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Diversi parlamentari finlandesi residenti ad Helsinki hanno denunciato presunte incursioni nelle loro abitazioni. Secondo quanto riferiscono gli stessi parlamentari, non sono stati rilevati segni di effrazione e nulla sembra stato rubato o danneggiato. La polizia di Helsinki ha dichiarato di aver avviato un’indagine preliminare con l’Ufficio nazionale di investigazione per fare chiarezza sulla questione. «L’indagine è in una fase iniziale e al momento la polizia non ha ulteriori commenti da rilasciare», si legge in un comunicato. Il presidente del parlamento unicamerale, Jussi Halla-aho, ha comunicato che non sembra esserci un nesso tra i parlamentari coinvolti, tutti caratterizzati da un background politico differente. Tuttavia, nei casi registrati finora, i presunti “ladri” hanno sempre seguito lo stesso modus operandi, lasciando le porte aperte e le luci accese, seminando così i sospetti tra i parlamentari che ricordavano di non averle lasciate in quello stato.
APPROFONDIMENTI
Il numero esatto di parlamentari coinvolti non è ancora chiaro, ma secondo le informazioni ottenute dai media nazionali potrebbero essere meno di 20. Nel corso della conferenza stampa di giovedì, Halla-aho ha affermato che «potrebbero esserci alcuni segnali generali che si ripresentano in questi presunti tentativi di intrusione.
Dal punto di vista dell’indagine, non sarebbe opportuno specificarli».
La prima vicepresidente del Parlamento, Paula Risikko, è venuta a conoscenza della prima presunta intrusione la sera del 23 settembre. Il giorno seguente, ha informato il direttore della sicurezza del Parlamento, Aaro Toivonen, per poi comunicare l’accaduto all’assemblea legislativa che ha tenuto una riunione con i leader dei gruppi parlamentari per discutere del problema di sicurezza.
L’avvicinarsi delle elezioni
Secondo il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, le intrusioni potrebbero essere opera di una potenza straniera. «Se qualcuno tenta di destabilizzare la Finlandia, il nostro senso di sicurezza o il nostro sostegno, ad esempio, all’Ucraina, l’effetto è l’opposto: rafforza la nostra unità», ha detto Orpo. I sospetti sono diretti soprattutto alla Russia, che in passato ha spesso tentato di influenzare il risultato delle elezioni. La Finlandia condivide un confine di 1.340 chilometri con la Russia, chiuso da anni a causa del rapido deterioramento delle relazioni in seguito all’invasione su vasta scala dell’Ucraina e all’adesione della Finlandia alla Nato.
Sulla questione si è espresso anche il presidente Alexander Stubb, che ha definito gli episodi come un tentativo di sabotaggio delle elezioni in Finlandia, che si terranno il prossimo anno. «Un attacco a un membro del Parlamento è un attacco alla democrazia. Non dovrebbe essere permesso né accettato in alcuna forma», ha dichiarato Stubb. «Secondo le mie informazioni, il Parlamento fornirà chiarimenti in merito. Esprimo il mio sostegno a ogni membro del Parlamento».
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