanti hanno consegnato ai tifosi muniti di biglietto per l’Aviva Stadium un foglietto che, aperto, mostrava la bandiera palestinese e i momenti nei quali avrebbero dovuto mostrarla. L’organizzazione Stop the Game ha dichiarato che la protesta con le palline da tennis, è stata ribattezzata “Protesta del 1948” e rappresenta un “atto simbolico di solidarietà con il popolo palestinese e un monito a ricordare che la Nakba del 1948 ha dato inizio a un processo di espropriazione, violenza e genocidio che continua ancora oggi a Gaza”. L’organizzazione ha inoltre espresso il proprio supporto nei confronti di Gavin Bazunu, calciatore della nazionale irlandese ritiratosi dalla squadra alla vigilia della partita di andata con Israele, disputatasi domenica scorsa a porte chiuse in Ungheria. Il match di ritorno è previsto per domenica 4 ottobre, Stop the Game ha chiesto, con una lettera aperta pubblicata sui social, che la Federazione calcistica irlandese ritiri la squadra per sollevare i giocatori dal peso della scelta.
