“Più di dieci milioni di libri sono stati distrutti negli attacchi russi”. E’ la voce dell’Ucraina ad aprire la 24esima edizione del Pisa Book Festival, inaugurata ieri mattina agli Arsenali Repubblicani. Ospite d’onore dell’edizione 2026 è infatti proprio l’Ucraina, rappresentata al taglio del nastro dalla vicecapo missione dell’Ambasciata ucraina a Roma Tamara Cherpakova.
“È un grande onore essere a Pisa – ha detto Cherpakova – Avere dedicato grande spazio all’Ucraina in questo momento difficile per il nostro Paese e parlare dell’Ucraina attraverso la cultura ha un valore speciale e importante. La Russia colpisce non solo le nostre case e le nostre città, ma anche la cultura e le infrastrutture. Più di 10 milioni di libri sono stati distrutti negli attacchi russi. Il nostro popolo continua a scrivere e a leggere e siamo orgogliosi di sostenere la nostra cultura”.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Michele Conti, il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini, la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta e i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà che sostengono la manifestazione.
“È un’emozione essere qui per questa 24esima edizione all’interno degli Arsenali Repubblicani, che ormai hanno preso forma – ha detto il sindaco Michele Conti – Avremo occasione di accogliere gli editori indipendenti che raggiungono la città per questo importante appuntamento culturale e di vivere anche lo spazio esterno appena riqualificato che è bellissimo”. Dal vicesindaco Filippo Bedini anche un richiamo al ruolo della cultura per comprendere quanto accade nel Paese ospite d’onore. “È il momento più grande di festa del mondo dell’editoria, che lavora tutto l’anno. Come amministrazione siamo soddisfatti anche per i riconoscimenti ottenuti con il Patto per la lettura, siglato con i soggetti della città, e con il riconoscimento di Pisa come Città che legge”. Poi il passaggio sull’Ucraina: “Mi fa piacere che ci sia una rappresentante della nazione, perché conoscere la cultura di un Paese ci fa capire meglio perché dobbiamo essere vicini. Chi attacca la sovranità di un altro Paese cerca di minarne la cultura, ma non si rende conto di rendere ancora più forti le radici di quella comunità”.
Il sostegno alla manifestazione è stato ribadito anche dalla Fondazione Pisa e da Cna che ha evidenziato il rapporto tra imprese e cultura cittadina. Il Pisa Book Festival proseguirà fino a domani con oltre 80 editori provenienti da tutta Italia e un calendario di incontri, presentazioni e dibattiti.
